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Mazara, festa per i 150 anni dell’Azione cattolica

Mazara, 11.04.2018 - Sabato 7 e domenica 8 aprile 2018 uu.ss. l’Azione Cattolica della Parrocchia Sacro Cuore in Santa Maria di Gesù di Mazara del Vallo (TP) ha organizzato due giorni di festa per ricordare i 150 anni della fondazione dell’associazione nata nel 1867 da una profetica intuizione di Mario Fani e Giovanni Acquaderni. Durante questi due giorni di festa, caratterizzati da vari eventi, ci siamo lasciati coinvolgere dai 5 verbi che il Presidente Nazionale Matteo Truffelli ha elencato durante l’apertura dei festeggiamenti il 30 aprile 2017 in piazza San Pietro: Festeggiare. La prima cosa che abbiamo voluto fare è festeggiare con gioia insieme, tutti insieme, questa bella ricorrenza. Un evento che ci rende orgogliosi, ci fa sentire parte di una lunga storia che ci precede e che ha contribuito a dare forma alla nostra vita, a quella di tanti ragazzi, tante famiglie, di tante comunità, delle parrocchie, delle diocesi, delle città in cui viviamo, dell’intero Paese. Ringraziare. Proprio per questo vogliamo ringraziare. Vogliamo prima di tutto ringraziare il Signore, per quella straordinaria storia di grazia che è la storia della nostra associazione. E vogliamo ringraziare le tantissime persone che hanno incrociato il percorso dell’associazione, i soci, i ragazzi dei nostri gruppi con le loro famiglie, i simpatizzanti, gli assistenti spirituali che ci sostengono quotidianamente nel nostro cammino associativo. Le nostre famiglie che giornalmente condividono insieme a noi questa bella avventura. Ricordare. Abbiamo voluto allora fare memoria di questo lungo percorso. Di tutta la nostra storia. Dei tanti volti, delle tante vicende, dei tantissimi momenti che hanno concorso a dare forma a questi 150 anni. Lo abbiamo fatto allestendo la nostra storia parrocchiale con una mostra fotografica. Perché fare memoria significa dare profondità al nostro essere. Raccontare. Abbiamo ricordato ai visitatori che questo patrimonio prezioso è un tesoro che non possiamo tenere per noi chiuso dentro gli armadi come dei soli cimeli. È una storia che vogliamo raccontare, condividere, far scoprire a tutti, a ciascuna persona. Ai giovani e ai ragazzi cui è affidato il futuro e la responsabilità di portare avanti la più longeva e significativa esperienza associativa che abbia attraversato non solo la storia della Chiesa italiana, ma di tutto il Paese. La nostra è una storia da raccontare, perché è una storia vera, una storia che ha fatto la storia. Rinnovare. E come ogni storia lunga 150 anni, la nostra storia è anche una storia di continui cambiamenti, di ripensamenti, di rotture e continuità, di scelte coraggiose e tentativi falliti. Non sempre i cambiamenti e le nuove idee sono accettati dai veterani ma rimettersi in gioco e dare giusto spazio ai giovani ha contribuito al rinnovo dell’associazione fino ad arrivare a questo traguardo. Rilanciare. Infine, con questi festeggiamenti abbiamo colto l’occasione per rilanciare l’associazione, per rinnovare il nostro impegno, per fare in modo che sempre più persone, sempre più famiglie, sempre più comunità possano trovare in essa uno spazio di accoglienza, di fraternità, di vita buona. Per fare in modo perciò che tante persone possano fare esperienza della presenza dell’amore del Signore nella loro vita. Per fare dell’Azione Cattolica, in una parola, una strada attraverso cui tutta la Chiesa, tutto il Popolo di Dio, possa camminare per le vie del mondo annunciando il Risorto. Particolare risalto ha avuto l’incontro/testimonianza, che i nostri giovani hanno avuto, con Angelo CORBO poliziotto della scorta del Giudice Falcone sopravvissuto alla strage di Capaci del 23 maggio 1992. L’ex agente, adesso in pensione e impegnato a parlare di mafia ai ragazzi nelle scuole, ha dato testimonianza parlando di legalità e bullismo, un comportamento che lui paragona al mafioso. Ha poi evidenziato, secondo il suo punto di vista e di persona che ha vissuto sulla propria pelle quella strage, alcuni paradossi, omissioni e altre dimenticanze che ancora ad oggi nonostante siano passati 26 anni non si è fatta chiarezza. Durante la festa, oltre alla mostra fotografica della nostra storia, è stata organizzata anche una pesca di beneficenza il cui ricavato sarà donato alla parrocchia per contribuire alle spese per l’organizzazione della Festa del SS. Crocifisso che inizierà il prossimo 2 maggio 2018. La festa si è conclusa con il tradizionale taglio della torta di compleanno.

Comunicato stampa



 

 

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