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Dichiarazione di Salvatore Quinci( Lcc Trapani) sull’incidente accaduto al liceo “Adria-Ballatore”di Mazara

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Sull’incidente all’Istituto Superiore “Adria-Ballatore” di Mazara del Vallo ènecessario fare assoluta chiarezza per evitare incomprensioni e strumentalizzazioni. Ilfatto è accaduto e nessuno intende negarlo: la sua dinamica, la rottura di un vetro ed ilcoinvolgimento di una studentessa, senza alcuna conseguenza negativa, rimandano alcontesto delle responsabilità. Fuori dalla logica dello scaricabarile occorresottolineare che gli interventi di piccola manutenzione, ben delineati dalle norme econ copertura finanziaria, sono a carico dell’Istituto, in generale degli Istituti, cosìcome la responsabilità della sicurezza, che è di competenza del datore di lavoro, inquesto caso del dirigente dell’Istituto. Quel che è successo rientra pienamente inquesta casistica, ma chiama comunque il Libero Consorzio Comunale a fare lecontestuali verifiche per comprendere quali siano gli attuali standard di sicurezzadell’Istituto. Concordo con gli studenti che la sicurezza non può essere affidata alcaso. E ciò di cui stiamo parlando e discutendo ha bisogno di un approfondimento.L’incidente finisce tuttavia per inserirsi in un dibattito più ampio sull’Adria-Ballatore,che riguarda la ricerca di una soluzione, difficile ma possibile, per dare una rispostadi prospettiva all’Istituto. Da anni è infatti in attesa di una nuova sede e di unasistemazione logistica utile a superare la divisione in tre plessi. Soluzione, questa sì, acarico del Libero Consorzio Comunale. Le opzioni d’intervento vanno articolate dalpunto di vista amministrativo e consolidate con l’impegno economico. E’ quel che hogià detto ad un portavoce degli studenti. Tema che tornerò ad affrontare,incontrandoli a scuola per avere un confronto diretto, anche con la dirigenzadell’Istituto. Il dialogo è aperto e non potrà che essere costruttivo. Altra cosa è lastrumentalizzazione politica che si sta accanendo, in queste ore, con sfumaturesciacallesche. Fare propaganda sulla buonafede ed il legittimo allarme degli studentiè disdicevole e disonesto intellettualmente. C’è infatti chi prova a buttarsi a capo fittosu questo incidente per creare tensione. In particolare, una Consigliera Comunale –non nuova a dichiarazioni a dir poco azzardate ed al limite delle decenza politica – hadeciso di giocare con i post sui social per ottenere una sterile visibilità senza alcunreale interesse nei confronti dell’Istituto. Il Libero Consorzio sta, al contrario, dallaparte dell’Istituto, dei suoi studenti. Non è invece disponibile a cadere nella trappoladella delegittimazione e del degrado culturale.

Il Presidente del LiberoConsorzio Comunale di TrapaniSalvatore Quinci

comunicato stampa

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