Assemblea plenaria del Vom a Mazara per la formazione permanente

  • In MAZARA
  • 18 Novembre 2019
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Assemblea plenaria del Vom a Mazara per la formazione permanente

La riunione si è tenuta nei locali dell’istituto Sacro Cuore

Si è riunita ieri, 17 novembre 2019, la 4ª assemblea plenaria per la formazione permanente del VOM.

Nei locali dell’Istituto “Sacro Cuore” don Antonino Favata, cappellano dell’Ospedale, ha organizzato un incontro affinchè il gruppo potesse vivere un momento di spiritualità comunitaria arricchito dagli interventi di quattro ospiti: ogni relatore ha affrontato un argomento legato alla tematica della formazione dei volontari.

Il pomeriggio è iniziato con un momento di preghiera in cui il gruppo ha invocato la grazia dell’abbandono fiducioso a Dio per poter essere sempre più, nel compimento del servizio, strumenti della Sua Volontà.

La seconda parte del pomeriggio si è svolta nel salone dell’Istituto, con un momento formativo.

Il primo relatore è stato don Davide Chirco, parroco di Cristo Re e guida spirituale Unitalsi. Il suo intervento, dal titolo “Al servizio dei più deboli: l’esperienza di Lourdes e l’Unitalsi” ha mostrato quanto spesso il volontariato nasconda il desiderio di gratificare il nostro “Io”, colmare dei vuoti o metterci a posto con la coscienza e quanto questo sia deleterio perché l’altro diventa il mezzo per il nostro compiacimento, non il fine del nostro agire. Pertanto egli ci ha invitato a monitorarci, anche grazie alla relazione con le persone a cui prestiamo servizio, per verificare la genuinità delle nostre motivazioni.

A seguire, Giovanna Maria Ciolino, presidente dell’Unitalsi (associazione cattolica dedicata al servizio degli ammalati ed al loro trasporto in pellegrinaggio presso santuari italiani ed internazionali), ha raccontato con grande emozione le vicende personali che l’hanno portata a compiere il primo viaggio a Lourdes e diventare parte dell’Unitalsi. Una storia piena di domande e di risposte giunte attraverso l’incontro con gli altri, e una capacità di farsi piccola e mettersi in ascolto che ha provocato una rivoluzione nel suo modo di rapportarsi agli altri, scardinando anche pregiudizi e preconcetti.

I due interventi successivi hanno avuto come tema la donazione degli organi, di cui poco si conosce e su cui ci sono molte informazioni inesatte.

Il dott. Antonio Cacciapuoti, Direttore UOC Anestesia e Rianimazione PO Trapani-Coordinatore Trapianti ASP Trapani, ha illustrato passo dopo passo e con molta chiarezza cosa si intenda per donazione degli organi, chi e quando può esprimere il consenso, quali siano le condizioni mediche necessarie a tale operazione, quali limiti di età e quali organi e tessuti possano essere donati.

Ha anche descritto, con molta precisione, tutta la procedura di osservazione di un individuo in condizione di Morte Cerebrale fino all’eventuale prelievo degli organi per il trapianto, che coinvolge l’operato di diverse équipes mediche in sinergia.

Egli ha posto anche l’accento sulla delicatezza di un compito complesso qual è quello degli anestesisti, che devono dare comunicazione della morte cerebrale ai familiari del paziente e, laddove il consenso non sia già stato dato in precedenza, proporre loro di considerare la possibilità della donazione degli organi. Si tratta di un compito in cui l’operatore sanitario deve trovare le parole giuste per guidare i familiari ad una scelta che, in un momento di estremo dolore, diventa un dilemma di non facile soluzione, poiché a livello umano e psicologico è una decisione che crea un profondo turbamento.

