Coronavirus, deceduto don Antonino Aguanno

Coronavirus, deceduto don Antonino Aguanno

Il parroco era stato dapprima ricoverato al reparto Covid dell’ospedale di Mazara, poi il trasferimento in terapia intensiva a Marsala

È morto questa mattina presso il Covid hospital “Paolo Borsellino” di Marsala, don Antonino Aguanno, 77 anni, il prete originario di Vita che, qualche settimana addietro, era risultato positivo al tampone Covid-19. Per le difficoltà respiratorie era stato dapprima ricoverato presso il reparto Covid dell’ospedale “Abele Ajello” di Mazara del Vallo, poi il trasferimento in terapia intensiva a Marsala. Stamattina il decesso. Don Aguanno è il primo prete della Diocesi di Mazara del Vallo deceduto a causa delle complicanze legate al Covid-19. Il prete ha svolto la maggior parte del suo ministero di parroco nella comunità di Campobello di Mazara. Per 30 anni è stato alla guida della parrocchia Madonna di Fatima del paese ed è stato anche insegnante di religione presso le scuole elementari. Con lui sono cresciute intere generazioni di ragazzi. «Durante il suo ministero ha saputo seminare un rapporto di collaborazione tra le persone – ha detto don Nicola Patti, attuale parroco a Campobello di Mazara – ha saputo evangelizzare e portare la fede nell’intero quartiere della parrocchia». Nel 2015 il Vescovo monsignor Domenico Mogavero lo ha trasferito nel suo paese di origine dove poi ha concluso il suo ministero per raggiunti limiti d’età nel 2018.

Agenzia di Stampa Italpress - Top News sulla notizia con una squadra veloce ed affidabile

  • Il Milan cade a Stamford Bridge, il Chelsea vince 3-0
    by Redazione on 5 Ottobre 2022 at 19:11

    LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) - Un Milan rimaneggiato esce da Stamford Bridge con le ossa rotte e viene superato per 3-0 dal Chelsea. Dopo un discreto avvio, la differenza tra le due squadre emerge alla distanza con i padroni di casa che escono dalla contesa con 3 punti meritati grazie alle reti di Fofana, Aubameyang e James. La classifica vede ora gli uomini di Pioli scendere al terzo posto nel girone a quota 4, al pari dello stesso Chelsea e dietro di una lunghezza rispetto alla capolista Salisburgo. Tra 6 giorni, le due squadre si affronteranno nuovamente a campi invertiti. La prima occasione è per i londinesi e arriva al 5', quando Mount calcia improvvisamente dalla lunga distanza trovando pronto Tatarusanu alla deviazione in corner. Il portiere rumeno è ancora attento al 22' quando alza sopra la traversa un'incornata di Thiago Silva arrivata in seguito a una punizione battuta dalla destra. Gli ospiti soffrono tremendamente i calci piazzati e i blues passano in vantaggio al 24'. Thiago Silva colpisce ancora di testa trovando nuovamente pronto Tatarusanu, il quale non può però nulla sulla zampata ravvicinata di Fofana che risolve al meglio una mischia. In pieno recupero, i rossoneri sciupano un'enorme chance per pareggiare. Leao semina il panico sulla sinistra, entra in area e serve De Ketelaere che si fa parare il tentativo da Kepa, con Krunic che sulla ribattuta manda alto a botta sicura dopo il tocco di un difensore. Si va così all'intervallo sull'1-0. L'equilibrio di inizio ripresa si spezza all'11', quando gli uomini di Potter trovano il 2-0. James dalla destra mette in mezzo un cross che viene bucato del tutto da Tomori, con Aubameyang che ne approfitta e insacca per il 2-0. Sui campioni d'Italia cala il buio e al 16' James li punisce per la terza volta quando entra di prepotenza in area e conclude con una gran botta sotto la traversa finalizzando al meglio un assist di Sterling. E' il 3-0 che chiude definitivamente il match. Il resto della gara è pura accademia, con il ritmo che cala vistosamente e i padroni di casa che controllano senza affanni fino al fischio finale. - foto Image -(ITALPRESS).

