Mazara, anche Randazzo dice no all’impianto di compostaggio

Mazara, anche Randazzo dice no all’impianto di compostaggio

Presa di posizione da parte del consigliere comunale

Ancora un no all’impianto di compostaggio in contrada San Nicola, a Mazara del Vallo. È di oggi la presa di posizione del consigliere comunale Giorgio Randazzo. Ecco la sua dichiarazione.

In merito alla richiesta di costruzione di un impianto di compostaggio in C/da San Nicola presentata alla Regione Sicilia a firma di una ditta locale, esprimo la mia totale contrarietà alla realizzazione del medesimo impianto nella nostra Città che avrebbe ripercussioni negative su molti aspetti sul nostro territorio e non solo. Mazara del Vallo ha bisogno di tutta altra tipologia di sviluppo imprenditoriale partendo dalla ricchezza paesaggistica e architettonica di un territorio che per Storia e cultura non risulta secondo a nessuno. Credo che sia indispensabile puntare su moderne tecnologie rivolte al pieno rispetto dell’ambiente, della vocazione turistica di una comunità e soprattutto della salute dei cittadini. Nonostante ciò, sono convinto che il tema rifiuti in Sicilia debba essere affrontato con serietà e senza posizioni preconcette riguardo l’idea della costruzione di impianti a basso impatto e di ultima generazione ben sapendo che il sistema attuale confuso, farraginoso, costoso e poco trasparente non fa altro che agevolare le infiltrazioni della criminalità organizzata per come hanno dimostrato numerose inchieste negli ultimi anni. Sono vicino alla cittadinanza che giustamente nelle ultime settimana ha mostrato preoccupazione per tale progetto, non solo come rappresentante istituzionale in Consiglio comunale ma anche come militante di un Partito Lega con una posizione chiara in merito ed espressione di un gruppo politico che ha ottenuto il consenso di migliaia di cittadini liberi. Invito l’amministrazione comunale ad esprimersi, carte in mano, in maniera chiara ed inequivocabile, ben sapendo, che da questa parte metterò in campo tutto ciò che è necessario al fine di scongiurare il proseguo dell’iter progettuale di tale vetusta iniziativa.