Mazara, deceduta Narduzza Gallo. Una vita dedicata alle mamme in difficoltà

  • In MAZARA
  • 1 Febbraio 2022
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Mazara, deceduta Narduzza Gallo. Una vita dedicata alle mamme in difficoltà

I funerali si svolgeranno domani a San Francesco

Leonarda Gallo, dai mazaresi detta “Narduzza”, nasce a Mazara del Vallo il 6 febbraio del 1927, primogenita di tre sorelle. Dopo un periodo di indifferenza nei confronti della fede, convertitasi ad una visione nuova della vita secondo la spiritualità evangelica, si dedica con entusiasmo e passione all’apostolato e al servizio verso gli altri. Superato il Concorso Magistrale, si inserisce nel campo scolastico dove per diversi anni profonde le migliori energie. Milita nell’Azione Cattolica e dal 1949 al 1966 riveste incarichi di responsabilità nella Giunta Diocesana nella qualità di Presidente della Gioventù Femminile. Aderisce all’ AIMC, Associazione Italiana Maestri Cattolici e ne diventa Presidente diocesana. Grazie al suo contributo creativo e al suo impegno coinvolgente, l’Associazione registra in quegli anni un notevole incremento di iniziative e di adesioni. L’amore per gli altri e per il suo territorio la spinge ad una fattiva presenza anche in campo politico. In un momento turbolento della vita politica locale, viene eletta Consigliere Comunale tra le fila della Democrazia Cristiana e, come tale, si spende molto per riportare la politica nell’alveo della corretta dialettica democratica. Nell’ Ottobre del 1966 compie una scelta di vita ancora più radicale: messasi in aspettativa dall’insegnamento, parte missionaria laica in Algeria, rispondendo all’appello dei Vescovi che chiedevano collaborazione per la soluzione dei tanti problemi economici, sociali e culturali in cui si era venuto a trovare il popolo algerino all’indomani dell’indipendenza. Rientrata in Italia negli anni ‘70, riprende con rinnovata energia l’insegnamento e l’impegno nel volontariato. Sentiamo le parole di Narduzza sulla nascita del Movimento per la vita a Mazara: “Avevo ancora viva nel cuore l’esaltante esperienza degli anni di volontariato in Algeria, dove alla scuola dei poveri ho imparato più che in tutti gli altri anni della mia vita, quando una sera della primavera del 1981, ascoltando distrattamente il telegiornale, appresi la notizia del referendum sull’aborto. In quel tempo avevo interrotto ogni attività per assistere mio padre gravemente ammalato. Ma quella notizia non mi lasciò indifferente. La mattina dopo, come se fossi sollecitata a farlo, mi recai dal Vescovo per sapere se in diocesi era iniziata una mobilitazione in difesa della vita: volevo anch’io dare una mano. Il Vescovo, piuttosto amareggiato, mi disse che fino a quel momento nessuno si era fatto avanti e paternamente mi esortò a prendere io l’iniziativa. Io esitai, sia per la mia situazione familiare, sia perché non mi sentivo capace. Alla fine mi arresi, uscendo dal vescovado ebbi la sensazione di essermi imbarcata in un’avventura che non avrebbe avuto più fine. E fu così”. Leonarda, si mette subito in contatto con il nascente Movimento per la Vita Italiano, e partecipa alle numerose attività e fa parte per un periodo del direttivo nazionale. A Mazara del Vallo si prodiga per formare la prima associazione siciliana del Movimento per la Vita. La sua azione si indirizza sia a costruire una cultura di vita, intervenendo soprattutto a favore delle mamme in attesa confuse, mal consigliate, lasciate sole in un momento di difficoltà, sia a contrastare la dilagante cultura di morte che nega ad un bambino il diritto a venire alla luce. Narduzza diventa il “motore” che convince, conquista, “arruola”. Il suo progetto si concretizza il 6 novembre del 1983 con la nascita ufficiale a Mazara del Vallo del Movimento per la Vita, ad opera di 50 soci che ne sottoscrivono l’atto normativo. Il MpV inizialmente, non aveva una sede propria e si riuniva ora nello studio del Presidente, ora in qualche casa. Ed ecco che Narduzza vende il suo appartamento e con i proventi ricavati, compra e ristruttura un immobile in via Abate Calia, ereditato insieme alle due sorelle.  Qui trasferirà il suo domicilio, qui avranno sede il Movimento per la Vita, il CAV (Centro di aiuto alla vita) che, operante già nel 1987, si costituirà ufficialmente il 26 novembre del 1991 e la Casa di accoglienza per ragazze-madri, rifiutate dalla famiglia o abbandonate dal partner. Tutto l’immobile viene successivamente donato alla fondazione “Vita Nova”, opera del Movimento per la Vita Italiano che li concede in comodato d’uso al Centro di Aiuto alla Vita di Mazara. In 30 anni di attività il CAV di Mazara del Vallo ha aiutato centinaia di mamme offrendo loro amicizia, solidarietà, aiuto economico, assistenza specialistica e ha contribuito a far nascere più di 600 bambini. Per espressa volontà di Narduzza non è stato mai chiesto alcun finanziamento pubblico: Movimento, CAV e Casa di accoglienza si autofinanziano con le generose offerte in denaro e con l’impegno dei volontari, dei numerosi amici e simpatizzanti.  

