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Emergenza ambientale a Mazara Due: cumuli di spazzatura ovunque. E l’isola ecologica…

Sopralluogo questa mattina nel quartiere

A Mazara Due è vera e propria emergenza ambientale. Il quartiere è letteralmente invaso dalla spazzatura in quasi ogni angolo di strada. Cumuli e cumuli di immondizia che rendono l’aria irrespirabile in tutta la zona. Una bomba ecologica sicuramente rischiosa per tutte le persone che abitano a Mazara Due, soprattutto in questo periodo estivo in cui le temperature hanno raggiunto livelli altissimi. Una situazione insostenibile, insomma, non degna di una città civile come Mazara del Vallo. Basta farsi un giro per le strade del quartiere periferico per verificare di persona quale sia la situazione. Una quantità di rifiuti enorme che, a occhio, sembra difficile che possa essere prodotta soltanto da coloro che abitano lì, ma il sospetto è che qualcuno venga da altre zone, o addirittura da altri comuni, per scaricare di tutto. Immondizia che, poi, in alcuni casi viene anche bruciata con tutte le conseguenze del caso. Bisogna intervenire al più presto per superare l’emergenza nel breve termine, ma con orizzonte temporale più ampio bisogna intervenire anche per evitare che ciò si ripeta. L’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Quinci ha sempre detto di voler invertire la rotta a Mazara Due ma i risultati fin qui non sembrano essere stati positivi a distanza di tre anni e passa dall’insediamento nel 2019. Un segnale, un passo tangibile, era arrivato lo scorso maggio con l’inaugurazione di una isola ecologica proprio a Mazara Due attraverso la quale, come dichiarava quel giorno l’assessore Giacomo Mauro, l’amministrazione comunale puntava, e punta tuttora, a incrementare la raccolta differenziata anche in questa parte di territorio, che è l’unica zona nella quale non viene effettuata la raccolta porta a porta. A distanza di quasi tre mesi, però, la situazione non è migliorata. Anzi. L’isola ecologica non sembra nemmeno essere un’isola ecologica. Ci sono soltanto due tradizionali cassonetti dell’immondizia e altri due piccoli contenitori e niente più. Mancano i cassoni nei quali i cittadini di Mazara Due dovrebbero conferire i loro rifiuti indifferenziati. Manca la cosiddetta casetta dell’acqua che sarebbe dovuta entrare in funzione per fornire acqua potabile come incentivo a chi conferisce nell’isola ecologica correttamente i rifiuti. Non si vede il previsto impianto di videosorveglianza: anzi, ignoti hanno anche rubato il cancello di ingresso all’isola. Per non dire che, come risulta alla nostra redazione, l’isola ha riaperto i battenti soltanto qualche giorno addietro dopo essere stata chiusa per qualche settimana. Insomma, dal giorno dell’inaugurazione, il 12 maggio scorso, sembra di essere presenti dinanzi a un’isola ecologica che non c’è.(riproduzione riservata)

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