A Salemi arrivano le colonnine per la ricarica delle auto elettriche

A Salemi arrivano le colonnine per la ricarica delle auto elettriche

Le due colonnine saranno attivate in corso dei Mille, in un’area adiacente a piazza Libertà, e in via San Leonardo, nei pressi di piazza Vittime di Nassirya

Salemi punta sulla mobilità ‘green’. Due colonnine di ricarica elettrica per veicoli, ‘Evc’ (Electric vehicle charger), sono in corso di installazione in questi giorni da parte della ‘Be Charge Srl’, azienda che ha stipulato un protocollo d’intesa con il Comune della durata di 12 anni. Le due colonnine saranno attivate in corso dei Mille, in un’area adiacente a piazza Libertà, e in via San Leonardo, nei pressi di piazza Vittime di Nassirya. Le stazioni di ricarica saranno accessibili sette giorni su sette e 24 ore su 24. L’azienda ha curato l’installazione delle due colonnine a proprie spese, progettando le aree di sosta dedicate, e provvederà alla manutenzione per garantirne il perfetto funzionamento. Il Comune ha fornito le aree di suolo pubblico gratuitamente per tutta la durata del protocollo d’intesa, creando gli stalli di sosta riservati.
          L’accordo tra il Comune di Salemi e ‘Be Charge Srl’ prevede la possibilità di aumentare il numero delle stazioni di ricarica ma l’Amministrazione sarà comunque libera di attivare protocolli d’intesa analoghi anche con altre aziende. “Una scelta netta verso il rispetto dell’ambiente – afferma il sindaco di Salemi, Domenico Venuti – ma che rappresenta anche un tassello di quel percorso che da anni abbiamo intrapreso e che punta a rendere Salemi sempre più attrattiva sotto il profilo turistico e della vivibilità. Il mercato dei veicoli elettrici, infatti, è in espansione e in futuro sempre più utenti si doteranno di questi mezzi. Partendo da questi presupposti – prosegue Venuti – abbiamo colto al volo la possibilità di una proficua collaborazione con un privato che consentirà a Salemi di fornire una opportunità in più ai propri concittadini ma anche ai visitatori che potranno usufruire di una infrastruttura importante per la propria mobilità”.