Assistenza domiciliare ai disabili gravi, scoppia il caso a Mazara. L’associazione Abilmente Uniti diffida il distretto socio-sanitario

Assistenza domiciliare ai disabili gravi, scoppia il caso a Mazara. L’associazione Abilmente Uniti diffida il distretto socio-sanitario

Ente capofila del Distretto socio sanitario è il comune di Mazara

Scoppia a Mazara del Vallo il caso dei servizi di assistenza domiciliare erogati alle persone con disabilità grave. A sollevarlo è l’associazione Abilmente Uniti guidata da Valerie Pellicane, che ha deciso di diffidare il distretto socio-sanitario n.53, del quale ente capofila è il comune di Mazara. Secondo l’associazione, che per l’occasione è assistita dall’avvocato Chiara Caracci, non sarebbe garantito il diritto degli utenti alla libera scelta per l’erogazione di tale importante servizio. Il riferimento è all’avviso pubblicato lo scorso 24 giugno dal distretto socio-sanitario, attraverso il quale vengono sostanzialmente avviati i cosiddetti “patti di servizio” ma con la sola erogazione in forma diretta. Una modalità fortemente contestata dall’associazione Abilmente Uniti, secondo la quale dovrebbe essere garantita anche l’erogazione tramite forma indiretta. In pratica, per l’associazione si tratterebbe di una vera e propria violazione della legge regionale in materia. Da qui, la decisione di formalizzare la diffida nei confronti dei distretto socio-sanitario chiedendo la modifica dell’avviso in questione. “La Regione”, si legge in una nota di Abilmente Uniti, “prevede espressamente la facoltà di scelta del soggetto fruitore del servizio sulle modalità di erogazione degli stessi, in forma diretta o indiretta”. L’avviso del 24 giugno scorso, invece, per l’associazione “non tiene in considerazione quanto dispone la legge negando, di fatto, la libertà di scelta alle persone diversamente abili, imponendo loro la sola forma diretta, cioè l’erogazione del servizio tramite cooperativa”. In sintesi, sarebbe un avviso “pregiudizievole e illegittimo nei confronti delle persone con disabilità grave, le quali hanno il diritto di scegliere con chi stare e da chi farsi assistere nel pieno rispetto del diritto alla libertà personale”. Se la richiesta di modifica dell’avviso non dovesse essere accolta, l’associazione Abilmente Uniti è pronta a dare battaglia dal punto di vista legale.(riproduzione riservata)