La nostra analisi è destinata ai Cittadini mazaresi, unici veri attori di questa Sanità spesso asservita a interessi politici o, peggio, a interessi del singolo medico.
È ormai ampiamente diffusa, anche se mai deliberata ed ufficializzata, l’opinione che l’Ospedale di Mazara debba diventare Polo Oncologico di riferimento per tutta la Sicilia sud-occidentale, stante la presenza operativa di una efficientissima Radioterapia oncologica, su cui si è ampiamente investito in strutture e formazione del Personale.
Segnaliamo le più vistose criticità, peraltro presenti già dalla riapertura dell’Abele Ajello:
• L’Ospedale dovrebbe essere dotato di una CHIRURGIA GENERALE UOC ad orientamento oncologico (Unità Operativa Complessa con PRIMARIO di elevatissima capacità, competenza, senso di responsabilità ed in grado di fare scuola).
Si prevede invece, inspiegabilmente, una UOS o UOD (semplice o dipartimentale) senza Primario effettivo quindi con autonomia limitata e senza la necessaria altissima competenza perché il ruolo risulta poco attrattivo per chi ha alte competenze e intende fare carriera scientifica.
• Dopo 7 anni dalla riapertura, non è ancora operativo il Reparto di Rianimazione, anche se in costruzione da molti, troppi mesi. La Rianimazione è un requisito indispensabile per essere qualificato DEA di1° Livelloeffettivo e non sulla carta. Facciamo notare che il Reparto non è stato attivato neanche durante il periodo COVID, in cui era indispensabile. Chi ne ha avuto bisogno è stato trasferito a Marsala. E’ comunque una struttura assolutamente necessaria per interventi chirurgici di alta complessità.
• Analogamente, anziché ridurre i posti letto, è indispensabile garantire una MEDICINA GENERALE che affianchi una MEDICINA ONCOLOGICA per una gestione ottimale sia nella diagnosi che nella terapia di patologie ad alta complessità e di difficile gestione come le varie forme di tumore.
• UFA – Unità Farmaci Antiblastici. Con quale criterio un paziente oncologico trattato a Mazara sia chirurgicamente che con radioterapia e che necessiti di chemioterapia si dovrebbe recare a Castelvetrano per approvvigionarsi dei farmaci necessari? Chi può pensare che sia accettabile tale soluzione?
Continueremo questa analisi perché tutti possiamo essere informati sui veri termini del problema, senza il filtro della Politica o di sedicenti esperti.
Cittadinanzattiva – Rete dei Tribunali dei Diritti del Malato
Sezione Territoriale di Mazara del Vallo
comunicato stampa

