Il Piano Strategico prende sempre più forma ed assume sostanza concreta. Stamattina,l’incontro con gli stakeholders locali ed una nuova riunione con i Sindaci hanno postodue tasselli fondamentali per costruire una prospettiva di sviluppo che si poggia sullacapacità dei territori di essere realmente protagonisti del loro futuro. Il confronto tragli stakeholders ed i rappresentanti della società KPMG, incaricata di redigere ilPiano, ha fatto emergere indicazioni e priorità che entreranno a far parte della nuovavisione strategica. Nello specifico, la centralità del sistema delle infrastrutture, e inparticolare dell’aeroporto di Birgi. Così come l’esigenza di ampliarlo con altricollegamenti: la bretella autostradale Birgi-Mazara del Vallo. I collegamenti vannopotenziati, realizzati, ma anche liberalizzati. Emblematico il caso del trasportopubblico locale extraurbano, bloccato da una concessione che va rivista. Significativaanche la richiesta di definire progetti e soluzioni per fermare la fuga dei nostrigiovani. Le aziende del territorio hanno bisogno di assumere ma domanda ed offertanon dialogano, perché le nostre professionalità e le maestranze scelgono di andarealtrove. Legata e collegata a questa criticità è la necessità di una formazione in lineacon le aspettative delle imprese e non della politica, com’è stato spesso finora. IlPiano, in tempi brevi, e comunque con un crono-programma già stabilito, farà sintesi,indicherà le opzioni tecniche sul campo e le fonti di finanziamento regionali,nazionali ed europee. Il riferimento è alla programmazione 2021-2027 e 2028-2034.Da qui l’approccio di interventi nel breve periodo, lasciando la pianificazione alla fasesuccessiva. Gli stakeholders avranno il tempo per rispondere alle schede della KPMGe presto ci saranno nuove occasioni per creare una piattaforma unitaria. Siamochiamati, e vogliamo, fare lobby. Non certo per curare interessi di parte ma per darerappresentanza ad un territorio che, oltre ad un’identità, deve avere anche un’anima eduno spirito unitario, che spesso non siamo stati capaci di mostrare. Il territoriotrapanese deve riuscire ad essere competitivo, libero da condizionamenti e da vecchielogiche di gestione del potere. Svolta che avrà i Sindaci in prima linea. Il secondoincontro con KPMG ha inoltre consentito di fare il punto sulle priorità che dovrannoessere calibrate all’interno del Piano Strategico. Non un Piano slegato ed espressionedi singole esigenze, ma frutto di un’azione coordinata e di una dimensione sistemica edi interesse provinciale. Il dibattito ha così consegnato alla società l’impegno apredisporre una pianificazione, a stretto giro di posta, per delineare una primarisposta all’emergenza dei cambiamenti climatici. Il territorio trapanese, la cronaca èlì ribadirlo, è a forte e serio rischio. Gli eventi di Marsala e Petrosino non sono più unallarme ma un problema da affrontare e che riguarda tutte le realtà territoriali.KPMG, inoltre, avrà a sua disposizione, ben presto, carte, documenti e soluzionioperative per consolidare il Piano con le misure per l’agricoltura trapanese. Il Tavolopermanente provinciale, che è stato istituito ieri, è già al lavoro e anche in questo casocon un crono-programma e con un’agenda che indica la fine dell’anno per conoscerela bozza di Piano.
Il Presidente del LiberoConsorzio Comunale di TrapaniSalvatore Quinci
comunicato stampa

