Operazione Vento di Scirocco, ecco tutti i nomi degli indagati

Operazione Vento di Scirocco, ecco tutti i nomi degli indagati

Coinvolto il mazarese Francesco Burzotta

Su delega di questa Procura Distrettuale, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania e la Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, hanno dato esecuzione questa mattina, nelle province di Catania e Trapani, ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.i.p. del Tribunale di Catania, nei confronti di 23 persone (10 in carcere, 5 agli arresti domiciliari e 8 raggiunte da misure interdittive), alle quali vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere, estorsione in concorso, intestazione fittizia di beni, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, falsità commessa dal privato in atto pubblico, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, occultamento o distruzione di scritture contabili, con l’aggravante di avere agito al fine di agevolare il clan mafioso “Mazzei” (cd. “carcagnusi”) e con il metodo mafioso.
Il provvedimento trae origine da un’indagine, convenzionalmente denominata “Vento di Scirocco”, condotta dal settembre 2016 al dicembre 2017 dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Catania mediante intercettazioni, pedinamenti e controlli sul territorio, ulteriormente riscontrati dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, e nel corso della quale è stato possibile accertare la responsabilità degli indagati in relazione alla loro appartenenza alla famiglia mafiosa dei Mazzei (cd. Carcagnusi), storicamente affiliata a cosa nostra e operante nel territorio della provincia di Catania.
Il complesso delle attività di indagine sviluppate dai Carabinieri ha consentito di definire inoltre la struttura, le posizioni di vertice e i ruoli degli affiliati nell’ambito del predetto sodalizio malavitoso registrando, nel contempo, frizioni nelle dinamiche relazionali all’interno della famiglia mafiosa sia in relazione alla corretta gestione dei proventi derivanti dalle attività illecite, sia per dirimere i contrasti venutisi a creare tra due esponenti di spicco del sodalizio per assumere la leadership all’interno del clan.
In particolare, l’indagine, avviata allo scopo di monitorare le attività della famiglia “Mazzei” e del suo esponente di spicco PRIVITERA Angelo detto “Scirocco”, consentiva di individuare quale sede operativa del citato sodalizio l’esercizio commerciale “Ideal Carne”, gestito dai fratelli LO RE Luciano e Pietro, presso cui si incontravano tutti gli elementi di spicco – tra i quali, il predetto PRIVITERA Angelo, MUNZONE Carmelo, PANTALENA Carmelo, MINNELLA Sergio e LORIA Claudio – al fine di discutere delle dinamiche criminali del gruppo mafioso, della gestione degli affari illeciti derivanti dall’usura e dalle estorsioni, nonché della tensione venutasi a creare in seno alla “famiglia” successivamente ai contrasti sorti tra DI BENEDETTO Santo, detto “Santo u panitteri” e MAUGERI Mario, detto “Mario Ammuttaporte”, per il riconoscimento della leadership in seno al clan Mazzei.
Nel medesimo contesto, i Carabinieri hanno altresì documentato il reimpiego dei proventi delle attività illecite mediante l’intestazione fittizia della “World Games Srl”, società con sede in Catania, operante nel settore delle scommesse on line e nell’attività di gestione, noleggio e assemblaggio di apparecchiature elettroniche inerenti i giochi. In particolare, PRIVITERA Angelo e PANTALENA Carmelo attribuivano fittiziamente a LIZZOLI Alessandro la titolarità delle quote della predetta società, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali.
Nell’ambito della medesima attività investigativa, si accertava un’estorsione posta in essere da PRIVITERA Angelo il quale, avvalendosi della capacità di intimidazione derivante dalla sua appartenenza al clan mafioso “Mazzei”, per il tramite di MUNZONE Carmelo e PONTURO Massimiliano, risolveva una controversia di carattere economico insorta tra due soggetti dediti alla commissione di truffe telematiche, facendosi corrispondere, per il suo intervento, la somma di 4.500 euro, utilizzata per l’acquisto di una autovettura in favore del figlio.
Le attività in parola hanno ulteriormente consentito di accertare che il clan MAZZEI, per il tramite di PRIVITERA Angelo e MUNZONE Carmelo, aveva instaurato stabili rapporti con imprenditori dediti alla gestione di depositi e impianti di distribuzione di carburante coinvolti in operazioni finalizzate alle frodi fiscali sui prodotti petroliferi, ed in particolare con LEONARDI Sergio, intervenendo, con la propria capacità di condizionamento e di “mediazione”, lungo tutte le fasi della filiera di approvvigionamento del prodotto, facendo leva anche sui rapporti con soggetti appartenenti ad altre organizzazioni criminali operanti in diversi contesti territoriali. Nello specifico, è emersa l’instaurazione di rapporti con esponenti della criminalità organizzata campana e con BURZOTTA Francesco, soggetto orbitante nell’ambiente mafioso di Mazara Del Vallo, il cui contributo è apparso essenziale per assicurare la stabilità degli approvvigionamenti di carburante da parte del deposito mazarese della PINTA ZOTTOLO S.p.A.
