Coronavirus, dal 27 aprile sarà sospeso il criterio alfabetico per la spesa negli esercizi commerciali a Campobello di Mazara

Coronavirus, dal 27 aprile sarà sospeso il criterio alfabetico per la spesa negli esercizi commerciali a Campobello di Mazara

Lo ha reso noto il comune

In seguito alle ultime incoraggianti risultanze derivanti dall’analisi della situazione epidemiologica di Campobello, che inequivocabilmente confermano l’efficacia delle misure di contenimento anti Coronavirus adottate dall’Amministrazione comunale, così come era stato già anticipato la settimana scorsa a mezzo di comunicato stampa, il sindaco Giuseppe Castiglione preannuncia la sospensione delle misure restrittive riguardanti la regolamentazione dell’accesso dei cittadini negli esercizi commerciali secondo il criterio alfabetico, a partire dal prossimo 27 aprile. 
Grazie proprio all’osservanza, da parte della stragrande maggioranza dei cittadini campobellesi, delle misure di sicurezza emanate a livello statale, regionale e comunale, aventi tutte la medesima finalità di contenere quanto più possibile la diffusione del contagio, è stato possibile infatti contenere il numero dei contagiati a Campobello a soli 5 casi, scongiurando l’esplosione di un focolaio d’infezione che avrebbe potuto comportare molti più contagi con grave pericolo per la salute e la vita dei cittadini. 
Attraverso il report statistico del numero di persone rientrate a Campobello e poste in quarantena a partire dal 26 febbraio scorso, è possibile inoltre constatare il fatto che, oggi, l’eventuale rischio di contagio risulta notevolmente ridotto rispetto alla situazione iniziale. 
Infatti, su 145 persone poste in quarantena, 125 di queste hanno portato a termine il periodo di isolamento obbligatorio previsto dalle norme e nessuna è risultata positiva al COVID-19. 
L’ultimo caso di contagio accertato a Campobello, tra l’altro, risale a ben 25 giorni fa. Risultato, quest’ultimo che permette di procedere, coerentemente con quanto fatto nei giorni scorsi dal Governo Regionale, verso un graduale allentamento delle misure restrittive adottate prima con l’ordinanza sindacale n. 123 del 4 aprile 2020 e successivamente prorogate con il provvedimento n. 124 del 14 aprile scorso.  

«Abbiamo vissuto settimane terribili che hanno tenuto in apprensione il mondo intero e, con esso, anche diverse famiglie di Campobello – afferma il sindaco Castiglione – Abbiamo assistito a scene apocalittiche che segneranno per sempre la nostra nazione e che speriamo non si ripresentino mai più. A Campobello – aggiunge – in un momento in cui si era verificato un improvviso incremento del numero dei casi che ha fatto temere sulla possibilità che potesse innescarsi un focolaio, ho ritenuto necessario adottare particolari misure restrittive con l’obiettivo di cercare di fronteggiare quanto più possibile la diffusione del contagio. Una decisione che, dunque, ho preso con l’unico obiettivo di proteggere la salute di tutti i cittadini, cercando unicamente di tutelare le nostre famiglie, a differenza di quanto affermato da taluni che, in cerca di visibilità, non hanno esitato a fare speculazione politica anche in questo momento, anteponendola all’emergenza che tutti stiamo cercando di fronteggiare. Il mio impegno, invece, è sempre stato diretto al bene della collettività e, oggi, proprio in virtù dei provvedimenti che ho adottato a livello locale, confortato dai dati, ritengo di poter allentare alcune misure. Pertanto, a partire da lunedì 27 aprile non sarà più necessario rispettare il criterio alfabetico per fare la spesa.
Ancora una volta – conclude il Sindaco – ci tengo a ringraziare tutti i cittadini che hanno rispettato le regole e che continueranno a farlo, rinunciando a una parte della propria libertà personale per il bene di tutti. Grazie, inoltre, a tutte le attività economiche, che con enorme sacrificio hanno garantito e continuano a garantire la consegna a domicilio della spesa, dei farmaci e dei beni di prima necessità, svolgendo anche un’importante funzione sociale ai fini del contenimento del contagio.
Mi preme, tuttavia, ricordare che la battaglia contro con il Coronavirus non è ancora vinta e che, quindi, non dobbiamo abbassare la guardia, rischiando di vanificare gli sforzi compiuti. Ribadisco, quindi, anche l’estrema necessità di continuare a essere cauti e responsabili, indossando sempre guanti e mascherine e continuando a rispettare tutte le misure di distanziamento sociale emanate dal Governo nazionale e dalla Regione, in vista di una graduale ritorno alla normalità a partire dal prossimo 4 maggio».