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  • Impresa Cremonese, vince a Roma ed è in semifinale di Coppa Italia
    by Redazione on 1 Febbraio 2023 at 21:11

    ROMA (ITALPRESS) - Clamoroso il successo della Cremonese, che batte la Roma 2-1 all'Olimpico e accede alla semifinale di Coppa Italia dove affronterà la Fiorentina di Vincenzo Italiano. Prestazione ai limiti della perfezione per i grigiorossi, che giocano in maniera compatta prendendo alla sprovvista una Roma decisamente non in serata. Match che comincia con ritmo basso, le due squadre studiano possibili contromosse mantenendo un atteggiamento almeno inizialmente cauto. Ci prova la Roma con il lancio di Cristante e la conclusione in girata di Tahirovic, inseritosi bene ma sfortunato nel colpire il pallone non nel migliore dei modi. Alla mezz'ora la prima scintilla della gara, con il clamoroso controllo sbagliato da parte di Kumbulla che favorisce la fuga solitaria di Dessers, atterrato da Rui Patricio: rigore per la Cremonese. Dal dischetto va proprio l'ex Feyenoord che trafigge il portiere portoghese e si fa anche ammonire per un'esultanza piuttosto provocatoria indirizzata alla curva sud dell'Olimpico. Capitolini in netta difficoltà, anche in avvio di secondo tempo, con la squadra di Ballardini che trova addirittura il raddoppio a causa di una serie di errori da parte della retroguardia romanista che conclude la debacle difensiva con l'autogol di Celik. Dopo il doppio vantaggio, i cinque cambi effettuati in appena un quarto d'ora da Mourinho cominciano a fare effetto. Un ispirato Belotti, sostenuto da Abraham, prova a dare appoggio al reparto offensivo giallorosso che però è poco concreto. Anche un palo colpito, proprio dall'attaccante inglese ex Chelsea, che nel finale concretizza anche l'assist per il gol, bello quanto vano, di Belotti per l'1-2 finale. - foto LivePhotoSport -(ITALPRESS).

  • Cospito, Meloni “La sfida non è al Governo ma allo Stato”
    by Redazione on 1 Febbraio 2023 at 20:11

    ROMA (ITALPRESS) - "La sfida non è al Governo, la sfida è allo Stato. Non è un problema politico, di destra e sinistra. In questi giorni ho visto molti toni che secondo me buttavano in politica una questione che secondo me ci riguarda tutti. Il Governo non ha fatto altro che il suo lavoro, facendo molta attenzione a non alzare i toni su questo. Quando siamo stati interrogati abbiamo risposto su come uno Stato serio dovrebbe affrontare una materia del genere". Lo ha detto il premier Giorgia Meloni intervenendo telefonicamente sul caso Cospito a "Stasera Italia" su Rete4. "In che cosa si ritiene che il Governo stia incitando la piazza? Lo Stato deve rimanere fermo di fronte alle minacce mafiose, come di fronte a quelle dei terroristi - ha aggiunto Meloni -. Dobbiamo rimettere le cose nella loro dimensione, capire chi crea il problema e chi non lo crea. Il problema qui non l'ha mica creato il Governo, l'ha creato chi ha deciso deliberatamente di sfidare lo Stato italiano". "Io consiglio francamente prudenza e responsabilità", ha sottolineato. - foto agenziafotogramma.it - (ITALPRESS).

