Cappella Ospedale Mazara, allestito l’altare di San Giuseppe

  • In MAZARA
  • 17 Marzo 2022
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Cappella Ospedale Mazara, allestito l’altare di San Giuseppe

Sabato 19 marzo, solennità liturgica di San Giuseppe, la Santa Messa in cappella sarà celebrata alle ore 9,15

Quest’anno, nel clima gioioso in preparazione alla solennità liturgica di San Giuseppe, dopo due anni di sosta dovuta alla pandemia da Coronavirus che ha colpito il mondo intero e adesso con la guerra tra Russia e Ucraina che da 22 giorni affligge la popolazione e miete vittime e devastazione, nella cappella dell’ospedale si è ripresa la devozione dell’altare di San Giuseppe coi pani lavorati.

Da due mesi i volontari del VOM (Volontari Ospedale Mazara) si sono ritrovati 3 volte la settimana a Mazara 2 presso il salone delle suore per impastare, lavorare e dare forma ai pani che hanno una simbologia molto bella: tutto richiama alla vita e alle virtù di San Giuseppe, della Sua sposa Maria e di Gesù, figlio di Maria e di Giuseppe. Una volta terminato questo delicato lavoro, tutto frutto di manualità, si è proceduto alla cottura al forno.

All’inizio di questa settimana, invece, si è proceduto ad addobbare con l’alloro e i pani lavorati il tempietto che sovrasta l’altare: ieri pomeriggio (mercoledì), in occasione dell’inizio del triduo in preparazione alla solennità di San Giuseppe, il cappellano del presidio, don Antonino Favata, ha proceduto alla benedizione dell’altare al termine della Santa Messa.

Venerdì mattina, sempre a conclusione della Santa Messa, saranno benedetti da don Antonino i pani lavorati e confezionati accuratamente dai volontari e saranno distribuiti ai pazienti ricoverati e a tutto il personale dell’ospedale: è un segno è un richiamo che vuole portare pace e serenità a ciascuno.

Sabato 19 marzo, solennità liturgica di San Giuseppe, la Santa Messa in cappella sara celebrata alle ore 9,15 e a seguire sarà benedetto il pane che ciascuno porterà a casa o condividerà con chi è nel bisogno.

Imploriamo, con insistenza e perseveranza, per l’intercessione di San Giuseppe il dono urgente della pace e della fraternità tra i popoli.

L’altare si può visitare, ogni giorno, fino a venerdì 25 dalle ore 7,00 alle ore 19,00.

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  • Draghi “Grazie a Falcone l’Italia è diventata più libera e giusta”
    by Redazione on 23 Maggio 2022 at 08:30

    ROMA (ITALPRESS) - "A trent'anni dalla Strage di Capaci, il Governo ricorda con profonda commozione Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. La loro memoria è forte, viva, universale". Così il premier Mario Draghi. "Grazie al coraggio, alla professionalità, alla determinazione di Falcone, l'Italia è diventata un Paese più libero e più giusto. Falcone e i suoi colleghi del pool antimafia di Palermo non hanno soltanto inferto colpi decisivi alla mafia. Il loro eroismo ha radicato i valori dell'antimafia nella società, nelle nuove generazioni, nelle istituzioni repubblicane", ha aggiunto."Oggi dobbiamo continuare a far rivivere il senso più profondo dell'eredità di Falcone, nella lotta senza quartiere alla criminalità organizzata e nella ricerca della verità. Lo dobbiamo ai loro cari e ai cari di tutte le vittime dello stragismo mafioso", ha concluso Draghi.(ITALPRESS).-foto agenziafotogramma.it-

  • Mattarella “La democrazia si è opposta alla ferocia della mafia”
    by Redazione on 23 Maggio 2022 at 08:20

