Unità nazionale e Forze Armate. Il ricordo del IV Novembre ci chiama a legare memoria, presente e soprattutto futuro. L’Unità nazionale è stata costruita con il sacrificio di tante vite e sulle sofferenze di una comunità che ha saputo superare le macerie della Prima Guerra Mondiale. Perché una guerra lascia sempre e comunque macerie, per tutti, senza distinzioni nei rapporti di forza. Unità che va preservata e difesa dalle spinte centrifughe, che va consolidata con il senso di comunità, con l’appartenenza ad una storia e a un progetto comuni. Unità che va coltivata con nuovi spazi di democrazia, con nuovi equilibri sociali che siano strumenti di apertura e non di contrapposizione. Va dunque messa al riparo dai tentativi di disgregazione che la nostra società produce e che rischiano di svuotare o di rendere soltanto formale l’affermazione di uno spirito unitario. L’Unità nazionale si protegge anche con le Forze Armate che sono strumento di pace e non di offesa. Rappresentano, infatti, un presidio sicuro per la nostra convivenza civile e uno scudo a eventuali e potenziali pericoli e tentativi di violenza e di sopraffazione. La nostra Costituzione ci garantisce e garantisce in questa direzione. Stiamo attraversando una fase convulsa che richiede unità ben oltre i confini nazionali e rimanda ad un sistema difensivo che sia capace di fare rete e che sia una risorsa per nuove prospettive di pace e democrazia.
Il Presidente del Libero
Consorzio Comunale di Trapani
Salvatore Quinci
comunicato stampa

