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Dichiarazione del Presidente del Lcc di Trapani per la 30^ Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

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Una Giornata che ci chiama a raccolta e che ci chiede di cogliere il senso profondo delle parole. Memoria collettiva ed individuale. Soltanto la memoria consente di porre basi solide alla nostra convivenza civile. Soltanto la memoria può tracciare il percorso che ci porta ad affrontare le sfide del presente e del futuro. L’altra parola irrinunciabile è impegno. Anche in questo caso non può che essere collettivo e nello stesso tempo individuale. Le organizzazioni criminali temono la memoria e temono l’impegno. Arretrano di fronte alle regole, alla consapevolezza di essere, sempre e comunque, comunità. Le mafie vanno combattute con gli strumenti dello Stato, con la prevenzione e la repressione. Ma a batterle sarà la cultura. Il ricordo delle vittime innocenti è l’affermazione di un principio: una società libera non può reggersi sul sacrificio dei suoi eroi civili. Il loro esempio e la loro vita devono essere patrimonio comune per costruire un fronte unito ed unitario, il manifesto del potere dei senza potere, dei cittadini che vivono di democrazia e non di sopraffazione. Quel lungo elenco di nomi, che rappresentano altrettante storie, è la nostra costituzione simbolica, e parimenti materiale, di un’idea e di un principio insopprimibile: quello della libertà. Che va difesa ponendo un argine all’attacco continuo, e più sofisticato, di mafie ed organizzazioni criminali, sempre più pervasive e penetranti. Leggere oggi i nomi delle nostre vittime è una nuova e rinnovata assunzione di responsabilità. Si traduce nella denuncia di un sistema perverso e pericoloso che non riuscirà a spezzare la nostra consapevolezza di essere più forti.

Il Presidente del Libero

Consorzio Comunale di Trapani

Salvatore Quinci

comunicato stampa

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