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PD, GD Mazara: “La storia non si mistifica: richiamiamo alla responsabilità istituzionale”

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Nelle ultime ore, a livello locale, abbiamo assistito a prese di posizione di amministratori pubblici

che rivendicano e celebrano una storia politica che non può essere separata dalle sue origini. Su

questo è necessario essere chiari, soprattutto quando si rappresentano le istituzioni.

La Repubblica italiana nasce dalla sconfitta del regime fascista, una dittatura durata vent’anni

che ha cancellato le libertà politiche, perseguitato gli oppositori, introdotto le leggi razziali e

trascinato il Paese in una guerra devastante. Nasce dalla Resistenza e dalla scelta antifascista che

ha fondato la Costituzione. È su questi valori che si regge la democrazia, anche nei nostri

Comuni.

Tentare di presentare come “democratica” una storia che affonda le sue radici in quell’esperienza

significa mistificare la realtà storica. Le forze che nel dopoguerra parteciparono alla vita

politica richiamando esplicitamente continuità con il fascismo non avevano nulla in

comune con i principi di libertà, pluralismo e democrazia.

Oggi chiunque può esprimere le proprie idee solo perché il fascismo è stato sconfitto.

Quando quel regime governava, il dissenso era represso, l’opposizione perseguitata, la libertà

negata.

Per questo, chi ricopre incarichi pubblici ha una responsabilità in più: difendere la verità

storica, non riscriverla. La memoria non è nostalgia né propaganda, ma un fondamento della

convivenza democratica. La nostra comunità si riconosce nei valori della Costituzione,

dell’antifascismo e della democrazia.

Ed è anche su questi valori, al di là delle legittime sensibilità politiche di ciascuno, che si

misura la credibilità di chi amministra.

il Circolo PD “Calcedonio Iemmola

” di Mazara del Vallo,

i Giovani Democratici di Mazara del Vallo.

comunicato stampa

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