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Due denunciati dai carabinieri e un provvedimento di divieto di avvicinamento alla vittima

La misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa è scattata nei confronti di un 68enne mazarese

Continua senza sosta l’impegno profuso dai Carabinieri della provincia di Trapani nel contrastare la cosiddetta violenza di genere su tutto il territorio di competenza. In particolare, le ultime e diversificate attività condotte da personale delle Stazioni Carabinieri, hanno condotto al deferimento in stato di libertà di due soggetti e all’esecuzione di un provvedimento cautelare di divieto di avvicinamento alla parte offesa.

I Carabinieri della Stazione di Petrosino, hanno deferito un uomo di 49 anni poiché ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti dalla figlia convivente di 23enne. La giovane, rivolgendosi ai Carabinieri in cerca di aiuto, ha rappresentato di subire da alcuni anni, in maniera continuativa e reiterata, minacce verbali e percosse da parte del padre. Solo nella serata precedente, infatti, nel corso dell’ennesimo litigio scaturito per futili motivi, l’uomo ha colpito la figlia al volto cagionandole “policontusioni”, così come accertato dal personale del locale Pronto Soccorso cui ha fatto ricorso per le cure del caso.  

In Castellammare del Golfo, i Carabinieri della Stazione di Balata di Baida, hanno eseguito un intervento presso una abitazione privata dove era stata segnalata una lite in corso. Giunti sul posto,gli operanti hanno riscontrato che un alcamese di 37 anni con precedenti di polizia, aveva violentemente aggredito la propria compagna convivente 64enne cagionandole la frattura del piede sinistro. L’uomo è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni personali aggravati. 

Nel territorio di Mazara del Vallo, i Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito l’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa emessa dal Tribunale di Marsala nei confronti di un 68enne. Il presente provvedimento è scaturito al termine dell’attività investigativa condotta dai militari operanti che ha permesso di accertare le condotte di tipo persecutorio attuate dall’uomo nei confronti della sorella e della anziana madre.

L’impegno dell’Arma dei Carabinieri, così come nel resto d’Italia, è sempre più concentrato sull’obbiettivo di instaurare un dialogo con la vittima basato sulla fiducia in modo da abbattere il numero oscuro dei maltrattamenti e, con la collaborazione delle Procure della Repubblica e dei Centri Anti-violenza, avviare un percorso di tutela e assistenza alla vittima.

Per raggiungere questo scopo, l’Arma si è dotata della “Rete Nazionale di Monitoraggio sul Fenomeno della Violenza di Genere”, composta da personale appositamente addestrato, ed ha avviato con successo il progetto denominato “Una stanza tutta per sé”, in collaborazione con l’associazione “Soroptimist International d’Italia”, che consiste nell’allestimento – grazie al contributo dell’associazione – di locali idonei all’ascolto protetto di donne e minori vittime di violenza.

comunicato stampa

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