Amianto in un cantiere edile a Santa Ninfa, i carabinieri denunciano 3 persone

Amianto in un cantiere edile a Santa Ninfa, i carabinieri denunciano 3 persone

Le denunce sono scattate nell’ambito di controlli sulla tutela e sicurezza dei lavoratori

I Carabinieri della Stazione di Santa Ninfa, con il supporto dei colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani, hanno condotto una serie di ispezioni presso cantieri edili presenti nella zona, al fine di verificare il rispetto delle normative di settore con particolare attenzione alla tutela ed alla sicurezza dei lavoratori.

In tale contesto, a conclusione di un’ispezione presso un cantiere edile privato, i Carabinieri hanno deferito all’Autorità Giudiziaria 3 persone: una pensionata del posto in qualità di committente dei lavori, il titolare dell’impresa edile, nonché il preposto per la sicurezza del cantiere.

In particolare, nel corso dell’attività, sono emerse presunte gravi violazioni che i tre denunciati avrebbero commesso, a vario titolo, in relazione alla presenza sul sito di spezzoni e frammenti di amianto.

Secondo quanto ipotizzato dai Carabinieri, infatti, gli interessati avrebbero omesso di comunicare la presenza della sostanza pericolosa all’A.S.P. di competenza, non avrebbero disposto adeguate misure per lo smaltimento della stessa, avrebbero omesso di applicare le misure necessarie per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro e la protezione dell’ambiente esterno non fornendo idonei dispositivi di protezione individuale e non predisponendo aree e misure di decontaminazione.  

Tutta l’area è stata sottoposta a sequestro penale.

Le indagini degli inquirenti proseguono al fine di raccogliere ulteriori riscontri investigativi.

comunicato stampa

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  • L’Udinese vince ancora, Verona beffato nel recupero
    by Redazione on 3 Ottobre 2022 at 18:51

    VERONA (ITALPRESS) - Nel Monday Night del Bentegodi arriva la sesta vittoria consecutiva dell'Udinese che rimonta il Verona e in zona Cesarini passa per 2-1. Doig illude i padroni di casa, Beto e Bijol fanno volare i bianconeri friulani. Cioffi lancia Verdi dall'inizio a sostegno di Henry e Piccoli, parte fuori Lasagna. Sottil rinuncia a Beto e nel suo tandem d'attacco con Deulofeu c'è Success. Pressing alto e intensità da parte degli ospiti sin dalle prime battute: dopo un rilancio impreciso di Montipò, Makengo ha il pallone del vantaggio ma calcia alto da ottima posizione. Il portiere dell'Hellas risponde invece presente su una girata di Perez e poi blocca a terra una conclusione di Deulofeu dopo che ci aveva provato anche Lovric senza inquadrare lo specchio. Tante occasioni per l'Udinese ma a metà frazione a passare è il Verona ed è bellissimo il gol di Doig che si coordina su un campanile alzato da Bijol e calcia al volo di collo esterno: il diagonale è un colpo da biliardo, la palla si insacca all'angolino basso sul secondo palo, nulla da fare per l'ex Silvestri. La reazione bianconera è immediata e se all'intervallo si arriva sull'1-0 il merito è anche di Montipò, provvidenziale sul sinistro da centro area di Pereyra e sicuro sulla botta dal limite di Walace. Una chance anche per Deulofeu che di testa non trova la porta, mentre al 45', sugli sviluppi di un corner, ancora Walace calcia a giro e manda a lato di pochissimo.In avvio di ripresa cala l'intensità dell'Udinese e Sottil corre subito ai ripari inserendo Ebosse, Samardzic e Beto. I cambi danno nuova linfa vitale ai friulani che riprendono la caccia. Lovric dalla distanza mette i brividi a Montipò, reattivo poi sull'altro neoentrato Arslan. Da fuori ci prova anche Samardzic e la sfera scheggia il palo alla destra del portiere. Il gol ospite è nell'aria e arriva a conclusione di un'azione iniziata proprio dal fantasista tedesco: Samardzic serve in area un pallone geniale che Deulofeu ammorbidisce per Beto, a sua volta implacabile davanti a Montipò. Nel finale cresce l'agonismo e il nervosismo (fioccano i gialli) e diminuiscono le occasioni. Ne basta una, in pieno recupero, all'Udinese: è ancora Samardzic, questa volta da calcio piazzato, a ispirare il colpo di testa di Bijol che al 93' insacca in rete e alimenta ancora i grandi sogni bianconeri. - foto Image - (ITALPRESS).

