Nell’ambito dell’”Operazione Mare e Laghi Sicuri 2026”, la Guardia Costiera di Trapani è intervenuta nella tarda serata di ieri per prestare soccorso a un diportista nella zonadi mare antistante la località di Bonagia.
Alle ore 18.35 circa, la sala operativa della Capitaneria di Porto di Trapani riceveva una serie di segnalazioni relative alla presenza di un’unità a vela incagliata sugli scogli lungoil litorale trapanese nella zona di Bonagia.
Dalle prime informazioni, si appurava che a bordo dell’unità incagliata erano presentiindumenti, effetti personali ed un telefonino acceso.Immediatamente, veniva disposta l’uscita dell’unità SAR CP 877 che raggiungeva l’areaindicata in tempi rapidi ed iniziava la ricerca al fine di verificare la presenza di eventuali
persone in difficoltà nella zona. Alle ore 20.00 circa, il personale militare individuava ad un 1 miglio e mezzo dalporticciolo di Bonagia una persona in mare aggrappata ad un segnalamento da pesca in evidente stato di difficoltà e procedeva, conseguentemente, al recupero della stessaa bordo dell’unità SAR CP 877.
Il malcapitato, decisamente scosso dopo essere stato quasi due ore in acqua, nonpresentava comunque ferite gravi e veniva trasferito in piena sicurezza presso il porticciolo di Bonagia per ulteriori accertamenti.
L’unita incagliata veniva, invece, messa in sicurezza da un’unità da pesca che transitavain zona e che trainava la stessa verso il porticciolo di Bonagia ormeggiandola in piena sicurezza.
La persona soccorsa, trattasi di un uomo di origine straniera di 45 anni ma residente aTrapani, dichiarava al personale della Capitaneria di porto di Trapani che stava navigando da Cornino verso il porticciolo di Bonagia quando decideva di dare fondo all’ancora e di fare un bagno. Una volta tuffatosi, però, si accorgeva che l’unità, non ancorata opportunamente, si allontanava alla deriva in direzione della scogliera senza riuscire più a recuperala decidendo, pertanto, di sostenersi ad un segnalamento di
pesca in attesa dei soccorsi.
La Guardia Costiera coglie l’occasione per ricordare ai diportisti alcune fondamentali norme di sicurezza relative all’ancoraggio delle unità da diporto, soprattutto in aree caratterizzate da fondali irregolari o presenza di scogli affioranti:
Verificare il fondale — controllare profondità, natura del fondo e presenza di ostacoli prima di calare l’ancora.
Utilizzare un’ancora adeguata — scegliere un modello proporzionato alla lunghezza dell’unità e alle condizioni meteo-marine.
Monitorare costantemente la posizione — verificare che l’unità non stia scarrocciando, soprattutto in presenza di vento o corrente.
Evitare ancoraggi vicino a scogli o bassi fondali — mantenere sempre un margine di sicurezza adeguato.
Consultare i bollettini meteo — variazioni improvvise del vento possono compromettere la tenuta dell’ancora
comunicato stampa

