Qualche mese fa, nello stesso locale, l’esecuzione di Bella ciao sarebbe stata interrotta.Oggi, evidentemente per una singolare idea di “par condicio”, si lascia invece suonareFaccetta nera, mentre alcuni presenti accompagnano il brano con il saluto romano.È necessario ricordare che non esiste alcuna equivalenza tra Bella ciao, simbolo dellaResistenza dalla quale è nata la nostra Repubblica democratica, e una canzone dellapropaganda fascista e colonialista.Il problema non è soltanto ciò che pensavano i singoli ragazzi presenti, ma laleggerezza con cui simboli e gesti legati alla dittatura vengono proposti, tollerati etrasformati in intrattenimento. Banalizzare il fascismo significa indebolire la memoriastorica e i valori democratici sanciti dalla Costituzione.Il Partito Democratico di Mazara del Vallo condanna fermamente quanto accaduto einvita i responsabili del locale a chiarire pubblicamente l’episodio. La nostra città,profondamente mediterranea, multiculturale e antifascista, merita luoghi diaggregazione capaci di promuovere rispetto e consapevolezza, non nostalgie eprovocazioni.PARTITO DEMOCRATICOCircolo di Mazara del Vallo “Calcedonio Iemmola”
comunicato stampa