    ROMA (ITALPRESS) - "Il silenzio assordante dopo l'inaudito boato rappresenta in maniera efficace il disorientamento che provò il Paese di fronte a quell'agguato senza precedenti, in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Del tutto al contrario di quanto avevano immaginato gli autori del vile attentato, allo smarrimento iniziale seguì l'immediata reazione delle Istituzioni democratiche". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Palermo in occasione delle commemorazioni per i 30 anni dalla strage di Capaci. "Il dolore e lo sgomento di quei giorni divennero la drammatica occasione per reagire al violento attacco sferrato dalla mafia; a quella ferocia la nostra democrazia si oppose con la forza degli strumenti dello Stato di diritto - ha aggiunto il capo dello Stato -. Altrettanto significativa fu la risposta della società civile, che rifiutò di subire quella umiliazione e incoraggiò il lavoro degli investigatori contribuendo alla stagione del rinnovamento". "Nel 1992 Giovanni Falcone e Paolo Borsellino vennero colpiti perchè, con professionalità e determinazione, avevano inferto colpi durissimi alla mafia, con prospettive di ulteriori seguiti di grande efficacia, attraverso una rigorosa strategia investigativa capace di portarne allo scoperto l'organizzazione - ha sottolineato Mattarella -. La mafia li temeva per questo: perchè capaci di dimostrare che non era imbattibile e che lo Stato era in grado di sconfiggerla attraverso la forza del diritto. Onorare oggi la memoria di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino vuol dire rinnovare quell'impegno, riproponendone il coraggio e la determinazione. L'impegno contro la criminalità non consente pause nè distrazioni". "Falcone era un grande magistrato e un uomo con un forte senso delle istituzioni. Non ebbe mai la tentazione di distinguere le due identità perchè aveva ben chiaro che la funzione del magistrato rappresenta una delle maggiori espressioni della nostra democrazia e, in qualunque ruolo, ha sempre inteso contribuire, con competenza e serietà, all'affermazione dello Stato di diritto - ha proseguito il presidente -. La portata della sua eredità è resa evidente anche dalle modalità della celebrazione di oggi, attraverso la quale viene rinnovato l'impegno contro la mafia". "Insieme a Paolo Borsellino avviarono un metodo nuovo d'indagine, fondato sulla condivisione delle informazioni, sul lavoro di gruppo, sulla specializzazione dei ruoli; questo consentì di raggiungere risultati giudiziari inediti, ancorati ad attività istruttorie che poggiavano su una piena solidità probatoria - ha detto ancora Mattarella -. Le visioni d'avanguardia, lucidamente "profetiche", di Falcone non furono sempre comprese; anzi in taluni casi vennero osteggiate anche da atteggiamenti diffusi nella stessa magistratura, che col tempo, superando errori, ha saputo farne patrimonio comune e valorizzarle. Anche l'ordinamento giudiziario è stato modificato per attribuire un maggior rilievo alle obiettive qualità professionali del magistrato rispetto al criterio della mera anzianità, non idoneo a rispondere alle esigenze dell'Ordine giudiziario. Le esperienze innovative di quegli anni si sono tradotte, all'indomani dei drammatici attentati, in leggi che hanno fatto assumere alla lotta contro la mafia un livello di incisività ed efficacia mai raggiunto fino ad allora". - foto agenziafotogramma.it - (ITALPRESS).

  • Scaroni “Tutto il Milan ha lavorato nella stessa direzione”
    by Redazione on 23 Maggio 2022 at 06:05

