Covid, il “caso” Mazara. La nuova ondata di contagi, il confronto dei dati

Covid, il “caso” Mazara. La nuova ondata di contagi, il confronto dei dati

L’anno scorso, di questi tempi, i positivi a Mazara erano 1-2

C’è un po’ di preoccupazione a Mazara del Vallo per la nuova ondata di contagiati dal Coronavirus. Anche se, va detto, dal punto di vista sanitario e dei ricoveri la situazione sembra essere sotto controllo. Però i numeri sono numeri e questi danno l’idea di come la città del Satiro sia nel piano di una nuova ondata. Secondo i dati diffusi dall’Azienda sanitaria provinciale di Trapani ieri a Mazara si contavano ben 123 positivi: il giorno prima erano 116, due giorni prima 101. Segno che c’è un trend in crescita. La città del Satiro, almeno fino a ieri, era il comune trapanese con il più alto numero di contagiati: 123 su un totale di 373 in tutta la provincia. In pratica, uno su tre. L’anno scorso, di questi tempi, i positivi a Mazara erano 1-2. Tutt’altra musica. Un numero così alto di contagiati in città non si verificava da mesi: esattamente dal 17 febbraio scorso, quando i positivi erano 155. In quel periodo, però, il trend era in calo: una diminuzione costante di positivi andava avanti fino al 16 aprile, giorno in cui i positivi erano appena 6. Poi, dopo una fase di stallo durata fino al 7 maggio (sempre con 6 cittadini positivi), i contagi in città hanno iniziato la risalita: 14 contagiati il 11 maggio; 44 contagiati il 19 maggio; 70 contagiati il 31 maggio e 80 contagiati il primo giugno. Dopodiché, si è registrata un’altra fase calante andata avanti fino al 15 giugno, giorno in cui i positivi erano 35. Dal giorno dopo, 16 giugno, è iniziata la nuova ondata che ancora oggi non si è arrestata: si è passati dai 36 positivi di quel giorno ai 123 di ieri. E i dati di oggi diranno se il trend continua oppure no. A Mazara il numero più alto di attuali positivi si è registrato il 7 dicembre 2020, con ben 496 contagiati. Tornando alla situazione attuale, dei 123 casi al momento nessuno sembra essere riconducibile alla variante Delta del Coronavirus, anche se ci sono alcuni approfondimenti ed esami in corso su alcuni casi.(riproduzione riservata)