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Tavolo permanente agricoltura: dichiarazione del presidente Lcc Trapani

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Le condizioni dell’agricoltura trapanese hanno ampiamente superato il livello diguardia e presentano un dato complessivo ancora più pesante e compromesso rispettoall’emergenza siciliana e nazionale. Il Tavolo permanente, che è stato istituito nelpomeriggio, dopo il confronto con i rappresentanti degli enti di settore e delleorganizzazioni di categoria pone, con forza, il caso Trapani. Il sistema produttivo,con le sue varie articolazioni di filiera, è vicino al collasso. Alcuni comparti sonoagonizzanti. Non c’è tempo da perdere. E non bastano più le dichiarazioni d’intenti eneanche le promesse di attenzione. Bisogna intervenire. La risposta arrivata dallerecenti variazioni di bilancio approvate all’ARS è disarmante. Il territorio trapaneseha raccolto le briciole, che dovranno comunque essere condivise con gli altri.L’aumento dei costi di produzione è insopportabile. Non c’è soltanto il caro gasolio.Fitosanitari e concimi non sono da meno. Gli interventi per mitigare i cambiamenticlimatici non riescono ad uscire dalla logica dell’emergenza e la gestione dell’acquarimane insufficiente. Il Tavolo ha raccolto e fatto sintesi delle informazioni inpossesso degli enti e delle associazioni. La prossima Finanziaria regionale non puòessere una opportunità. Deve necessariamente essere una garanzia. Il settorevitivinicolo trapanese è stato cancellato dalla mappa degli aiuti ed il territorioprovinciale, anche nelle altre attività agricole, è rimasto nella marginalità diinterventi, ma l’agricoltura siciliana non può crescere ed essere aiutata a macchia dileopardo e guardando spesso soltanto da una parte. Le risorse sono sicuramentelimitate ma vanno utilizzate con equilibrio e senza fattori discriminanti. Il Tavolo,coordinato dal Libero Consorzio Comunale, intende confrontarsi con le istituzioni ela politica regionale e nazionale con un pacchetto di proposte operative che vanno dalfinanziamento di norme che già ci sono alla definizione di nuovi interventi legislativi.Nel primo caso sarà dunque misurata la volontà politica della Regione, in particolare,d’individuare le linee di finanziamento. Nell’altro caso potremo verificare la capacitàdel territorio di essere realmente unito e capace di coinvolgere la politica siciliana. IlTavolo si assume la responsabilità di essere soggetto attivo, proponente edaggregante, pronto a confrontarsi e ad interloquire con i centri decisionali e i diversilivelli istituzionali. Il Libero Consorzio intende dare anche il suo contributooperativo. Uno dei fattori di crisi che incidono sui costi rimanda alle difficoltà diraggiungere i terreni agricoli. Da qui l’avvio di una verifica dei punti di contatto tra lestrade provinciali e la rete poderale ed interpoderale. Interverremo con le risorse adisposizione dell’Ente e con l’avanzo di amministrazione che prevede 5 milioni dieuro per la viabilità provinciale. Presto il Tavolo tornerà a riunirsi per fare sintesi eper proporre una piattaforma di breve e medio periodo facendo tesoro dellecompetenze del territorio e dello spirito unitario che lo rappresenta.Il Presidente del LiberoConsorzio Comunale di TrapaniSalvatore Quinci

comunicato stampa

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