  • Conti pubblici, a settembre fabbisogno di 15,4 mld
    by Redazione on 3 Ottobre 2022 at 16:10

    ROMA (ITALPRESS) - A settembre 2022 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 15.400 milioni, in linea rispetto al corrispondente valore di settembre 2021, che si era chiuso con un fabbisogno di 15.550 milioni. Il fabbisogno dei primi nove mesi dell'anno in corso è pari a circa 49.150 milioni, in miglioramento di circa 36.700 milioni rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo dello scorso anno (85.872 milioni). Sul sito del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato è disponibile il dato definitivo del saldo del settore statale del mese di agosto 2022."Nel confronto con il corrispondente mese del 2021 - commenta in una nota il ministero dell'Economia e delle Finanze -, il miglioramento degli incassi è dovuto in larga misura al versamento, da parte delle aziende delle telecomunicazioni, della rata 2022 per l'assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze per il 5G. Tale crescita è parzialmente attenuata dalla riduzione degli incassi fiscali tramite F24 che risentono della diversa calendarizzazione dei versamenti in autoliquidazione con maggiorazione dei soggetti ISA, che lo scorso anno erano slittati da agosto al 15 settembre. Continua la dinamica positiva dell'IVA"."Dal lato dei pagamenti si registrano: maggiori prelievi degli Enti di Previdenza per l'erogazione dell'Assegno Unico e Universale e maggiore spesa delle Amministrazioni Centrali e Territoriali - prosegue il Mef -. La spesa per interessi sui titoli di Stato è in diminuzione di circa 440 milioni rispetto al valore dello stesso mese dell'anno precedente".- foto Agenziafotogramma.it -(ITALPRESS).

  • Il Napoli sfida l’Ajax, Spalletti “Pronti per una grande gara”
    by Redazione on 3 Ottobre 2022 at 15:56

    AMSTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) - "Sarà una sfida emozionante, uno stadio magnifico, un club fantastico e riusciremo a diventare grandi solo facendo delle grandi partite per cui vogliamo provare a fare questo". Luciano Spalletti presenta la sfida di Champions di domani ad Amsterdam contro l'Ajax. "Schreuder sta facendo un ottimo lavoro anche quest'anno, ci assomigliamo molto come tipo di squadra, entrambe amano giocare palla a terra, in velocità, costruire dal basso. Loro hanno anche l'alternativa di questo gioco subito lungo". Sulla possibilità di cambiare qualcosa rispetto alla gara di sabato col Torino, il tecnico non si sbottona troppo: "Per essere calciatori del Napoli bisogna essere di un certo livello e noi abbiamo molti calciatori da Napoli. Può succedere che domani due-tre titolari giochino al posto di altri due-tre titolari". Di sicuro gli azzurri sono sul pezzo. "Ce la siamo creata sulla pelle questa opportunità. Venivamo da un paio di campionati in cui ci sono mancate queste partite e tutto l'ambiente ci ricordava che saremmo dovuti essere qui. Ora che ci siamo verremo a giocare con il massimo della disponibilità al sacrificio e dell'attenzione, non ci saranno cervelli distratti sul campo". Spalletti vuole vedere il Napoli che si è preso la testa della classifica in serie A. "Bisogna spingere forte su ogni pallone, senza rischio di arrivare all'incoscienza. Bisogna essere coscienti, bravi a interpretare quello che succede in una partita, il nostro meglio vogliamo andarcelo a guadagnare sul campo partita dopo partita perchè si possono fare ancora degli step in avanti, bisogna crederci e andarseli a guadagnare". A punteggio pieno dopo due gare, il Napoli potrebbe archiviare la pratica qualificazione nella doppia sfida con l'Ajax: "Dipenderà dai risultati, se saremo straordinari si potrebbe chiudere in queste due partite ma l'Ajax ha giocatori giovani e forti come noi, forse con un pò più di esperienza di Champions ma altrettanto determinati a far parlare del nome che portano sulle maglie". "L'Ajax è una squadra di grande qualità, davanti hanno giocatori molto forti, bisogna essere pronti su tutto - sono invece le parole di Alex Meret, in conferenza stampa col tecnico - Ci siamo preparati e cercheremo di limitare al meglio le loro azioni offensive e subire il meno possibile. L'atteggiamento deve essere lo stesso di tutte le partite fatte finora, con la voglia di imporre sempre il nostro gioco, non calare mai di intensità e aiutarci l'uno con l'altro. Sarà una partita difficile ma siamo pronti e proveremo a portare a casa la vittoria", aggiunge il portiere, che ammette di stare vivendo una delle sue migliori stagioni a Napoli "assieme a quella con Ancelotti, dove giocavo con continuità che è fondamentale per un portiere. Sta andando bene, devo solo pensare a lavorare e continuare quello che sto facendo". Poi una battuta sulla questione rinnovo: "Non mi piace di parlare di questioni extracampo ma posso dire che l'accordo c'è, manca solo la formalizzazione. Ma la mia testa è rivolta solo al campo e alla partita di domani". - foto LivePhotoSport - (ITALPRESS).

  • Al via RenauBility, Renault Italia all’insegna dell’open innovation
    by Redazione on 3 Ottobre 2022 at 15:55

