Porto di Mazara, Il Duemila chiede la revisione del prg

Porto di Mazara, Il Duemila chiede la revisione del prg

L’Istituto guidato da Vella ritiene fondamentale la revisione dello strumento urbanistico

Il porto di Mazara per capacità di rinascere, strutturalmente ed economicamente, ha assoluta necessità di revisione del Piano Regolatore. Per la conquista del futuro, la revisione è obbiettivo prioritario e centrale di potenziamento strutturale e miglioramento,per l’emergere di una nuova mappa economica mediterranea. Lo spiega un accurato studio di monitoraggio capillare sul porto degli Analisti il Duemila. Dalla Autorità di Sistema Portuale del Mare Occidentale della Sicilia non risulta progetto di investimenti, né tanto meno interesse e attenzione. Né l’Istituzione municipale e classe armatoriale hanno contatti ,o programmato incontro con Pasqualino Conti, presidente della Autorità portuale, di cui Mazara è parte. Manca la volontà e capacità della città ad affrontare e concretizzare potenzialità commerciali e di traffico passeggeri in aggiunta alla attività peschereccia, in declino. Il porto di Mazara oggi appare trascurato e indifeso a recuperare il ruolo storico chiave nel mediterraneo ed esercitare il suo punto di forza, anche turistico ,della sua distanza più vicina, a Pantelleria e Tunisi dalla Sicilia. Il Comune deve prendere il problema di petto . E’ una emergenza pubblica. L’Amministrazione comunale per usare un termine marinaresco, non può navigare senza rotta, senza piano di investimenti, senza un disegno credibile, per il presente e per il futuro. Il porto è un asset di interesse pubblico e privato .Il Duemila intende difenderlo. Per risolvere i problemi attuali, e guardare ad orizzonti grandi, con scelte coraggiose di obbiettivi lungimiranti. Ma ed eccoci all’oggi. Alla vigilia del 2020, dopo anni di superficialità e insolvenza, il Comune di Mazara ha posto in bilancio, risorse per infrastrutture portuali. C’è da ben sperare.

Le verifiche svolte da il Duemila dimostrino che solo nei primi cinque anni del secolo attuale si è tentato il rilancio portuale. Messi in campo punti di forza. Progetto finanziamenti e appalto Caserma Navale della Guardia di Finanza .Progettazione e finanziamento regionale Mercato Ittico . Ampliamento banchina orientale, l’antico avamposto ove si è installato il Circolo Nautico. Collegamento con isola di Pantelleria di passeggeri, auto, merci, con nave veloce Siremar. Riattivato dopo 50 anni un vertice ministeriale a Roma, per la forza e tenacia del governo municipale . Cessato poi per inezia della Amministrazione locale succeduta.

Comunicato stampa