  • Juve-Maccabi Haifa 3-1, primi punti Champions per i bianconeri
    by Redazione on 5 Ottobre 2022 at 19:06

    TORINO (ITALPRESS) - La Juventus ha battuto il Maccabi Haifa per 3-1 nella terza giornata del Gruppo H di Champions League. Con il successo ottenuto all'Allianz Stadium di Torino, i bianconeri di Massimiliano Allegri hanno tenuto vive le loro chance qualificazione rimanendo in scia di Paris Saint-Germain e Benfica. Dopo un avvio con il piede sull'acceleratore e due nitide occasioni capitate sui piedi di Vlahovic, una prima volta neutralizzato dal portiere Cohen e una seconda volta senza centrare lo specchio, la Juventus ha decisamente rallentato complice una linea dei centrocampisti troppo bassa che faceva fatica a produrre gioco. Ma è spesso in situazioni del genere che fanno la differenza i singoli e così, al 35', da una intuizione in verticale di Di Maria, è stato Rabiot a ritrovarsi la palla sui piedi e solo davanti al portiere a tirare una "bordata" di sinistro che si è andata a infilare sotto la traversa. Al 5' della ripresa la Juventus ha trovato il raddoppio con un gol di Vlahovic che ha battuto Cohen in uscita nell'uno contro uno, ma il capolavoro l'aveva fatto ancora una volta Di Maria che con una giocata di esterno sinistro aveva smarcato il serbo con un taglio di estrema precisione. Sussulto del Maccabi Haifa dopo il quarto d'ora con il neo entrato Atzili, il miglior marcatore del Maccabi, che con il sinistro ha chiamato alla parata Szczesny bravo a deviare la sfera sul palo. Avvisaglia di quanto è poi accaduto a un quarto d'ora dalla fine quando una azzardata uscita di Szczesny ha permesso all'altro neo entrato David di saltarlo in uscita e di depositare il pallone in rete riaprendo la sfida. Il terzo assist di giornata di Di Maria è invece valso alla Juve il match-ball che ancora Rabiot, con un colpo di testa sul primo palo finito nell'angolo opposto, ha messo alle spalle di Cohen chiudendo definitivamente la pratica nonostante un altro palo del bravo Atzili poco prima del recupero.- foto LivePhotoSport -(ITALPRESS).

  • Governo, Meloni “Pronti a metterci la faccia e dare il massimo”
    by Redazione on 5 Ottobre 2022 at 18:51

    ROMA (ITALPRESS) - "Siamo pronti a metterci la faccia. A dare il massimo per risolvere i problemi degli italiani in questa fase molto complessa e delicata". Così, in un post su Facebook, la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni."Intendiamo mettere in piedi il Consiglio dei ministri più autorevole e di alto profilo possibile", ha detto, secondo quanto si è appreso, nel corso dell'esecutivo nazionale del partito."Questo significa che non sarà composto per risolvere beghe interne di partito o proponendo qualsiasi nome o per rendite di posizione. Si parte dalla competenza. Se quella migliore dovesse essere trovata al di fuori degli eletti, a partire da Fratelli d'Italia, questo non sarà certo un limite". Per Meloni "questo non cambia la natura fortemente politica del governo perchè i governi sono politici quando hanno un mandato popolare, un programma definito, una visione chiara e una guida politica".(ITALPRESS).-foto agenziafotograma.it-

  • Fondazione Cariplo, 92 progetti per Bergamo e Brescia Capitali Cultura
    by Redazione on 5 Ottobre 2022 at 15:56

