È arrivato il momento di guardare in faccia la realtà e smascherare le contraddizioni sempre più eviden8 di questa amministrazione comunale.
In un recente post su Facebook, l’assessore Casale ha denunciato – non senza ragioni – la ges8one disastrosa delle risorse idriche da parte della Regione Siciliana, puntando il dito contro lo spreco dell’acqua della diga Trinità e i cos8 esorbitan8 della dissalazione marina, che potrebbero ricadere sulle famiglie con tariffe insostenibili.
Ma c’è un problema: l’assessore Casale dimen8ca – o forse finge di dimen8care – che amministra questa ciKà con Fratelli d’Italia, par8to che è l’azionista di maggioranza del governo regionale che tanto cri8ca. Una contraddizione poli8ca che merita di essere soKolineata, perché l’incoerenza non è più tollerabile.
E non è l’unica. Quando si parla di perdite idriche e disservizi, è bene chiarire che la gestione del servizio idrico è competenza esclusiva del Comune, non della Regione. E i disagi quotidiani nei quar8eri, la mancanza d’acqua e la rete colabrodo sono responsabilità direKa dell’amministrazione comunale, il cui assessore competente si occupa di servizio idrico da oltre vent’anni. Chi ha governato così a lungo non può con8nuare a scaricare colpe sugli altri.
Nel fraKempo, ingen8 risorse delle compensazioni ambientali – fondi vincola8 alla tutela del territorio – sono sta8 des8na8 all’asfaltatura delle strade e all’illuminazione. Interven8 u8li, certo, ma perché non u8lizzare la stessa “crea8vità” contabile per inves8re sulla rete idrica, che rappresenta un’emergenza ambientale a tuV gli effeV? Forse perché asfalto e luci sono più visibili, più reddi8zi sul piano del consenso eleKorale?Ecco, assessore Casale, queste sono le vere questioni su cui riflettere. Davvero.
Il Circolo PD “Calcedonio Iemmola” di Mazara del Vallo
comunicato stampa
