San Vito Lo Capo, un’isola ecologica automatizzata al porto

San Vito Lo Capo, un’isola ecologica automatizzata al porto

La giunta comunale ha approvato un’apposita convenzione

Al porto di San Vito Lo Capo, all’inizio del molo di sopraflutto, verrà installata un’isola ecologica mobile automatizzata per la raccolta dei rifiuti derivanti dall’attività di pesca e da diporto.  La Giunta municipale, guidata dal sindaco Giuseppe Peraino, ha infatti  approvato e sottoscritto la convenzione tra il Comune e la Fondazione “Tonni e Tonnare del Litorale Trapanese”  per dare avvio all’azione 1.B. I del Piano di Sviluppo Locale del Flag Trapanese– finanziata nell’ambito dell’avviso pubblico di attuazione del PO FEAMP 2014/2020 Priorità 4 “Sviluppo Locale di tipo partecipativo (CLLD) nel settore della pesca”- che prevede la realizzazione di piccole isole ecologiche con strutture mobili neiComuni costieri del FLAG Trapanese dotati di infrastrutture portuali  e che coinvolge, oltre San Vito Lo Capo, anche Trapani, Marsala e Mazara del Vallo che si costituiscono in Associazione Temporanea di Scopo per la realizzazione degli interventi.

Gli oneri finanziari del progetto, il cui costo ammonta a €. 22.500,00 più  IVA,  sono sostenuti dal FLAG. Con la sottoscrizione della convenzione,  il Comune di San Vito Lo Capo si  impegna ad assumere l’onere della gestione dell’isola ecologica per un periodo non inferiore a 5 anni, il cui costo annuale ammonta a €. 2.095,00, a decorrere dall’accertamento amministrativo finale. Il progetto esecutivo è stato  realizzato dall’ingegnere Francesco Seidita.

«Grazie all’isola ecologica del porto- dichiara Giuseppe Peraino, sindaco di San Vito Lo Capo e assessore con delega alla pesca e alla tutela del mare– otterremo due risultati importanti: daremo un servizio ai nostri pescatori e ai diportisti e ridurremo gli scarichi in mare dei rifiuti prodotti dalle imbarcazioni o derivanti dall’attività di pesca o dalla manutenzione dei natanti. Ottimizzeremo, inoltre, la gestione dei rifiuti speciali tutelando l’area portuale e le sue pertinenze dall’eventuale abbandono di materiale pericoloso ed inquinante favorendo il loro trasferimento negli impianti di recupero e smaltimento».

Il centro di raccolta mobile sarà in grado di ricevere e differenziare diverse tipologie di rifiuti: rifiuto indifferenziato; vetro; olio minerale; plastica; alluminio; RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche); carta e cartone, batterie.   

L’isola ecologica occuperà una superficie di circa 16 metri quadrati (misure  6.3 x 2.5x h 2,1), sarà realizzata all’interno di una struttura metallica completamente automatizzata ed autosufficiente nella gestione e controllo del rifiuto stoccato.  Non sarà necessaria la presenza di un operatore, infatti con l’utilizzo della tessera identificativa (o con tessera sanitaria), basterà che l’utente si avvicini al sensore della porta scorrevole e la stessa si aprirà automaticamente lasciando la possibilità di conferire il rifiuto per poi richiudersi. L’isola ecologica sarà dotata, inoltre, di impianto di alimentazione fotovoltaico e batterie di accumulo, non avrà quindi necessità di essere connessa alla rete elettrica pubblica, di sensori per il rilevamento del livello di riempimento dei contenitori e di sistema di videosorveglianza con telecamere.