    MILANO (ITALPRESS) - Ammirare e vivere la cultura in ogni sua forma per assaporare le bellezze di un territorio ricco di storia e tradizioni: arti, scienze, monumenti e archeologie, palazzi, paesaggi, percorsi, degustazioni, ma anche servizi, progetti sociali ed educativi, rimedi alla vulnerabilità e alla marginalità sociale. Con questo spirito sono state presentate a Milano, al MEET Digital Culture Center, le novità principali di Bergamo e Brescia Capitali Italiana della Cultura 2023, in vista dell'inaugurazione simultanea nei due centri prevista il prossimo 20 gennaio. Tra queste, anche i novantadue progetti selezionati da Fondazione Cariplo e dalle Fondazioni di comunità locali di Bergamo e Brescia. Sono state scelte le iniziative presentate sul bando rivolto al territorio per contribuire al rafforzamento e all'arricchimento del programma della Capitale Italiana della cultura 2023, un'iniziativa lanciata nel mese di marzo da Fondazione Cariplo e dalle Fondazioni di comunità locali di Bergamo e Brescia.I progetti selezionati, presentati da organizzazioni con comprovata esperienza nel settore culturale e con sede nelle province di Bergamo o Brescia, favoriranno concretamente la partecipazione dei cittadini, con una particolare attenzione alle fasce di popolazione con minori opportunità di fruizione culturale e agli abitanti delle aree del territorio più marginali e geograficamente più distanti dai due comuni capoluogo. Inoltre, le iniziative saranno focalizzate su azioni in almeno uno degli ambiti tematici su cui è articolata la Capitale della Cultura 2023: La cultura come cura; La città natura; La città dei tesori nascosti; La città che inventa.I novantadue progetti contribuiranno al consolidamento e all'arricchimento di un palinsesto straordinario di iniziative tra Bergamo e Brescia, con lo scopo di confermare il valore e il contributo della cultura al benessere delle persone e allo sviluppo locale. Fondazione Cariplo ha messo a disposizione 2,1 milioni di euro a cui si sono aggiunte le risorse territoriali che le fondazioni di comunità locale ogni anno ricevono dall'ente milanese. La volontà delle tre fondazioni è stata la convergenza di tutti gli attori per un'iniziativa che non ha solo il fine di celebrare un territorio ricco di cultura, di arte e di pregevoli paesaggi; l'intenzione è di cogliere questa opportunità per rilanciare la coesione, la creatività e l'economia del territorio a partire dalla cultura, asset da sempre ritenuto strategico dalle tre fondazioni. Con le risorse delle due fondazioni locali - Fondazione della Comunità Bergamasca e della Comunità Bresciana equamente suddivise - la disponibilità complessiva per l'iniziativa avviata è di 3,5 milioni di euro."Questo bando congiunto è nato dalla convinzione che la cultura sia una reale occasione di crescita per le persone e di sviluppo per il territorio - spiega Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo -. Si tratta di un'iniziativa autonoma ma strettamente connessa con il palinsesto di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023, che ne amplia la capillarità cercando di portare occasioni di cultura dove ce ne sono meno. I 3,5 milioni di euro di risorse messe in campo hanno fatto emergere una capacità progettuale molto ampia: le proposte presentate sono state complessivamente 200, un forte segnale della presenza di soggetti vivaci e attivi sul territorio".Per Osvaldo Ranica, Presidente Fondazione della Comunità Bergamasca, "con la presentazione dei progetti selezionati dal Bando Capitale della Cultura promosso da Fondazione Cariplo, Fondazione della Comunità Bergamasca e Fondazione della Comunità Bresciana "insieme per il territorio", la grande scommessa del 2023 assume una forma più definita. Ogni progetto scelto, 42 per Bergamo e la sua provincia, è espressione innovativa e creativa del territorio di riferimento e della capacità dei soggetti proponenti di leggere in chiaroscuro risorse, talenti, bisogni delle comunità. Sappiamo che la cultura è un traino importante per lo sviluppo dell'economia e del turismo dei nostri territori. Tuttavia, credo sia importante comunicare una volta di più la differenza tra un investimento duraturo a beneficio delle comunità e una straordinaria operazione di marketing. A ricordare questo cambio di passo è proprio il logo di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, in cui a me piace riconoscere un filo rosso che si intreccia e lega le nostre città. E' il nodo dell'azione congiunta di Bergamo e Brescia, delle collaborazioni e alleanze strette per il bene delle comunità, della chiamata alla partecipazione dei giovani e di tutti coloro che hanno minori opportunità di accesso alle risorse culturali, della nostra prospettiva che abbraccia anche le aree più periferiche e decentrate, comprese quelle montane, per raggiungere tutte e tutti. Non avremo difficoltà a raccontare le bellezze di Bergamo e Brescia. E potrebbe anche bastarci, se non avessimo a cuore le relazioni, se non avessimo il desiderio di continuare a scrivere quella lunga storia di appartenenza che la nostra Fondazione ha con la sua comunità. E' per noi un privilegio poter partecipare ad una così significativa occasione di rinascita delle nostre città con Fondazione Cariplo, che da sempre ha attenzione per i territori e le persone, e con Fondazione della Comunità Bresciana"."I progetti finanziati sono caratterizzati da iniziative estremamente interessanti, che prevedono azioni in tutti gli ambiti tematici in cui si articola l'evento Capitale della Cultura 2023 - sottolinea Alberta Marniga, Presidente Fondazione della Comunità Bresciana -. Presentano inoltre collaborazioni tra più enti, favorendo in tal modo la formazione o lo sviluppo di reti non solamente all'interno dei singoli territori provinciali, ma anche tra le due province e i rispettivi capoluoghi. Anche dal punto di vista geografico i contributi destinati ai novantadue progetti selezionati sono ben distribuiti e consentiranno di raggiungere una vasta area, coprendo con omogeneità i nostri territori, per garantire quanto più possibile l'inclusione e il coinvolgimento dell'intera comunità. Quanto proposto dagli enti è certamente testimone della profonda vivacità culturale bresciana e bergamasca che, sono certa, saprà attirare e affascinare il pubblico sia nazionale che internazionale".L'iniziativa "Capitale italiana della cultura" si pone in piena coerenza con gli obiettivi che guidano l'attività filantropica di Cariplo che desidera sostenere "la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale come modello di sviluppo sostenibile dei territori e delle comunità, basato sulla progettazione integrata e in grado di coniugare la crescita economica e sociale con l'equilibrio ambientale". E, analogamente, i temi del benessere delle persone e dello sviluppo locale, sono centrali anche nell'azione delle stesse Fondazioni di Comunità.- foto ufficio stampa Bergamo e Brescia Capitali Cultura -(ITALPRESS).

