Acqua, il sindaco Quinci risponde per le rime al comitato per la tutela delle risorse idriche

Acqua, il sindaco Quinci risponde per le rime al comitato per la tutela delle risorse idriche

Presa di posizione del primo cittadino dopo le critiche espresse dal comitato

Il sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, risponde per le rime al comitato per la tutela delle risorse idrica, che nelle scorse ore aveva aspramente criticato l’operato dell’amministrazione comunale sul fronte “acqua”. Il primo cittadino ha scritto una lunga nota che riportiamo di seguito:

Gentile Direttore 

Ho letto con un sorriso amaro la nota del “Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo”. Con un sorriso perché vengono elencate una serie di critiche a questa amministrazione totalmente infondate, talvolta palesemente false, e affermazioni che manifestano una totale ignoranza sui temi posti ma soprattutto sulle procedure amministrative delle Pubbliche Amministrazioni. Ma è velato di amarezza perché anche questo è un sintomo del totale scollamento tra la società “civile” e le istituzioni in cui ogni attore dovrebbe assumere il proprio ruolo con responsabilità. Troppo facile scrivere una nota stampa, bastano pochi minuti. Altro è affrontare e provare a risolvere problemi atavici come questo: richiede risorse, competenze, studi approfonditi, capacità operative e una visione ampia dello sviluppo del nostro territorio.Non ho mai avuto il piacere di incontrare questo comitato, avrei con entusiasmo rappresentato la nostra visione su questa specifica questione, le azioni da perseguire e quelle che stiamo mettendo in campo. Un confronto che avrebbe potuto essere utile per entrambi, confronto che questa amministrazione ha periodicamente con tanti altri soggetti, rinnovo questa disponibilità ad un incontro in cui confrontarsi in modo sereno e aperto. E dunque prendiamo spunto dalla suddetta nota per rappresentare il nostro approccio alla questione idrica in città. Ci viene rimproverato di non aver affrontato e risolto il tema della acqua non potabile e non aver individuato i responsabili di tale inquinamento e di non garantire un regolare approvvigionamento idrico in città. Lo stato dei fatti: La questione dei nitrati nell’acqua erogata ai quartieri Trasmazaro e Tonnarella risale al 2004, a ben 17 anni fa, viene risolta subito con un metodo temporaneo (la cosiddetta miscelazione di acque con diversi contenuti di nitrati pur di rimanere sotto la soglia consentita dalla norma), ma si comprende bene che con il tempo il valore complessivo dei nitrati presenti nei pozzi aumenta in modo continuo fino a non consentire più la erogazione nemmeno con la miscelazione. E’ il 23 Novembre 2020, emetto una ordinanza di non potabilità e ci attiviamo da subito per trovare la soluzione più veloce per rendere potabile l’acqua. La soluzione trovata è un denitrificatore dal costo di circa 800.000 euro. In tempi rapidissimi si approvano il piano annuale delle opere ed il bilancio di previsione, per la prima volta entro i termini previsti (28 aprile 2021), condizione necessaria per poter effettuare qualunque acquisto di beni e servizi, e così si procede all’incarico per la progettazione definitiva, che ad oggi è stata già consegnata con tutti i pareri favorevoli degli enti che devono autorizzare, e portata presso la commissione Bilancio della Regione Sicilia dove è stata approvata una linea di finanziamento che attende il definitivo passaggio in Giunta Regionale. Sta per essere bandita la gara per la realizzazione. Chiunque abbia un minimo di esperienza nelle Pubbliche Amministrazioni sa che sono tempi estremamente veloci, specialmente quelli relativi al finanziamento, che è possibile solo con il progetto già elaborato: occorre attendere bandi, graduatorie, esito di eventuali ricorsi, ecc.. 