  • Salvini “Reintrodurremo l’elezione diretta delle Province”
    by Redazione on 1 Febbraio 2023 at 18:51

    ROMA (ITALPRESS) - "Nelle riforme del ministro Calderoli ci sarà anche la reintroduzione della provincia eletta direttamente dai cittadini. Basta 'Renzatè che non servono a nulla": lo ha annunciato il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, intervenendo al Tempo di Adriano per sostenere il candidato alle elezioni regionali del Lazio 2023 Francesco Rocca. - foto agenziafotogramma.it -(ITALPRESS).

  • Sanremo, Amadeus “I Depeche Mode ospiti della serata finale”
    by Redazione on 1 Febbraio 2023 at 18:46

    ROMA (ITALPRESS) - "Sono molto felice e anche molto emozionato nel darvi questa notizia: non avrei mai pensato di poterli conoscere personalmente, ma sul palco dell'Ariston nella serata finale, l'11 febbraio, ci saranno i mitici Depeche Mode". Lo ha annunciato Amadeus al Tg1. Il gruppo inglese, annoverato tra i pionieri del pop elettronico con oltre 100 milioni di copie vendute, saranno dunque i superospiti della serata conclusiva del Festival di Sanremo. - foto agenziafotogramma.it - (ITALPRESS).

  • Jovic e Ikonè mandano i viola in semifinale, 2-1 al Torino
    by Redazione on 1 Febbraio 2023 at 18:16

    FIRENZE (ITALPRESS) - La Fiorentina conquista le semifinali di Coppa Italia per il secondo anno consecutivo battendo per 2-1 il Torino grazie alle reti di Jovic e Ikonè con i granata cui non è bastata la rete di Karamoah nel finale. Bella sfida a livello tattico fra Italiano e Juric con l'allenatore siciliano che è stato premiato grazie alle scelte operate nel secondo tempo che hanno reso i suoi uomini più incisivi in zona offensiva. Gli ospiti escono a testa alta dalla competizione e si mangiano le mani in particolare per quanto sciupato nella prima mezz'ora dove hanno prevalso rispetto ai viola. Il primo tempo dimostra infatti fin da subito come il Torino voglia giocarsela a viso aperto e servono due belle parate di Terracciano (la prima dopo solo 2' su Samuele Ricci) per negare agli ospiti di passare in vantaggio. Lo schieramento gigliato col 4-3-3 rende la Fiorentina più solida del solito ma ancora una volta si palesano tutti i limiti offensivi dei viola che non trovano inizialmente in Jovic lo stoccatore che sappia finalizzare la grande mole di gioco dei padroni di casa. Il più pericoloso si dimostra così Mandragora che colpisce un palo al 19', mentre Milinkovic-Savic non è da meno dell'estremo difensore gigliato visto che dice no in particolare al sinistro velenoso di Nico Gonzalez. Nei viola pesa l'assenza dal 1' di Amrabat che va in panchina e che trova spazio solo dal 74', visto che fino a poche ore fa sembrava aver la testa al Barcellona che lo voleva portare subito in Catalogna. La mossa la azzecca Italiano poco prima dell'ora quando sostituisce uno spento Kouame per Ikonè consentendo a Nico Gonzalez di spostarsi sulla sinistra e di creare così superiorità numerica sulla fascia mancina, da dove Terzic crossa per Jovic al 65' per l'1-0 viola. Nella parte finale di gara Torino vicino al pareggio per due volte, ma Terracciano è bravo a fermare Sanabria a pochi passi dalla porta, mentre Miranchuk di testa non trova lo specchio. Poi è Ikonè, esattamente al 90', a trovare il 2-0. Sembra finita ma non lo è perchè se da una parte Cabral centra la traversa, sul capovolgimento di fronte Karamoh fa 2-1 ma è troppo tardi per una rimonta granata.- foto Image - (ITALPRESS).