Fondo povertà, convocato il tavolo territoriale

Fondo povertà, convocato il tavolo territoriale

L’incontro si terrà in modalità online lunedì prossimo

Ammonta a circa 700mila euro lo stanziamento che l’assessorato regionale della Famiglia ha previsto nel piano di attuazione locale del Distretto Socio Sanitario n. 53 quale quota del fondo Povertà 2019, spendibile nell’anno in corso. Un ulteriore residuo della quota 2018, per circa 195mila euro, potranno essere utilizzati per un investimento complessivo di circa 900mila euro.

Per condividere le scelte di investimento approvate dal Gruppo Piano del Distretto socio-sanitario n. 53, integrare i dati di inclusione sociale e individuare risorse a livello locale per la progettazione di percorsi di inclusione sociale e di contrasto alla povertà, Lunedì 22 marzo alle ore 11, in modalità telematica tramite la piattaforma Zoom, si svolgerà una riunione denominata “Tavolo territoriale della Rete di Protezione e di Inclusione sociale”, indetta dal coordinatore del Distretto socio-sanitario n. 53, Maria Gabriella Marascia. Tramite un Avviso Fondo Povertà 2019 pubblicato nell’albo pretorio online sono invitati a parteciparvi organizzazioni sindacali, istituti scolastici ed agenzie educative, enti di formazione, enti del terzo settore, associazionismo, volontariato, cooperative e imprese sociali e del libero mercato del lavoro, cittadini- Enti del Terzo Settore, associazionismo, volontariato, cooperative sociali, imprese sociali e del libero mercato del lavoro-, caf, patronati, enti ecclesiastici e cittadini.

Per partecipare al Tavolo territoriale nella giornata di lunedì 22 marzo a partire dalle ore 11 occorrerà cliccare il link indicato nell’avviso pubblico (Link riunione).

Nel Tavolo territoriale verranno presentate le proposte già approvate dal Gruppo Piano del Distretto, per una condivisione.  Il Gruppo Piano ha infatti previsto che i fondi della quota Fondo Povertà 2019 possano essere utilizzati per il rafforzamento del servizio sociale professionale e per una serie di servizi per beneficiari sia di reddito d’inclusione (Rei) che di reddito di cittadinanza. In particolare potranno essere utilizzati per: tirocini, sostegno socio-educativo, assistenza domiciliare, mediazione familiare e sostegno genitorialità, mediazione culturale, pronto intervento sociale, rafforzamento del segretariato sociale, dei servizi informatici, attivazione e realizzazione dei progetti utili alla collettività.