Comunicato stampa

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  • M5S, per 2 italiani su 3 l’uscita di Di Maio è un “colpo di grazia”
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    ROMA (ITALPRESS) - Nella scorsa settimana, all'interno del Movimento 5 stelle si è scatenata una scissione che ha portato alla fuoriuscita dal Movimento dell'ex capo politico Luigi Di Maio e altri 62 parlamentari. Una situazione che, secondo l'opinione di quasi 2/3 dell'elettorato italiano (il 63,1%), rappresenterà il colpo di grazia per i pentastellati e la fine politica del partito. Di parere contrario, invece, gli elettori 5 stelle, convinti in maggioranza che questo episodio darà una scossa al Movimento e una svolta per ritornare ad ottenere percentuali importanti nelle intenzioni di voto. La percezione degli italiani è che tutto questo trambusto creerà di sicuro instabilità nel Governo, ma si riuscirà comunque ad arrivare alla fine della legislatura. La scelta di Luigi Di Maio di lasciare il Movimento, secondo il 41,3% della popolazione, deriva dalla voglia di proseguire la propria esperienza politica anche oltre il vincolo del secondo mandato imposto dai 5 Stelle. E proprio a proposito di questo aspetto, la maggioranza relativa dell'elettorato italiano ritiene giusto mantenere questo vincolo, in quanto rappresenta il caposaldo dell'identità del Movimento 5 Stelle.Dati Euromedia Research per La Stampa - Realizzato il 22/06/2022 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.- foto screenshot Euromedia Research -(ITALPRESS).

  • AI Act e Platform Workers Directive, nodo privacy per l’Ue
    by Redazione on 29 Giugno 2022 at 08:01

    ROMA (ITALPRESS) - La Commissione europea continua a discutere la proposta di regolamento sull'AI, l'Artificial Intelligence Act, ma nel frattempo è al vaglio anche la EU Platform Workers Directive nel complesso di norme con cui l'Unione europea intende disciplinare il mondo del digitale. E un ruolo chiave sarà quello legato a come trattare il tema della privacy, vero e proprio nodo per il legislatore europeo. Il General data protection regulation resta il riferimento in materia di dati personali diffusi in un sistema di intelligenza artificiale, ma sarà la definizione degli standard a tenere banco e a costituire un complesso banco di prova nell'iter legislativo che mira a tutelare le identità dei privati cittadini in un mondo sempre più iperconnesso. Come sottolinea in un articolo agendadigitale.eu, la protezione dei dati è l'importante filo conduttore nell'ambito del pacchetto normativo sull'intelligenza artificiale. I prodotti IA applicati al mondo del lavoro nell'AI Act rientrano nella categoria di alto rischio, che prescrive obblighi alle organizzazioni in termini di trasparenza, comprensibilità e supervisione individuale sul sistema di intelligenza artificiale. Di pari passo rispetto all'AI Act, è in discussione anche la Platform Workers Directive, la direttiva che si occupa della tutela dei lavoratori su piattaforme digitali, che tra le altre cose richiederà alle stesse piattaforme di pubblicare regolarmente informazioni che riguardano l'impiego dei propri dipendenti. Essenziale, come ricorda agendadigitale.eu, il ruolo del General data protection regulation ogni qual volta in un sistema IA vengono immagazzinati dati personali. E' però quello che riguarda gli standard il principale nodo da sciogliere per l'Unione Europea, che per l'AI Act saranno sviluppati da European Committee for Standardisation (CEN), European Committee for Electrotechnical Standardisation (CENELEC) ed European Telecommunications Standards Institute (ETSI). In tal senso, nell'analisi di agendadigitale.eu, gli standard risultano fondamentali per una normativa avanzata e funzionale sul tema dell'intelligenza artificiale, ma al contempo hanno la pecca di non essere esattamente neutri, in quanto elaborati da comuni individui. Detto dell'impossibilità di un processo collettivo a livello geopolitico, il timore è che l'adesione agli standard possa divenire un modo per delegittimare lo stesso impianto della normativa UE. A ogni modo, quello della privacy resta un nodo da sciogliere per l'Unione Europea, un terreno fragile sopra il quale può crollare la bontà dell'intera proposta dell'AI Act, che mira a disciplinare il mondo del digitale e delle intelligenze artificiali secondo un paradigma di tipo etico.- foto screenshot da agendadigitale.eu -(ITALPRESS).

  • Nato, Biden “Aumenteremo le forze in Europa, anche in Italia”
    by Redazione on 29 Giugno 2022 at 07:41

    MADRID (ITALPRESS) - "Gli Stati Uniti miglioreranno la loro posizione di difesa in Europa per rispondere alle sfide e a rafforzare la sicurezza collettiva". Lo ha detto il presidente Usa, Joe Biden, in un punto stampa al summit della Nato a Madrid. Biden ha annunciato anche "un aumento delle difese antiaeree in Italia e Germania". "In Polonia - aggiunge - stabiliremo un quartier generale permanente del corpo dell'esercito degli Stati Uniti".- foto agenziafotogramma.it-(ITALPRESS).