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Mega-bando sulla pubblica illuminazione, l’Anac “striglia” il comune di Mazara. E il segretario Marascia scrive a tutti i dirigenti

Mazara, 20.04.2017 - Emergono nuovi particolari sulla complessa vicenda relativa alla pubblicazione (e alla successiva revoca) da parte del comune di Mazara del Vallo del bando multi-milionario per la gestione, l’esercizio, la manutenzione ordinaria, straordinaria e programmata degli impianti di pubblica illuminazione, della luminarie natalizie e degli impianti semaforici, compresa la fornitura di energia elettrica, nonché la progettazione ed esecuzione degli interventi di adeguamento normativo, ristrutturazione, riqualificazione ed efficienza energetica degli impianti. Una gara, come si ricorderà, da circa 41 milioni di euro per l’affidamento trentennale del servizio in questione e alla quale ha partecipato soltanto una società, ovvero l’Eurotel di Agrigento. Società che, oltre a presentare ricorso al Tar e al Cga, ha anche presentato un esposto all’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione. Ebbene, l’organismo presieduto da Raffaele Cantone ha aperto un’istruttoria, al termine della quale sono stati fatti alcuni rilievi al comune di Mazara. Nel dettaglio, per l’Anac “il comportamento tenuto dall’amministrazione comunale” in questa vicenda “è in contrasto con il principio di efficienza e buon andamento dell’azione amministrativa, nonché con i principi di efficacia, trasparenza, tempestività e correttezza”. L’Anac, infatti, evidenzia che soltanto “a seguito della diffida/esposto all’autorità anticorruzione l’amministrazione comunale ha adottato atti tendenti alla revoca della procedura di gara, esponendo” il comune “a un contenzioso tuttora in atto”. Inoltre, l’intenzione dell’amministrazione comunale di giungere a una “visione di sistema” dell’illuminazione pubblica e degli impianti semaforici finalizzata al risparmio per la collettività non sarebbe coerente, sempre secondo l’Anac, con il fatto che dal febbraio 2014 al maggio 2016 (arco temporale nel quale si è sviluppato l’iter burocratico della procedura di gara) il comune abbia aggiudicato mediante procedure negoziate e somme urgenze vari appalti per servizi simili a quelli previsti del bando, per un costo complessivo di 988 mila euro. E ancora: per l’Anac il comportamento tenuto dall’amministrazione comunale per le mancate comunicazioni all’Eurotel sarebbe in contrasto con l’articolo 79 del codice degli appalti pubblici. Criticità, insomma, messe nero su bianco e che hanno indotto il segretario generale di Palazzo dei Carmelitani, Antonella Marascia, a emettere una direttiva generale interna al fine di superare le osservazioni espresse dall’autorità anticorruzione. Nel dettaglio, la Marascia “invita” dirigenti comunali, responsabili di posizione organizzative così via a rispettare e far rispettare i tempi di ogni procedura di gara relativa ad acquisti di lavori, beni e servizi. Inoltre, il segretario generale “invita” a limitare le somme urgenze e gli affidamenti di breve durata e a eseguire gli acquisti sulla scorta di atti di programmazione annuali, biennali o triennali.(riproduzione riservata)

Giovanni Dilluvio



 

 

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