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Chiusura del centro impiego di Mazara: il Siad Csa Cisal risponde ai dipendenti

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Egregi colleghi, in riferimento alla vostra lettere del 17/12/2025, con la quale disconoscete la rappresentanza

sindacale del SIAD CSA CISAL, vi informiamo che siamo sorpresi e delusi dalla vostra posizione, anche perché alcuni dei sottoscrittori risultano iscritti a questo Sindacato.

Questo Sindacato infatti ha sempre agito nell’interesse di tutti i lavoratori compresi quelli

del CPI di Mazara del Vallo e ha sempre cercato di tutelare i loro diritti. La richiesta di indennizzo

per le spese di trasferta è stata autonomamente avanzata: 1) per garanGre il giusto riconoscimento

a voi lavoratori che siete staG costreR a trasferirvi presso la sede del CPI di Castelvetrano ed a

percorrere circa 60 km al giorno per rendere la vostra prestazione lavorativa, 2) per garantire il

rispetto del vigente contratto di lavoro sottoscritto anche dal SIAD CSA CISAL quale organizzazione

maggiormente rappresentativa del Comparto Regione Sicilia, che prevede appunto tale Gpo di

risarcimento, 3) per evitare un illecito arricchimento da parte della pubblica amministrazione.

Pertanto, non comprendiamo le motivazioni della vostra smentita e ci chiediamo se non sia

stata fatta una indebita pressione per indurvi a contestare l’operato di questo Sindacato.

In verità, la scrivente è anche sorpresa dalla minaccia inserita nell’ultimo periodo della

vostra nota che non sarà portata nelle sedi opportune, perché il suo ruolo è quello di difendere i lavoratori e non di perseguirli.

In ogni caso, sembra appena il caso di rammentare alle SS.LL. che questo Sindacato è più che legittimato a trattare le tematiche in argomento, proprio in attuazione delle previsioni disposte

dall’articolo 39 della costruzione italiana, il quale stabilisce che: – l’organizzazione sindacale è

libera, – è in generale garante dei diritti dei lavoratori, – è soggetto di contrattazione collettiva , – è promotore della giusGzia sociale.

Pertanto, il SIAD CSA CISAL ha diritto di rappresentare tutti i lavoratori, compresi quelli del

CPI di Mazara del Vallo, e di tutelare i loro diritti e interessi, senza alcuna ingerenza o pressione da parte di alcuno.

Inoltre, siamo spiacenti che la nostra costituzione sia così poco conosciuta, perché

altrimenti si saprebbe che la stessa riconosce al sindacato un ruolo importante non solo come

rappresentante dei lavoratori, ma anche nella tutela dei diritti dei cittadini , come soggetto che

promuove la giusGzia sociale, la lotta contro la povertà e l’esclusione sociale, la difesa dei diritti

fondamentali, la riduzione delle disuguaglianze e la promozione dell’equità e della solidarietà.

Spero che concorderete quindi con questa O.S. nell’affermare che la chiusura del Centro per

l’impiego di Mazara del Vallo ed il trasferimento dei servizi prestanti alla colleRvità a Castelvetrano,

hanno creato un notevole disagio per l’utenza e, in particolare, per le famiglie in situazione di

vulnerabilità come quelle con bambini della prima infanzia o anziani non autosufficienti o con

ridotta autonomia o i bisognosi di assistenza come la genitorialità fragile.

Siamo certi che, nonostante tutto, anche voi come prestatori di servizi importanti per la

colleRvità, avete a cuore la risoluzione del problema, non solo per evidenti fini egoistici, ma come

servitori dei cittadini che pagano il servizio, specialmente se sono gravati da pesi non indifferenti.

Pertanto, vi invitiamo a riflettere e ad aprire un dialogo per trovare una soluzione che sia

nell’interesse dell’Amministrazione, dei lavoratori e dei cittadini che necessitano comunque dei

servizi il più vicino possibile al luogo di residenza.

Rimaniamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e approfondimenti.

Sì coglie l’occasione per sollecitare gli adempimenti amministrativi necessari per consenGre

l’immediata riapertura del Centro per l’Impiego di Mazara del Vallo, nella stessa città .

Il Presidente

(dott Angelo Lo Curto

comunicato stampa

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