Ed è proprio questo dilemma che ha costituito l’argomento della testimonianza di Cristina Grassa, infermiera del Pronto Soccorso dell’Ospedale “A.Ajello”. Cristina ha accennato, con poche frasi, alla morte del proprio figlio diciannovenne, avvenuta alcuni anni fa per un incidente. Un dolore per una perdita “così dilaniante che non esiste una parola per identificarla”. Al momento in cui a lei e al marito fu chiesto il consenso per trapiantare gli organi Cristina, nonostante la competenza dei medici e nonostante le sue stesse conoscenze professionali, era talmente sopraffatta dal dolore da non poter avere la consapevolezza per compiere una scelta così importante. Gli organi del figlio, che se trapiantati nel corpo di altre persone avrebbero permesso a lui e a loro di continuare a vivere, non vennero donati. Oggi afferma con certezza che farebbe una scelta diversa, ma ammette che in quel momento la comunicazione con i medici in merito al consenso si svolse in una situazione in cui non aveva consapevolezza né lucidità. In conclusione del suo intervento, pertanto, ci invita a considerare l’importanza di un gesto come la donazione degli organi e a parlarne in famiglia, a ponderare la decisione e prendere una posizione chiara, tramite l’apposizione del consenso alla donazione sulla carta di identità al momento del rinnovo o tramite l’iscrizione all’Aido (Associazione Italiana Donazione Organi). Ciò permette sia di dare speranza a tante persona ammalate, ma anche di liberare i parenti dell’ammalato dal prendere una decisione in un momento delicatissimo. Cristina, pur non avendo compiuto quella scelta, ha poi trovato un modo discreto e generoso affichè il figlio potesse diventare occasione per aiutare altri a vivere. Perché, come le disse una volta un sacerdote incontrato a Lourdes, “ogni madre che perde un figlio si chiama Maria”, e come lei può fare in modo che questa morte diventi vita per molti.

Questa formazione ha suscitato grande interesse e partecipazione tra i volontari, che hanno colto il senso di una formazione che serva a migliorare qualitativamente il nostro servizio, e hanno rivolto ai relatori molte domande per saperne di più. All’assemblea ha partecipato una consistente maggioranza dei volontari, e molti hanno richiesto ai relatori di poter tornare per approfondire i temi trattati.

Al termine di questo momento il gruppo VOM ha celebrato l’Eucarestia comunitaria, momento fondamentale per il nostro servizio ospedaliero. A seguire, come momento di fratellanza e di amicizia, il gruppo ha condiviso la cena, durante la quale i volontari hanno avuto modo di trascorrere piacevolmente del tempo insieme.

Per la prima volta, e in via sperimentale, l’intero pomeriggio di formazione è stato trasmesso in diretta Facebook sulla pagina della Cappella “Gesù confido in te – Ospedale Mazara del Vallo”, ed è stato un modo per condividere con tante persone il dono che abbiamo ricevuto.

Comunicato stampa

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  • Salernitana-Roma 0-1, all’Arechi decide Cristante
    by Redazione on 14 Agosto 2022 at 18:56

    SALERNO (ITALPRESS) - Nel giorno dell'esordio di Paulo Dybala e Gini Wijnaldum, la Roma vince 1-0 sul campo della Salernitana. E' Bryan Cristante l'autore del gol decisivo per una Roma sciupona. Nella prima mezz'ora Zaniolo ha tre occasioni. In avvio intercetta un passaggio orizzontale di Coulibaly, punta la porta ma sbaglia col mancino. All'8' altra chance. Azione in fotocopia col gol di Tirana in finale di Conference League: Mancini lancia, Zaniolo aggancia in area e calcia ma Sepe risponde presente. Poi al 25' Dybala illumina per il classe 1999 che ci prova col destro con lo stesso risultato di prima: palla fuori. Tutti aspettano i quattro tenori ma il primo gol della stagione della Roma è di Bryan Cristante. Al 34' l'ex Atalanta lascia partire un tiro dal limite dell'area sporcato da Coulibaly quel che basta per sorprendere Sepe. Al 44' grande chance per la Roma. Zaniolo accelera, serve per Dybala ma Sepe smanaccia sul palo e nega la prima rete della Joya in giallorosso. Sulla respinta è Mazzocchi a salvare sul tiro di Abraham. Nella prima frazione di gioco la Salernitana ci prova solo dalla distanza. A partire da Bonazzoli che alla mezz'ora rischia di sorprendere Rui Patricio con una botta centrale. Al 54' Nicola sceglie la carta Ribery. Poi fuori un ispirato Mazzocchia per Sambia e uno spento Botheim per Valencia. Al 57' la Roma sfiora il raddoppio: Spinazzola vede nel corridoio Dybala che col mancino non trova la porta. Al 69' il primo cambio di Mourinho: fuori Abraham, dentro Matic, il fedelissimo dello Special One con 119 partite giocate sotto la sua guida (solo Lampard ne ha di più con 140). Poi richiamato un esausto Zaniolo per l'esordio di Wijnaldum. Più fisicità a centrocampo con Dybala falso nove e Pellegrini a supporto dell'argentino. Basta per i primi tre punti della stagione.- foto LivePhotoSport - (ITALPRESS).