Nell’ambito della medesima indagine, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catania sono stati delegati dall’Autorità Giudiziaria a valorizzare il vasto compendio indiziario acquisito per l’individuazione delle fattispecie penali tributarie (emissione e utilizzo di fatture “false”, omessa dichiarazione, distruzione e occultamento di documentazione contabile, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte), nonché per la contestazione di ipotesi di contrabbando di prodotti petroliferi immessi nel mercato nazionale in evasione d’imposta (accise e IVA), perpetrato anche attraverso la produzione di documenti mendaci bollati con timbro doganale contraffatto.
La Guardia di Finanza ha così accertato il meccanismo illecito posto in essere dagli indagati, noto come “frode carosello all’IVA”, che si realizzava attraverso la partecipazione reale e fittizia di più operatori commerciali che si frapponevano tra gli effettivi venditori e acquirenti con l’esclusivo scopo di “capitalizzare” il mancato versamento dell’I.V.A. Il sodalizio criminale riusciva a evadere il pagamento dell’imposta attraverso l’intervento di “falsi esportatori abituali” che emettevano dichiarazioni d’intento non veritiere, che consentivano agli stessi di acquistare da soggetti italiani carburante senza l’applicazione dell’I.V.A. per poi rivenderlo (anziché all’estero) nel territorio nazionale a vantaggio di imprese sleali che consapevolmente incassavano, tra i profitti illeciti, l’imposta mai versata. L’esame della documentazione contabile, corroborata dall’analisi delle movimentazioni bancarie, nonché dall’acquisizione di dichiarazioni testimoniali, consentiva ai Finanzieri del Nucleo P.E.F. di Catania di tracciare, nella frode carosello, la partecipazione di società “cartiere” (imprese prive di qualsiasi struttura), gestite da amministratori prestanome (tra i quali, AGOSTA Alberto Pietro, cl.1986; CAMPAGNA Antonino, cl.1964; PANDETTA Federico, cl.1983; GIUFFRIDA Salvatore, cl. 1983; CUTRONA Filippo, cl. 1990) orchestrati da LEONARDI Sergio, amministratore di fatto della LUBRICARBO S.R.L. presso il cui deposito di Augusta (SR) giungeva effettivamente il gasolio. I prodotti petroliferi movimentati con false dichiarazioni d’intento provenivano, fino al 2016, dalla “PINTA ZOTTOLO S.P.A.” di Mazara del Vallo, successivamente, fino al 2018, da depositi fiscali e commerciali situati nelle provincie di Trapani, Palermo, Ragusa e Reggio Calabria (emittenti di fatture false per circa 100 milioni di euro). La citata LUBRICARBO, formalmente amministrata da Alessandro CALDERARA (cl. 1969), concludeva il “carosello” conseguendo un profitto illecito di circa 8,8 milioni di euro, profitto criminale sottoposto a sequestro preventivo (anche per equivalente) finalizzato alla confisca. Con il sequestro della PINTA ZOTTOLO nel 2016, la LUBRICARBO di LEONARDI acquistava, nel 2017, da fornitori esteri britannici, maltesi e della Repubblica Ceca gasolio con documentazione di accompagnamento non prescritta per la circolazione in Italia dei prodotti energetici (CMR – lettere di vettura internazionale) poi immesso (riciclato) clandestinamente nel mercato siciliano attraverso la compilazione di D.A.S. (documento di accompagnamento semplificato) falsi. Nel complesso, il gasolio consumato in frode è pari a oltre 5,7 milioni di kg (corrispondente a quasi 7 milioni di litri) al quale corrisponde un’evasione di accisa di 4,2 milioni di euro e 1,6 milioni di IVA.
Sul conto di LEONARDI Sergio, i Finanzieri del Nucleo P.E.F. hanno condotto accertamenti patrimoniali allo scopo di individuare i beni allo stesso riconducibili (anche indirettamente) per l’esecuzione di un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per sproporzione (art.240-bis C.P.). L’esecuzione delle misure cautelari reali, operate congiuntamente dai militari della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri, ha interessato il patrimonio di LEONARDI Sergio il cui valore è stato quantificato in oltre 10 milioni di euro ed è costituito dalle quote societarie e/o titolarità di 10 imprese commerciali (titolari, tra gli altri beni, di 7 distributori stradali), 8 fabbricati, un terreno, un motoveicolo e 6 rapporti bancari.