Altro che “Dal suddetto provvedimento inibitorio (ordinanza di non potabilità) nulla è stato piùfatto”, o peggio “In particolare, prima ha pensato e detto pubblicamente a mezzo del sindaco che avrebbe risolto il problema dell’inquinamento fornendo nell’immediatezza acqua potabile alla città a mezzo della società privata Siciliacque, successivamente, smentendo se stessa, l’amministrazione a mezzo del sindaco ha detto che avrebbe installato un potabilizzatore ad osmosi inversa….”quest’ultima affermazione mi lascia anche perplesso sull’atteggiamento di questi signori: ho infatti più volte affermato esattamente il contrario: il denitrificatore è la soluzione più veloce che c’è, e risponde ad una esigenza immediata; ma a regime la soluzione potrà venire da una condotta che Sicilacque ha progettato di realizzare nei prossimi anni. Invito i componenti del Comitato ad ascoltare con attenzione i miei interventi e a riflettere su quanto affermato.

La critica sui controlli per stabilire i responsabili dell’alto tasso di nitrati nelle acque risulta altresì paradossale: sono altri gli enti competenti; ASP, ARPA, nuclei ambientali di forze dell’ordine ecc.. Immaginate i Vigili Urbani che si spostano nel territorio dei comuni viciniori (dove insiste la falda oggetto di inquinamento) a fare controlli altamente specializzati?Approfitto invece per descrivere la nostra visione per il futuro chiara e sostenibile: Oggi il problema del servizio idrico è legato a diversi fattori: un sistema di approvvigionamento dai pozzi insufficiente e obsoleto ( per realizzarne uno nuovo e immetterlo nel sistema occorre almeno un paio di anni a causa delle necessarie autorizzazioni da richiedere e ottenere, dei tempi per la realizzazione e molte risorse specialmente per la costruzione della condotta, e poi bisogna aggiungere i tempi per ottenere il finanziamento, cioè altri anni ancora), ma soprattutto una rete idrica non collegata, ma divisa in tre tronconi e assolutamente fatiscente. Questo oggi causa i tanti problemi di approvvigionamento specialmente nel periodo estivo. E’ una situazione che si vive in tantissimi comuni della Sicilia. Servono capacità progettuali esterne al nostro Ufficio Tecnico, risorse per importi pari a circa quindici milioni di euro e soprattutto tanti anni. 

Ma abbiamo una occasione unica da sfruttare: La predisposizione del Nuovo Piano d’Ambito dell’ATI idrico della Provincia di Trapani al quale stiamo lavorando e che entro il 2021 dovrà essere completato; è lo strumento utile per realizzare il progetto di una nuova rete idrica unica per la città; la realizzazione di un nuovo sistema di pozzi e la messa in sicurezza del sistema esistente. La spinta vigorosa dei nuovi regolamenti comunitari sui fondi per la coesione e sviluppo doterà questo strumento di risorse economiche rilevanti. Ci vorranno tanti anni ma saremo in grado finalmente di realizzare quello che la città attende da decenni.

Subito dopo si aprirà dentro l’ATI Idrico la discussione fondamentale sul Gestore Unico e anche lì abbiamo le idee chiare: Sosteniamo con determinazione di deliberare per la costituzione una Azienda Speciale Consortile, cioè di un ente strumentale dei Comuni che ricade nel diritto pubblico anziché in quello privato come le spa, a cui affidare la gestione pubblica e partecipativa del Servizio Idrico Integrato per garantire l’accesso all’Acqua come diritto universale ed inviolabile, tutelare la preziosa risorsa e l’ambiente per le generazioni future.

Come vede, Direttore, abbiamo una visione chiara ed una strategia precisa per il futuro del servizio idrico per la nostra città e abbiamo messo in campo le azioni che dovrebbero portare nei prossimi anni alle soluzioni che ci servono, abbiamo messo mano per la prima volta dopo 17 anni al problema dei nitrati; quello che non abbiamo è la bacchetta magica, quella che hanno tutti e che fa realizzare in pochi mesi o in pochi anni progetti o soluzioni che richiedono anni ed anni. Ma noi non siamo maghie francamente a parole ne ho sentiti tanti, amministrare finora non ne ho visto nemmeno uno.