    ROMA (ITALPRESS) - Si è svolto a Roma l'evento di apertura di RenauBility, un insieme di appuntamenti in formato phygital che costituiranno la grande iniziativa di open innovation del Gruppo Renault Italia sul tema della mobilità sostenibile. L'intervento di apertura a cura dei tre Amministratori Delegati (Raffaele Fusilli, A.D. Renault Italia; Guido Tocci, Direttore Generale Dacia Italia; Pascal Pozzoli, Direttore Generale Mobilize Financial Services Italia), ha messo in evidenza la volontà del Gruppo di contribuire attivamente alla rivoluzione del settore mobilità, attraverso un approccio innovativo e sostenibile che favorisca il libero scambio di idee e l'inclusività, grazie ad occasioni di confronto, condivisione, networking e creatività. Essenziale, in tal senso, si è rivelata essere la preziosa collaborazione con università, startup, aziende ed esperti del settore.Investire sulla mobilità del futuro vuol dire anche crearne le premesse: nuove professioni, nuove tecnologie e soluzioni, nuove prospettive, nuovi modi di intendere l'imprenditorialità. Questi alcuni dei temi che sono stati affrontati durante le 15 unconference odierne, sessioni della durata di 50 minuti ciascuna che hanno fatto dialogare professionisti e studenti, collaboratori Renault e partner. Le unconference sono degli incontri particolari in cui il contenuto delle sessioni è influenzato e creato dai partecipanti stessi durante l'evento; una formula innovativa, dunque, rispetto ad una conferenza tradizionale in cui gli organizzatori stabiliscono i temi in anticipo. Ogni unconference è stata, pertanto, un vero "incubatore" di idee spontanee, raggiungendo pienamente l'obiettivo di diffondere quanta più conoscenza possibile e di raccogliere stimoli ed idee innovative su diverse tematiche.La sede del Gruppo Renault Italia si è trasformata, per l'occasione, in un luogo avveniristico in cui non esisteva un'idea giusta o sbagliata, ma in cui tutti hanno avuto l'opportunità di esprimersi su un determinato argomento, lasciandosi trasportare dal flusso spontaneo della conversazione.L'iniziativa si è mossa su due direttrici ben definite: intercettare idee di valore da trasformare in progetti di business e, al tempo stesso, creare momenti di dialogo informale in cui ciascun partecipante ha potuto mettersi in gioco ed accrescere le sue conoscenze, alimentando la propria rete grazie allo scambio di vedute con professionisti e talenti.La giornata del 3 ottobre è stata anche l'occasione per approfondire la call4project "Innovation 4 Future Mobility", attraverso cui il Gruppo Renault Italia punta a stimolare la nascita di nuove idee relativamente a 4 aree tematiche: Mobilità Condivisa (Mobility as a Service), Servizi per persone diversamente mobili, Ripensare gli spazi comuni Renault e gli spostamenti casa-lavoro, Sicurezza stradale e mobilità sostenibile. L'iniziativa è stata aperta a collaboratori del Gruppo ma anche studenti universitari, startup e professionisti, ovvero tutti coloro che hanno un'idea valida e desiderano contribuire alla definizione della mobilità del futuro.A proposito della mobilità di domani, Raffaele Fusilli, nel suo intervento d'apertura, ha sottolineato la necessità di agire concretamente al fine di: "Ripensare, rivoluzionare i prodotti e i servizi da offrire per creare una Mobilità che sia veramente sostenibile, capace di far muovere persone e idee per un lungo futuro, senza consumare irrimediabilmente risorse naturali e senza peggiorare le condizioni ambientali in cui viviamo e vivranno i nostri figli e nipoti". Poi ha continuato: "Qui in Italia, vogliamo realizzare una mobilità che sia sostenibile anche per ogni singola persona che sceglie Renault. Per noi, ciò significa offrire prodotti e servizi innovativi che regalino ai nostri clienti un pò del bene oggi più prezioso: il tempo. Tempo da dedicare a sè stessi e alle proprie passioni, tempo per accrescere la qualità della vita, liberando da molte incombenze che oggi il possesso di un'auto porta con sè".foto: ufficio stampa Renault Group Italia(ITALPRESS).

  • Cingolani “Settimana cruciale per il prezzo del gas”
    by Redazione on 3 Ottobre 2022 at 15:06

    ROMA (ITALPRESS) - "Che sia chiaro: il problema è il costo del gas, non la sua disponibilità. Ci stiamo facendo del male con un disegno del mercato assolutamente sbagliato, noi è oltre un anno che lo diciamo. Su questo si sta finalmente arrivando ad una posizione congiunta, questa settimana sarà cruciale, speriamo di riuscire a fare una proposta che accontenti tutti e 27 gli Stati membri". Lo ha detto Roberto Cingolani, ministro per la Transizione ecologica, ospite a Restart in onda stasera su Rai2."L'aumento di 6-7 volte non è giustificato da nessuna tipo di carenza di gas, il problema per l'Italia non è che i russi non danno il gas, l'Italia ha già rimpiazzato il gas russo con altre forniture - ha aggiunto -. Non esiste un motivo per cui il gas debba essere così costoso se non che l'Europa si affida alle valutazioni del costo del gas attraverso una borsa che utilizza sostanzialmente come riferimento delle proiezioni di costo che in questo momento si basano più sul timore che manchi il gas che non sulla sua effettiva mancanza". "Se la guerra venisse meno e se il gas non venisse più usato come un'arma di ricatto, credo che automaticamente la situazione rientrerebbe, questo è fuori dubbio. E' chiaro che adesso il gas è utilizzato nelle proiezioni proprio come una minaccia", ha proseguito il ministro.- foto Agenziafotogramma.it -(ITALPRESS).