San Carlo Borromeo, dopo il Tar il comune di Mazara si rivolge alla giustizia ordinaria

San Carlo Borromeo, dopo il Tar il comune di Mazara si rivolge alla giustizia ordinaria

L’obiettivo è ottenere l’annullamento della revoca del finanziamento da parte della Regione

Il comune di Mazara del Vallo non demorde e tenta la via della giustizia ordinaria per cercare di evitare definitivamente la revoca del finanziamento di 1,7 milioni di euro per il complesso immobiliare di San Carlo Borromeo concesso a suo tempo dalla Regione e dalla stessa Regione revocato nei mesi scorsi. Dopo aver invano tentato la strada del Tar Sicilia, che ha pochi giorni fa dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione il ricorso presentato da Palazzo dei Carmelitani, adesso l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Quinci si rivolge alla magistratura ordinaria. Con proprio determina, infatti, il primo cittadino ha dato formalmente incarico all’avvocato mazarese Walter Marino di procedere alla presentazione di questo ulteriore ricorso. Marino conosce la vicenda avendo già rappresentato il comune mazarese al Tar presentando il ricorso poi dichiarato inammissibile. L’obiettivo è sempre lo stesso: ottenere l’annullamento della revoca del finanziamento decisa dalla Regione così da evitare che il comune restituisca indietro a Palermo una cifra ragguardevole.