Salvatore Quinci

Sindaco Di Mazara del Vallo

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  • Sui mezzi di informazione si parla di elezioni ogni 20 secondi
    by Redazione on 1 Ottobre 2022 at 05:36

    ROMA (ITALPRESS) - Sui mezzi di informazione non si parla che delle recenti votazioni politiche: da lunedì 29 agosto a mercoledì 28 settembre la parola "elezioni" ha ottenuto 135.829 citazioni sui nostri media, una ogni 20 secondi. In particolare, su radio e tv il termine è stato pronunciato una volta ogni 3 minuti e mezzo.Lo rileva il monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti informative fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato.Prendendo in considerazione i dati relativi alle principali emittenti televisive e radiofoniche, nazionali e locali, nel periodo che va dal 29 agosto fino alle 23 di domenica 25 settembre, cioè alla chiusura delle urne, l'analisi di Mediamonitor.it evidenzia come la proporzione fra le citazioni ottenute dai leader di partito rispecchia sostanzialmente il risultato del voto: in testa Giorgia Meloni (5.518 menzioni), seguita da Enrico Letta (3.730), Matteo Salvini (3.245), Giuseppe Conte (2.667) e Silvio Berlusconi (2.252).I tre leader del centrodestra insieme hanno raccolto oltre il doppio delle citazioni dei loro avversari del centrosinistra Letta, Di Maio, Fratoianni, Bonelli e Bonino (11.015 vs 5.715). Carlo Calenda, con 1.711 citazioni, supera il compagno di coalizione Matteo Renzi (1.385), mentre il leader di Italexit, Gianluigi Paragone (345 citazioni), ha avuto più visibilità di Nicola Fratoianni (251) e Angelo Bonelli (186), che chiudono la classifica.Sulle reti Rai (Rai1, Rai2, Rai3, e RaiNews24), Meloni ottiene quasi il 40% di citazioni in più rispetto a Letta (1.208 vs 864); quest'ultimo supera di poco Salvini (798). Sui canali Mediaset (Canale5, Rete 4, Italia1e TgCom24), invece, la leader di Fratelli d'Italia è incalzata da Berlusconi (831 vs 706, +18%), seguito dal segretario del PD (607).Restringendo l'analisi dei dati relativi alle principali emittenti televisive e radiofoniche, nazionali e locali, dalla chiusura delle urne alle 15.30 di mercoledì 28 settembre è prevedibilmente in testa la vincitrice Giorgia Meloni (1.486 citazioni) con Salvini (642) che scavalca Letta (603), mentre Conte e Berlusconi si confermano in 4° e 5° posizione, rispettivamente con 427 e 377 citazioni; Emma Bonino, che chiede il riconteggio dei voti dopo che +Europa non ha raggiunto la soglia di sbarramento, sale dal 9° al 6° posto (301).Per quanto riguarda la visibilità sulle reti Rai, confermate le prime 4 posizioni: Meloni (277), Salvini (133), Letta (116) e Conte (92). Sui canali Mediaset, Berlusconi (102) è alle spalle di Meloni (prima, con 201 menzioni), seguito da Salvini (96) e, ex aequo, Letta e Bonino (78). Scivola al 7° posto Conte (56), superato anche da Luigi Di Maio, non eletto dopo due legislature (56). - foto ufficio stampa Cedat 85-(ITALPRESS).

  • Governo, Berlusconi “Non credo nei tecnici puri”
    by Redazione on 1 Ottobre 2022 at 05:01

    ROMA (ITALPRESS) - "Non è una questione di numeri, ma di significato. Io non credo nei tecnici puri: se esistessero la politica diventerebbe inutile". Lo dice il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, intervistato da La Stampa. "Io ho sempre voluto coinvolgere nei miei governi persone chiaramente schierate con noi, che condividessero il nostro progetto politico, e che avessero un curriculum professionale, accademico o imprenditoriale di prim'ordine - aggiunge - Come dico spesso, persone che avessero dimostrato nella vita e non solo in politica di saper realizzare gli obbiettivi prefissati. Ora vorrei di nuovo qualcosa di simile: non l'adesione a titolo personale di qualche nome famoso, ma l'impegno di mondi importanti".(ITALPRESS).-foto agenziafotogramma.it-

