Pescherecci sequestrati, il “Duemila” sollecita un incontro tra Conte e Haftar per la liberazione dei marittimi mazaresi

Pescherecci sequestrati, il “Duemila” sollecita un incontro tra Conte e Haftar per la liberazione dei marittimi mazaresi

Per il Duemila “E’ questa l’unica strada percorribile”

La politica non può continuare a stare in silenzio. La situazione va governata,occorre diversa visione e azione per rilascio di 18 pescatori italiani prigionieri a Bengasi in Libia. Con il passare del tempo,a Mazara del Vallo , e Roma attesa e sconforto dei familiari sono diventati dolore e rabbia,e forte preoccupazione sociale della città. E’ tempo di una presa di petto della politica locale e nazionale. “chiedere al Capo del Governo ItalianoGiuseppe Conte di andare a Bengasi per l’incontro chiarificatore con Khaliba Habtar” leader di territorio diviso della Libia,per la libertà dei pescatori prigionieri e rilascio dei due pescherecci bloccati in porto. E’ questa l’unica strada percorribile. L’urgenza di questa iniziativa di politica internazionale forte dell’Italia, lo dichiara con ragionevolezza ed esperienza , l’avvocato Nicolò Vella, che da Sindaco visse e gestì una vicenda storica drammatica di sequestro di peschereccio in Libia con galera per il capitano ed equipaggio in carcere con delinquenti comuni. Per ottenere l’intervento decisivo per la liberazione e rilascio il Sindaco di Mazara rimase 30 giorni ininterrotti a Roma con alcuni Capi Gruppi Consiliari,armatori e sindacalisti, mettendo in campo un piano di incontri e colloqui spesso contraddittori con i Vertici dello Stato. Alla Farnesina, varie volte,con il Ministro dei Esteri Onorevole Colombo , a Palazzo Chigi con il Presidente del Consiglio dei Ministri,al Quirinale con il Presidente dello Stato Sandro Pertini il quale sdrammatizzò l’inizio dell’incontro ,ricordando che i suoi antichi concittadini marinari della Liguria, erano stati un po pirati. Allora, come oggi, i pescatori mazaresi non possono essere accusati di aver operato in un luogo tradizionale di pesca riconosciuto internazionale .Necessita la revisione dare a questa “questione mazarese” un fondamento di verità sulla scena mediterranea. L’obbiettivo risolutore dell’attuale controversia precisa l’avvocato Nicolò Vella Sindaco, Fondatore, Presidente dell’Istituto di ricerca internazionale il Duemila dipende da più fattori, non solo da riscatto che non verrà mai ammesso e palesato.

comunicato stampa