Coronavirus, scrive la mazarese Nuccina da Brescia: “Io resto qui”

Coronavirus, scrive la mazarese Nuccina da Brescia: “Io resto qui”

Ancora una storia di mazaresi che hanno deciso di restare al Nord in questo periodo difficile

Ci scrive la mazarese Antonina Cancemi da Brescia. Ecco il suo messaggio a Mazara e ai mazaresi:

“Cari concittadini, mi chiamo Antonina Cancemi(meglio conosciuta come Nuccina)nata e residente a Mazara anche se da nove anni abito con mio marito a Brescia dove io insegno e lui fa il collaboratore scolastico, entrambi lavoriamo presso una scuola primaria. Proprio per l’amor proprio verso la nostra amata città fino ad oggi non abbiamo ancora chiesto il cambio di residenza ,e dalla basa all’alta brèsà mi si riempie la bocca d’orgoglio nel dire “W.Mazara W.Santu Vitu !” A Mazara ho la mia bella casa ed un figlio universitario a Messina che abita da tre anni con i miei genitori , dove proprio in questo periodo mia madre è stata ricoverata per problemi al cuore e una zia ottantenne signorina(seconda mamma)che ha subìto un intervento per una frattura al femore. Né io e né mia sorella che abita a Cinisello Balsamo ci siamo sentite “IRRESPONSABILI ed INCOSCIENTI” da prendere un aereo, l’auto o altro mezzo di comunicazione per correre dai nostri cari. Ps:ho anche un figlio universitario a Camerino,nelle Marche.  Brescia è nota come la  “LEONESSA D’ITALIA”. Questo appellativo le deriva da una creazione poetica di Giosuè Carducci, che volle per sempre definire il CORAGGIO leonino con cui la città si battè durante l’insurrezione delle Dieci Giornate. E’ difficile essere positivi in questi suoi  giorni peggiori…ma sono certa che “andrà tutto bene “ e noi “Restiamo qui “ FORZA BRESCIA💗Forza MAZARA e mazaresi. Fate in  in modo che a Mazara si rimanga a due di casi e non diventi a migliaia come al nord, per fare ciò bisogna stare a casa ;stare a casa significa che i supermercati non devono essere la passeggiata alternativa visto che non si può uscire “l emergenza coronavirus è una cosa SERIA”Deve andare a fare la spesa uno della famiglia ,per una settimana no giornaliera !È il momento delle mani :disegnare ,impastare,seminare, ricamare…parole del profe.Morelli.  ”andràtuttobene” se oltre che rispettare le norme igieniche, bisogna  avere senso civico e buon senso nel rispetto di tutti.(non ci si chiede molto)  Solo così potremo uscire da questa situazione nella quale nessuno di noi avrebbe mai immaginato di ritrovarsi . Buon tutto a tutti ,Nuccia”.