  • Pnrr, Draghi “L’attuazione procede più velocemente del previsto”
    by Redazione on 5 Ottobre 2022 at 12:46

    ROMA (ITALPRESS) - "Il PNRR ha un modo molto semplice e trasparente per valutare a che punto è la sua realizzazione: il numero di obiettivi e traguardi raggiunti alla fine di ciascun semestre. Dal raggiungimento di questi obiettivi, e da nient'altro, dipende il disborso delle risorse europee". Così il premier Mario Draghi, nel suo intervento introduttivo alla Cabina di Regia sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza."Nel primo semestre del 2022, l'Italia ha raggiunto ancora una volta tutti gli obiettivi del PNRR, come ha accertato la Commissione Europea la scorsa settimana - ha proseguito Draghi -. L'Italia potrà ricevere altri 21 miliardi di euro, dopo i 45,9 miliardi ricevuti negli scorsi mesi. Non ci sono ritardi nell'attuazione del PNRR: se ce ne fossero, la Commissione non verserebbe i soldi. Per quanto riguarda il secondo semestre, l'attuazione procede più velocemente dei nostri cronoprogrammi originari. Le elezioni e l'imminente cambio di governo hanno richiesto uno sforzo supplementare, per fare in modo che il nuovo esecutivo - qualunque esso sia - possa ripartire da una posizione il più avanzata possibile"."Ad oggi, sono già stati conseguiti 21 dei 55 obiettivi e traguardi previsti per la fine dell'anno, e ci aspettiamo di raggiungerne 29 entro la fine del mese. La relazione al Parlamento illustra l'attività svolta finora per l'attuazione del PNRR - ha aggiunto il premier -. La prima fase, dedicata soprattutto al disegno e all'approvazione delle riforme, si sta esaurendo. Nei prossimi mesi e anni occorre attuare queste riforme sul campo, monitorando continuamente i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi quantitativi indicati nel PNRR - ha aggiunto il presidente del Consiglio -. Per gli investimenti, la fase relativa alle procedure pubbliche per l'assegnazione delle risorse ai soggetti attuatori è in gran parte terminata: occorre ora fare in modo che gli investimenti vengano portati a termine nei tempi e nei modi previsti, assicurando che le risorse europee siano spese in modo trasparente e onesto. Il Governo ha adottato tutte le misure necessarie a favorire una efficace attuazione del Piano. Sin dall'inizio abbiamo previsto forme di supporto e assistenza per gli enti attuatori, garantendo già dalla fase di progettazione degli interventi l'accesso agli strumenti messi in campo dalle società partecipate pubbliche"."Per rispondere all'aumento del tasso d'inflazione, abbiamo rafforzato gli strumenti per adeguare i costi delle opere all'andamento dei prezzi. Abbiamo inoltre assicurato un incisivo sistema di monitoraggio e di controllo degli interventi anche al fine di evitare frodi e infiltrazioni criminali - ha sottolineato Draghi -. E' essenziale dimostrare che le risorse siano spese correttamente e che le riforme e gli investimenti siano portati a termine come previsto".- foto Agenziafotogramma.it -(ITALPRESS).