Rifiuti, scoperta una discarica abusiva a Campobello, sequestrata l’area

Rifiuti, scoperta una discarica abusiva a Campobello, sequestrata l’area

Nella giornata del 19 dicembre c.a. i Carabinieri della Stazione di Campobello di Mazara e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale – Centro Anticrimine Natura di Palermo – nell’ambito di uno specifico servizio finalizzato al contrasto del degrado urbano ed ambientale, hanno denunciato in stato di libertà per attività di gestione di

Nella giornata del 19 dicembre c.a. i Carabinieri della Stazione di Campobello di Mazara e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale – Centro Anticrimine Natura di Palermo – nell’ambito di uno specifico servizio finalizzato al contrasto del degrado urbano ed ambientale, hanno denunciato in stato di libertà per attività di gestione di rifiuti non autorizzata, B.M. cl.78, già gravato da precedenti di polizia.
I militari hanno scoperto, infatti, che l’uomo aveva realizzato una discarica abusiva su un terreno di circa 600 mq., sito in Campobello di Mazara, nella quale era stata depositata una notevole quantità di rifiuti di varia tipologia, speciali ed urbani, pericolosi e non, prevalentemente composta da elettrodomestici fuori uso, sfabbricidi, lastre di eternit e suppellettili vari.
Tutti i rifiuti risultavano abbandonati sul fondo naturale del terreno, non impermeabilizzato, e quindi, senza alcuna precauzione per evitare eventuali dispersioni di sostanze inquinanti nell’ambiente circostante.
Alla luce di quanto rinvenuto, dato l’evidente stato di abbandono e di miscelazione con cui erano accatastati rifiuti di vario genere, senz’altro classificabili quali rifiuti speciali pericolosi, i Carabinieri provvedevano, oltre che a denunciare l’utilizzatore del fondo, a porre sotto sequestro probatorio il fondo stesso e tutti i materiali rinvenuti.
Tale importante risultato operativo dei Carabinieri della linea territoriale e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale, costituisce un ulteriore affondo al contrasto dei reati in ambito ambientale, che si aggiunge ai precedenti successi, già riscossi nel recente passato nello specifico ambito, al fine di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini.

Comunicato stampa