Coronavirus, dimesso ultimo paziente Covid da Terapia Intensiva ‘Covid-hospital’ di Marsala

Coronavirus, dimesso ultimo paziente Covid da Terapia Intensiva ‘Covid-hospital’ di Marsala

Si tratta di un paziente di Alcamo, classe’47, ricoverato a Marsala dallo scorso mese di marzo

E’ stato dimesso stamattina l’ultimo paziente Covid dalla Terapia Intensiva del Covid-hospital di Marsala, dove sono stati complessivamente  21 i ricoverati dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

Si tratta di un paziente di Alcamo, classe’47 cardiopatico, nefropatico, iperteso, ricoverato a Marsala dallo scorso mese di marzo per insufficienza respiratoria nel reparto Covid dove è rimasto fino al peggioramento delle sue condizioni che hanno reso necessario il trasferimento nel reparto di Terapia Intensiva dove è rimasto ricoverato fino ad oggi.

 Il paziente, negativizzato a due tamponi consecutivi, è stato trasferito stamattina in degenza ordinaria nel reparto di Pneumologia dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani sino ad una completa ripresa.

Intanto nel complesso ospedaliero ‘Paolo Borsellino’ continua la permanenza dell’ultimo ricoverato Covid in attesa di una prossima dimissione. 

“La situazione trapanese si conferma la migliore di quanto rilevato in altre zone della Sicilia, per il numero limitato di casi fin dalla prima exalation dell’emergenza Covid-19 – ha detto il direttore generale dell’Asp di Trapani, Fabio Damiani -. Abbiamo mantenuto un ottimo sistema di collegamento tra la terapia intensiva, la pneumologia, il reparto Covid e il pronto soccorso delle strutture ospedaliere del territorio, con particolare riferimento al Covid-hospital di Marsala. La programmazione realizzata dalla direzione strategica aziendale – ha concluso Damiani – con l’attivazione di un piano di potenziamento di strutture dedicate, posti letto, specifiche apparecchiature sanitarie e dispositivi di protezione per tutto il personale sanitario, ha reso possibile far fronte immediatamente ai ricoveri e reggere all’emergenza nel suo complesso”.

Comunicato stampa