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Mazara, emergenza acqua potabile. Il gruppo social “Mazara asciutta” scrive al sindaco

Denuncia e protesta dei cittadini non serviti da acqua potabile


“Mazara Asciutta”, gruppo Facebook, approfitta dell’accoglienza del Comitato in intestazione per denunciare al Sindaco la seguente condizione di sofferenza insostenibile e, a tal uopo utilizza, la Pec del suddetto comitato.
Signor sindaco,
le scrivo a nome e per conto di tutti i cittadini che riversano la loro rabbia sul Gruppo Facebook “Mazara asciutta”, per la mancata erogazione idrica.
Ma le pare normale che nelle nostre case l’acqua debba arrivare, quando finisce bene, una volta a settimana?
Come si può continuare a vivere in questa situazione?
Pensi che ognuno di noi si vede negato il diritto all’igiene quotidiana!
Pensi che ci sono bambini, anziani e disabili che hanno necessità di igiene personale più volte al giorno e che rischiano grosso, perché è a repentaglio la loro salute!
Pensi che ad un bambino viene negato di andare al mare perché al ritorno a casa non può consentirsi una doccia ed è alquanto vergognoso chiedere a parenti o conoscenti di poter usufruire del loro bagno, soprattutto in questo periodo di alta contagiosità del COVID!
Pensi a tutte quelle persone che dopo un giorno di duro lavoro, magari sotto il sole, tornando a casa, non possono semplicemente fare una doccia!
Ci pensi e ci pensi bene!
Pensi a tutti coloro che chiedono il servizio autobotte comunale, ma devono aspettare non meno di quarantotto ore prima di poter avere soddisfatto il bisogno di acqua!
Pensi a tutti coloro che chiamano l’ufficio acquedotto e vengono presi in giro con scuse accampate solo per tenere a bada la rabbia e la frustrazione che monta sempre di più!
Sempreché al telefono dell’ufficio acquedotto qualcuno si degni di rispondere!
Pensi a tutti coloro che necessitano di acqua subito e devono richiedere l’autobotte privata, mentre non possono sostenerne la spesa!
Che si fa? Si rimane sporchi, sudati, il water intasato, maleodorante, alquanto schifoso, soprattutto dove risiedono bambini o anziani? Piatti sporchi nei lavelli; il diritto negato ad un ragazzo di poter trascorrere una giornata al mare, tanto desiderata, e dopo nove mesi di studio!
E ci pensi, signor sindaco, alle lenzuola sporche, ai panni lasciati nel cesto!
La situazione è ormai insostenibile e non più tollerabile.
Per questo la invito a visionare la pagina Facebook “Mazara asciutta”, per leggere le continue richieste di aiuto dei suoi concittadini, ormai molto arrabbiati.
Abbiamo bisogno di risposte e soluzioni immediate.
Firmato
Caterina Mangiaracina

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