  • Webuild, maxi contratto da 1,5 miliardi in consorzio nel Regno Unito
    by Redazione on 30 Settembre 2022 at 15:11

    ROMA (ITALPRESS) - Webuild torna nel Regno Unito dopo oltre 10 anni, con un contratto da 1,25 miliardi di sterline (1,5 miliardi di euro) di valore complessivo, da eseguire in consorzio, per la realizzazione del tunnel e dei lavori principali di costruzione della Strada A303, per la tratta compresa tra Amesbury e Berwick Down, vicino Stonehenge. L'aggiudicazione definitiva e la firma del contratto seguono la nomina a preferred bidder dello scorso maggio.Il contratto prevede la realizzazione di circa 13 chilometri di strada a scorrimento veloce a doppia carreggiata, incluso un tunnel di 3,3 chilometri, che andrà a sostituire la tratta che oggi taglia in due il sito Patrimonio dell'Umanità. Obiettivo del progetto è salvaguardare il sito dall'impatto del traffico e restituirlo alla comunità. Per la sua realizzazione, saranno impiegate più di 1.000 persone.Commissionati da National Highways, i lavori saranno eseguiti dal consorzio MORE, partecipato da Webuild (in quota al 42,5%), insieme con FCC Construcciòn (42,5%) e BeMo Tunnelling UK (15%). Il nuovo contratto - identificato come "A303 Stonehenge - Main Works Contract" - prevede la realizzazione delle opere civili, strutturali, meccaniche, elettriche e tecnologiche del tunnel, con attività realizzate con TBM, oltre alle opere ambientali e alle strutture stradali di accesso alla tratta. La costruzione ha una durata prevista di cinque anni.Al servizio di questo progetto complesso, Webuild mette un track record che include lo scavo di circa 2.400 chilometri di gallerie e la realizzazione di circa 80.300 chilometri di strade e autostrade nel mondo, ma anche competenze innovative nella salvaguardia del patrimonio storico-monumentale dei territori in cui opera. Un esempio significativo è la Linea C della Metro di Roma, realizzata in consorzio, per cui sono stati effettuati specifici studi preliminari sulle possibili interazioni tra la costruzione della linea e i monumenti presenti nell'area attraversata dal tracciato e sono state identificate soluzioni innovative per la salvaguardia e la valorizzazione di quanto rinvenuto nel corso negli scavi.Nel Regno Unito, Webuild ha già realizzato l'Oxford Cancer and Haematology Centre del Churchill Hospital di Oxford. In Nord Europa, il Gruppo è presente anche nell'area scandinava, in Norvegia e Svezia, con progetti di rilievo come il sistema viario e di ponti Sotra Connection PPP Project e il collegamento ferroviario Norway Railway Nykirke-Barkaker a sud di Oslo, in Norvegia.- foto ufficio stampa Webuild -(ITALPRESS).

  • Cingolani “Sul gas si lavora a un tetto Ue con forchetta”
    by Redazione on 30 Settembre 2022 at 13:41

    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) - "Lo strumento su cui si lavora a livello europeo per la crisi del gas è un tetto con forchetta, con un range tra un minimo e un massimo in cui ci possa essere una variazione". Lo ha detto il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, al termine del Consiglio dei ministri Ue dell'Energia."La discussione di oggi ha identificato alcune soluzioni tecniche che vanno nella direzione giusta. E' stata una giornata costruttiva", ha proseguito il ministro."Bisognerebbe fissare un range tra un minimo e un massimo per il prezzo del gas, che permetta sempre una variazione che segue le leggi di mercato, ma che eviti la situazione fuori controllo come quella che viviamo adesso", ha spiegato Cingolani. Tra le ipotesi prese in considerazione dai ministri, c'è quella "di indicizzare il costo del gas a qualcosa di diverso del Title Transfer Facility, facendo una media su altri grandi indicatori mondiali. Contiamo in questa settimana di fornire alla Commissione dei pilastri che consentano di costruire una proposta legislativa accurata: il nostro obiettivo è di mandare questi punti prima della riunione informale dei primi ministri del 6 ottobre e speriamo che dando delle idee di fondo concordate tra i Paesi membri la Commissione riesca a sintetizzare una proposta di tetto al prezzo o di indicizzazione intelligente", ha concluso il ministro.- foto Agenziafotogramma.it -(ITALPRESS).