Elenco persone destinatarie delle misure cautelari:

in carcere
1. BURZOTTA Francesco, nato a Mazara del Vallo (TP) l’11.5.1960;
2. GIANNONE Salvatore, nato a Caltanissetta il 10.3.1956;
3. LEONARDI Sergio, nato a Catania il 7 febbraio 1978;
4. LO RE Luciano, nato a Catania il 16.6.1971;
5. LO RE Pietro, nato a Catania il 25.5.1965;
6. LORIA Claudio, nato a Catania il 3.12.1969;
7. MINNELLA Sergio, nato a Catania il 14.12.1960;
8. MUNZONE Carmelo, nato a Catania 17.06.1956;
9. PRIVITERA Angelo, nato a Catania il giorno l’1.8.1964;
10. PANTALENA Carmelo, nato a Catania il 23.2.1973, in atto detenuto nel carcere di Catania “Bicocca”;

agli arresti domiciliari:

11. BARBARINO Eugenio, nato a Giarre (CT) il 28.8.1984;
12. CALDARERA Alessandro Concetto, nato a Catania il 16 aprile 1969;
13. LIZZOLI Alessandro, nato a Catania il giorno 11.2.1972;
14. TOSCANO Bernardo, nato a Catania il 04.12.1968;
15. PONTURO Massimiliano, nato a Catania il 27.6.1979;

Divieto temporaneo di esercitare imprese e gli uffici direttivi:

16. AGOSTA Alberto Pietro, nato a Catania il 31 agosto 1986;
17. CAMPAGNA Antonino, nato a Catania il 29 novembre 1964;
18. CUTRONA Filippo, nato a Catania il 16 gennaio 1990;
19. FALSAPERLA Gioacchino, nato a Catania l’11 agosto 1965;
20. FRAZZETTO Salvino, nato a Catania il 15 settembre 1959;
21. GIUFFRIDA Salvatore, nato a Catania il 27 giugno 1983;
22. PANDETTA Federico, nato a Catania il 9 giugno 1983;
23. PINTA Salvatore, nato a Mazara del Vallo (TP) il 21 agosto 1956;

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  • Calenda “Renzi mi ha proposto come leader, grazie per la generosità”
    by Redazione on 11 Agosto 2022 at 17:51

    ROMA (ITALPRESS) - "Renzi mi ha proposto di fare il leader della coalizione. Ringrazio Renzi per la sua generosità. E ora corriamo insieme con un'agenda che è la prosecuzione dell'agenda Draghi e speriamo sia, il terzo polo, la novità vera di queste elezioni. Domani presenteremo il programma...". Lo ha detto, in collegamento con Zona Bianca su Rete4, il leader di Azione Carlo Calenda. "Mai alleato con Renzi? Lo dissi in passato. Molto banalmente, all'epoca, Renzi ha fatto il Governo con l'M5S, io ho un'avversione molto forte per i cinque stelle, non li ho mai voluti vicino. Tra di noi c'è stata una divisione molto netta su questo...". "Mandare a casa l'uomo più illustre che c'è in Italia è stato un errore clamoroso...". Per Calenda: "La prima cosa che c'è da fare è chiudere a chiave dentro Palazzo Chigi Mario Draghi...". E su Letta ha aggiunto: "Letta ha costruito una coalizione eterogenea che dice tutto e il contrario di tutto. È una coalizione che tra l'altro ha una classe dirigente - penso a Luigi Di Maio, Manlio Di Stefano - che io considero la peggior classe dirigente che ha governato l'Italia...". (ITALPRESS). - credit photo agenziafotogramma.it -

