Carissimi,
nel Natale del Signore la Parola ci conduce al cuore del mistero: «Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14). In Gesù, Dio non resta lontano, ma si fa vicino, entra nella nostra storia, condivide le nostre fragilità e le illumina con la sua luce. È l’annuncio gioioso che Isaia proclama e che la Chiesa canta: il nostro Dio regna, e la sua salvezza raggiunge tutta la terra.
Questo Natale sia per ciascuno di noi un invito a riconoscere la presenza di Dio fra noi, anche là dove tutto sembra povero, fragile o incompiuto. Un pensiero particolare va agli ammalati, a chi vive la solitudine, a chi è stanco, sfiduciato o ferito nel cuore: il Bambino di Betlemme viene proprio per voi, per dirvi che non siete dimenticati e che la vostra vita è preziosa ai suoi occhi. E preghiamo anche per coloro che fanno fatica ad aprirsi a Dio, a riconoscere in Gesù il volto del Padre: il Signore, con pazienza e misericordia, continui a bussare alla porta dei loro cuori.
A tutti auguro un Natale colmo di pace vera, quella che nasce dall’incontro con Cristo, luce che splende nelle tenebre e che le tenebre non possono vincere.
Desidero infine esprimere un grazie sincero e riconoscente per l’affetto, la preghiera e il dono della casula ricevuti in occasione del 25º anniversario del mio sacerdozio. Sono segni preziosi di comunione e di benevolenza che porto con gratitudine davanti al Signore.
Buon Natale di cuore a tutti.
Don Antonino Favata
Cappellano dell’ospedale di Mazara
e parroco di Borgata Costiera