  • Nzola segna e lo Spezia batte l’Empoli al debutto
    by Redazione on 14 Agosto 2022 at 18:56

    LA SPEZIA (ITALPRESS) - Dopo i due pareggi della scorsa stagione, è lo Spezia a vincere il terzo scontro diretto contro l'Empoli nella prima giornata di Serie A. A Gotti basta una rete di Nzola, pur soffrendo a dismisura nel primo tempo. Esordisce con un ko invece Zanetti che dovrà rifarsi subito nel derby contro la Fiorentina domenica prossima. Una comprensibile fase di studio caratterizza i primi minuti di gioco. La prima vera chance della contesa arriva dai piedi di Lammers che in area di rigore gira verso la porta, ma trova l'opposizione pronta di Dragowski al 19'. Sono ancora i toscani a rendersi pericolosi in avanti, questa volta con Bajrami (uno dei nomi caldi del mercato), il quale si mette in proprio e dal limite dell'area fa la barba al palo. Allo scoccare della mezz'ora ci riprova ancora Lammers con una conclusione deviata da Kiwior abbondantemente sopra la traversa. Attacca l'Empoli, ma segna lo Spezia. Dopo un colpo di testa clamorosamente mandato out da Caldara, i padroni di casa passano davanti al proprio pubblico al minuto 36: palla in verticale, stop e destro in diagonale a battere Vicario. Il colpo improvviso non demoralizza la squadra di Zanetti, brava a riproporsi subito in avanti alla caccia del pari. Al 43' ci va vicino con il nuovo arrivato Mattia Destro, voglioso di tornare protagonista dopo la tribolata stagione al Genoa: anche il suo destro è in diagonale, ma è fuori di centimetri con Dragowski battuto. A inizio ripresa proprio Dragowski torna a sporcarsi i guantoni con un intervento provvidenziale su Henderson. Gli ospiti ci provano in tutti i modi, ma tra sfortuna e imprecisione la porta rimane stregata. Neanche i cambi riescono a dare quella freschezza in più a Zanetti. Al contrario, Gotti garantisce polmoni e grinta nell'ultimo quarto d'ora, quando lo Spezia soffre il giusto e porta a casa la prima vittoria stagionale. - foto Image - - (ITALPRESS).

  • La Fiorentina vince al 95°, Cremonese piegata 3-2
    by Redazione on 14 Agosto 2022 at 16:56

    FIRENZE (ITALPRESS) - La Fiorentina all'ultimo istante di una partita che ha regalato sempre emozioni, riesce a portare a casa il successo grazie a una rete del neo acquisto Mandragora che, nel tentativo di un cross disperato al quinto dei sei minuti di recupero finali, ha trovato l'incertezza fatale di Radu. Una beffa per la Cremonese, un premio fin troppo esagerato per i gigliati, belli ma anche sciuponi. Il primo tempo è scoppiettante e si chiude con la Fiorentina davanti nel punteggio. I viola passano una prima volta in vantaggio al 16' con Bonaventura che è bravo a sfruttare un'ottima giocata di una delle sorprese nella formazione titolare dei padroni di casa, ovvero Kouame. La Cremonese però non si scompone e già dopo 3' pareggia con Okereke che di testa anticipa Martinez Quarta su cross da destra di Ghiglione. I grigiorossi non pensano solo a difendersi ma cercano di sfruttare ogni errore di un centrocampo gigliato non al top. Solo che la squadra di Alvini paga una giornata no dei propri centrali se è vero che Sottil fa venire il mal di testa a Bianchetti e che Chiriches e Vasquez vanno in tilt ad ogni movimento offensivo di Jovic. Proprio quest'ultimo trova il suo primo gol in serie A al 34' su assist di Sottil, il migliore dei suoi. Tutto sembra complicarsi per la Cremonese in chiusura di primo tempo quando Escalante prende un rosso diretto per un brutto fallo su Koaume a centrocampo. L'uomo in più per i viola non si sente e la Fiorentina non fa niente per chiudere la partita e così gli ospiti pareggiano a metà ripresa con Buonaiuto, al suo esordio a 29 anni in serie A, direttamente da calcio d'angolo con dormita colossale fra i pali di Gollini. Nel quarto d'ora finale Vincenzo Italiano fa entrare in campo anche i neo acquisti Mandragora e Dodò, ma è Radu il protagonista decisivo. Il portiere della Cremonese prima compie due mezzi miracoli su Biraghi e Bonaventura, poi come detto la papera finale su Mandragora.- foto LivePhotoSport - (ITALPRESS).