  • Marmomac, a Veronafiere 47 mila operatori da 132 nazioni
    by Redazione on 30 Settembre 2022 at 12:56

    VERONA (ITALPRESS) - Internazionalità, business, innovazione e sostenibilità: la filiera della pietra naturale riparte con slancio da Marmomac. Dopo quattro giornate, nella nuova collocazione infrasettimanale, il salone leader al mondo dedicato al settore lapideo ha chiuso a Veronafiere, registrando 47mila operatori professionali, il 49% in più rispetto al 2021. Di questi il 63% è arrivato dall'estero, percentuale in crescita del 97% in valore assoluto rispetto all'edizione precedente, in rappresentanza di 132 nazioni.«Si tratta di un risultato che riporta la manifestazione quasi ai numeri pre-pandemia del 2019, dopo l'edizione speciale online del 2020 e quella della ripartenza nel 2021 - commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere -. Il settore lapideo è tornato in forze a Marmomac: 1.207 aziende espositrici presenti nei 10 padiglioni e nelle quattro aree esterne, con il 60,5% in arrivo dall'estero, da 47 nazioni. Veronafiere ritorna così a essere motore che viaggia a pieni giri, sostenendo lo sviluppo internazionale di una filiera industriale e generando ritorno economico anche per la sua città e il territorio».In mostra in fiera oltre 1.200 varietà di materiali lapidei, tra blocchi di marmo grezzi, lastre e lavorati. La tecnologia più innovativa per l'estrazione, il taglio, la lavorazione e il trasporto è presente con 700 macchine, impianti e attrezzature e più di 800 prodotti tra utensili, abrasivi e prodotti chimici. Un'offerta fieristica unica al mondo per buyer, importatori, contractor, architetti e designer.«In questo Marmomac abbiamo assistito al grande ritorno quantitativo e qualitativo di operatori da paesi target come Stati Uniti, Brasile, India e Turchia - spiega Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere -, con numeri che hanno praticamente recuperato quelli delle edizioni pre-Covid. Il dato delle presenze estere assume ancora maggior rilevanza se si considera la ridotta presenza di Cina, Russia e Ucraina per i noti problemi sanitari e geopolitici. A contribuire all'internazionalità di questa edizione, sono stati anche gli investimenti nell'incoming di delegazioni estere di top buyer, in collaborazione con ICE Agenzia, MAECI e Confindustria Marmomacchine».Grande valore aggiunto della manifestazione si è confermata l'attenzione alla cultura del prodotto, alla sperimentazione, al design e all'aggiornamento professionale, in scena nel "The Plus Theatre". In questo spazio, mostre, convegni e workshop hanno raccontato al pubblico le incredibili potenzialità funzionali ed estetiche della pietra.Da Marmomac 2022 è iniziato anche il nuovo percorso green della filiera produttiva del marmo made in Italy, con la presentazione del documento programmatico in 10 punti del Manifesto di sostenibilità della pietra naturale autentica, sottoscritto dalle aziende della Rete PNA, a cui aderisce anche Veronafiere.Un progetto che ha l'obiettivo di realizzare una dichiarazione ambientale del prodotto lapideo, con l'impegno da parte delle imprese del comparto a dotarsi di un ciclo produttivo certificato e circolare, con sempre più limitati impatti ambientali su aria, acqua e a livello di emissioni di CO2 complessive.Terminata oggi la fiera fisica, le attività di espositori e visitatori vengono ora capitalizzate e potenziate anche grazie al portale virtuale di Marmomac Plus, il più avanzato strumento digitale sviluppato per supportare l'evoluzione dell'industria litica, 365 giorni all'anno, in vista della prossima edizione di Marmomac, in programma dal 26 al 29 settembre 2023 (www.marmomac.it).- foto Ennevifoto-Veronafiere -(ITALPRESS).