    ROMA (ITALPRESS) - Il giorno dopo il trionfo ha un sapore ancora più dolce. "E' stata una giornata favolosa, mi sono divertito tantissimo: ho vissuto emozioni grandissime che mio hanno ripagato dell'ansia che ho quando gioca il Milan". Ai microfoni di Radio Anch'io Sport, su Rai Radio 1, il presidente del Milan, Paolo Scaroni, ammette di non aver ancora smaltito i postumi della vittoria dei rossoneri a Reggio Emilia contro il Sassuolo, tre punti che hanno dato il via alla festa per lo scudetto, strappato dalle maglie dei 'cuginì dell'Inter. Un percorso partito nel dicembre 2019, con lo 0-5 subito dall'Atalanta: "C'ero ed è stato un giorno amarissimo. Si immaginava l'esonero di Pioli ma per fortuna abbiamo deciso il contrario ed è partito il periodo virtuoso che ci ha portato allo scudetto e ad avere i conti sempre più a posto". Il tecnico è rimasto al suo posto, Maignan ha sostituito quel Donnarumma che sembrava impossibile far dimenticare. Due mosse rivelatesi vincenti. "Non solo, abbiamo una proprietà che ha finanziato ma senza fare debiti. Poi c'è la dirigenza con Gazidis, Maldini e Massara, che hanno lavorato nella stessa direzione di Pioli. Questo ci ha portato al successo", assicura Scaroni. Che ne approfitta anche per parlare del nuovo impianto, non necessariamente con capienza maggiore. "La mia ambizione è che lo stadio sia pieno - spiega - Siccome il tema che ha mi preoccupa molto è la conquista dei diritti internazionali di Serie A e del Milan, lo stadio deve essere pieno. Vedo che tutte le società ormai lo costruiscono da 55mila- 60mila, quello da centomila è passato di moda. Voglio evitare partite con 25.000 spettatori in uno stadio semi-vuoto, questo è poco attrattivo per chi guarda le partite da lontano. La Premier League in questo senso ci ha bagnato il naso, dobbiamo imitarla per ottenere quell'audience di cui ha bisogno la Serie A". Considerato Pioli "l'uomo-copertina" e lasciato il giudizio sui singoli giocatori alla dirigenza, Scaroni non si tira indietro sul tema squisitamente societario. "RedBird sta per comprare il Milan per 1,3 miliardi di euro? Per quanto riguarda Investcorp ho letto che hanno fatto un passo indietro, invece RedBird ne ha fatto uno avanti. Le cifre di cui si parla dimostrano che è stato raggiunto un successo sportivo ma anche finanziario. Che il fondo Elliott prima o poi esca del Milan è stato sempre nei programmi. Non c'è più spazio per i mecenati di una volta, mi auguro che la trattativa si concluda prima dell'inizio del calciomercato". "Se Maldini e Massara rimarranno? Siamo in una fase dove potrebbe cambiare la proprietà e faccio fatica a fare previsioni - aggiunge il massimo dirigente dei lombardi - Per quello che mi riguarda devono proseguire a fare il grande lavoro che hanno fatto negli ultimi anni. Abbiamo una proprietà che ha finanziato ma senza fare debiti. Poi c'è la dirigenza con Gazidis, Maldini e Massara, che hanno lavorato nella stessa direzione di Pioli. Questo ci ha portato al successo". Messo in bacheca lo scudetto, è presto per mettere nel mirino la Champions: "Fa parte della categoria sogni, per il momento... Il futuro di Ibrahimovic? E' stato buon profeta, ha detto 'porterò il Milan a vincere lo scudettò ed ha giocato un grande ruolo. Cosa farà domani non mi preoccupa, un uomo della sua forza troverà la sua strada". La sua soddisfazione aumenta poi nel pensare che il Milan, in fondo, non era la squadra più forte: "Per noi questo è stato elemento di leggerezza, poi conta la squadra, non sempre chi ha i campioni più importanti vince. Abbiamo sviluppato i nostri campioni in casa". E vinto uno scudetto più che meritato.- foto Image - (ITALPRESS).

  • 30 anni Strage di Capaci, a Palermo una giornata di memoria
    by Redazione on 23 Maggio 2022 at 05:20

    PALERMO (ITALPRESS) - Ricorre oggi il 30esimo anniversario della strage di Capaci. Il 23 maggio 1992 nella tremenda esplosionevennero spazzate via le vite del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti che li scortavano, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.Da ormai trent'anni il cinquantottesimo minuto dopo le 17 del 23 maggio non rappresenta mai un orario comune, uno di quelli che passano inosservati nel trambusto quotidiano. E' invece, ogni anno, quel minuto che blocca il fiato, sospende i pensieri, dilata il tempo, infligge dolore e, alla fine, se ci si guarda attorno, restituisce speranza. Sono quei secondi che riportano alla mente le forti immagini di quanto accaduto alla stessa ora nel 1992: la strage di Capaci, quel tragico evento che ha cambiato la storia del Paese. E non solo.Oggi a Palermo sono diversi gli appuntamentie le manifestazioni che serviranno a ricordare le vittime dell'attentato. Il clou sarà la cerimonia al Foro Italico, alla quale parteciperà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sul palco si alterneranno la presidente della Fondazione Falcone Maria Falcone, diversi ministri, sindacalisti e artisti. Foto: agenziafotogramma.it(ITALPRESS).

  • Golden State ad un passo dalle Finals Nba
    by Redazione on 23 Maggio 2022 at 04:46

    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) - Golden State ad un passo dalle Finals Nba. Nella notte italiana, i Warriors si sono aggiudicati gara-3 dell'atto conclusivo della Western Conference, superando i Dallas Mavericks per 109-100 e portandosi sul 3-0 nella serie. Tra i texani, non bastano i 40 punti realizzati da Doncic, top-scorer dell'incontro; tra i californiani, 31 punti di Curry e 27 di Wiggins. Questa notte gara-4 della finale di Eastern Conference tra Miami Heat e Boston Celtics (2-1).- Foto: agenziafotogramma.it -(ITALPRESS).