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  • Letta, “Il nostro obiettivo è essere prima lista del Paese”
    by Redazione on 11 Agosto 2022 at 16:01

    ROMA (ITALPRESS) - "Il nostro obiettivo è essere la prima lista del Paese. Questa destra la possiamo battere solo noi". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenuto al comitato dei volontari alla presentazione del simbolo elettorale. "Insieme siamo in grado di arrivare a essere, il 25 settembre, la prima lista del Paese".(ITALPRESS).Photo credits: Ufficio stampa Pd

  • Dai leader del centrodestra via libera al programma elettorale
    by Redazione on 11 Agosto 2022 at 15:41

    ROMA (ITALPRESS) - "I leader dei partiti che compongono il centrodestra hanno condiviso e dato il via libera al programma di governo che la coalizione realizzerà dopo le elezioni del 25 settembre quando, finalmente, l'Italia potrà avere un governo coeso e capace di dare al Paese delle risposte concrete. Un programma che si articola in 15 punti, serio e realizzabile, incentrato sulla tutela dell'interesse nazionale e della Patria, sulla crescita economica e sulla difesa del potere d'acquisto delle famiglie". E' quanto si legge in una nota congiunta dei leader dei partiti del centrodestra."Nel documento, elaborato nelle scorse settimane da un tavolo tecnico composto dai delegati di tutte le forze del centrodestra, vengono ribaditi i nostri valori e la nostra collocazione in Europa, nell'Alleanza Atlantica e in Occidente, la necessità di una profonda riforma fiscale con la Flat Tax, del superamento della legge Fornero con Quota 41, dei Decreti sicurezza, dell'autonomia regionale e del presidenzialismo e di tutti gli altri elementi che sono indispensabili per affrontare i problemi dell'Italia e dare finalmente il via a un rilancio che non può più essere rinviato - prosegue la nota -. Il centrodestra sottolinea anche i temi delle infrastrutture strategiche, delle riforme come quelle della giustizia e della pubblica amministrazione, passando, ovviamente per la necessità di tagliare il carico fiscale a famiglie e imprese".- foto ufficio stampa Fdi -(ITALPRESS).

  • Italia d’argento nella staffetta 4×200 agli Europei di nuoto
    by Redazione on 11 Agosto 2022 at 15:36

    ROMA (ITALPRESS) - L'Italia conquista la medaglia d'argento nella finale della 4x200 uomini agli Europei di nuoto in corso a Roma, al Foro Italico. Marco De Tullio, Lorenzo Galossi, Gabriele Detti e Stefano Di Cola chiudono in 7'06"25 e rimontano nelle ultime due frazioni sino al secondo posto, assestandosi alle spalle dell'Ungheria (oro in 7'05"38) e davanti alla Francia (bronzo). "Una bella staffetta, ci siamo divertiti. Con un Milak così credo si potesse fare poco, Stefano (Di Cola) ha fatto una grande cosa nell'ultima, Marco (De Tullio) ha aperto bene, e Galossi ha coperto", ha dichiarato Detti. "L'ultima gara della stagione si fa sentire ma ho iniziato bene e siamo contenti", ha aggiunto De Tullio ai microfoni della Rai. "Sono molto emozionato - ha ammesso Galossi - so che sarebbe potuta andare meglio ma ho dato tutto la mattina. E' andata bene, non ci credevamo quasi più, quindi bravi tutti". "Una gara bellissima - ha chiuso Di Cola - alla virata del 100 ho sentito anche il pubblico. La finale di Budapest è un ricordo recente e ci siamo riscattati. Siamo giovani e un bel gruppo, continuiamo così". - foto LivePhotoSport - (ITALPRESS).