  • Il solito Immobile, la Lazio rimonta e batte il Bologna
    by Redazione on 14 Agosto 2022 at 16:41

    ROMA (ITALPRESS) - La Lazio ribalta 2-1 il Bologna nel match dello stadio Olimpico valevole per la prima giornata del campionato di Serie A: decidono l'autogol di Lorenzo De Silvestri e la rete di Ciro Immobile, che rendono vano il vantaggio emiliano targato Marko Arnautovic. Avvio di partita shock per i biancocelesti e per il nuovo portiere Luis Maximiano che, dopo appena sei minuti, viene espulso per un tocco di mano fuori area: decisivo il consulto del Var da parte del direttore di gara Massimi. All'8' termina la gara di Basic, che lascia spazio a Ivan Provedel. Cinque minuti più tardi gli uomini di Maurizio Sarri costruiscono la loro prima occasione da rete con Immobile che, sull'imbucata di Milinkovic-Savic, trova la deviazione in corner di un avversario. Sul successivo calcio d'angolo Romagnoli tenta il colpo di testa, ma la palla finisce tra le braccia di Skorupski. I rossoblù accennano una timida reazione con una conclusione di Arnautovic, che viene agevolmente disinnescata da Provedel. Al 35' Zaccagni stende Sansone in area di rigore e Massimi assegna il penalty: sul dischetto si presenta Arnautovic che spiazza il portiere e porta in vantaggio gli emiliani. A pochi secondi dall'intervallo Soumaoro commette un'ingenuità e prende il secondo giallo, lasciando i suoi in dieci uomini. Nella ripresa la Lazio si riversa in attacco nel tentativo di agguantare il pareggio, protestando per un presunto fallo in area di Bonifazi su Zaccagni. Al 63' Lazzari salta Cambiaso e va al cross, Skorupski respinge ma colpisce De Silvestri che, in maniera in maniera goffa, devia la sfera nella propria porta regalando il pari ai padroni di casa. A circa dieci minuti dal 90' c'è il classico schema con il passaggio filtrante di Milinkovic-Savic per Ciro Immobile che, tutto solo davanti a Skorupski, non sbaglia e consegna ai biancocelesti i primi tre punti stagionali.- foto LivePhotoSport - (ITALPRESS).

  • Europei nuoto, oro Italia nella 4×100 sl maschile
    by Redazione on 14 Agosto 2022 at 15:55

    ROMA (ITALPRESS) - Un oro, un argento e un bronzo per l'Italnuoto al termine della quarta giornata di gare agli Europei di Roma che portano a 26 il totale delle medaglie con 11 ori, 10 argenti e 5 bronzi. Il gradino più alto del podio è della staffetta 4x100 sl maschile con Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo. Gli azzurri hanno preceduto tutti con il tempo di 3'10"50 davanti a Ungheria e Gran Bretagna. "Oggi bisognava solo vincere, io sono stato il più lento oggi. Sono stanco ma l'abbiamo portata a casa ed è quello che contava" ha detto a caldo Thomas Ceccon. Oltre a Miressi e Frigo, grande prova anche per Lorenzo Zazzeri: "Volevamo vincere davanti al nostro pubblico, avevamo solo un compito e l'abbiamo portato a casa", il suo commento a caldo. La giornata ha regalato altre due medaglie con Silvia Scalia e Luca Pizzini. L'azzurra ha conquistato l'argento nei 50 dorso, chiudendo dietro solamente alla francese Analia Pigree, che ha chiuso in 27"27 con 26 centesimi di vantaggio sulla nativa di Lecco. "L'ho sentita tutta la tensione dopo la gara di ieri. Mi sono autoimposta questa finale, volevo fare bene perchè era la mia prima finale a livello individuale. Sono venuta qui a lottare e non mi aspettavo assolutamente di portare a casa un argento" le parole dell'azzurra dopo la gara.Pizzini, da parte sua, ha vinto il bronzo nei 200 rana chiudendo in 2'09"97 e ottenendo il suo terzo bronzo europeo della carriera. Davanti a lui hanno conquistato l'oro e l'argento rispettivamente il britannico Wilby e il finlandese Mattsson. "Questa è una disciplina tosta da allenare, ce l'ho messa tutta per giocarmi questa medaglia nonostante provenga da due stagioni complicate. Ho cercato di arrivarci al meglio. Era importante essere qui con un pubblico del genere. E' una medaglia gustosa che dedico a mia moglie e mio figlio" le parole a caldo dell'azzurro. In precedenza, Giorgio Minisini aveva conquistato la medaglia d'oro nel solo libero di nuoto artistico, mentre nella stessa gara al femminile argento per Linda Cerruti. - foto Image -(ITALPRESS).