Psicosi da coronavirus, a Mazara delirio social contro Carla Favata. Interviene l’avvocato e partono le querele per diffamazione

Psicosi da coronavirus, a Mazara delirio social contro Carla Favata. Interviene l’avvocato e partono le querele per diffamazione

La maestra di ballo presa di mira dopo aver diretto il gran ballo al Carnevale di Venezia

Ormai è psicosi da coronavirus a Mazara. Supermercati e farmacie prese d’assalto e continue voci (puntualmente smentite dalle autorità) su presunti casi di contagio verificatisi i città. A tutto ciò si aggiunge anche quello che sta accadendo in queste ore sui social network con protagonista involontaria Carla Favata, maestra di ballo mazarese che nei giorni scorsi ha avuto l’onore di aprire il gran ballo al Carnevale di Venezia. Una notizia pubblicata dal portale PrimapaginaMazara che ha, di fatto, aperto un continuo attacco alla scelta di Carla Favata nel frattempo tornata in città. Quasi un pubblico linciaggio. Come lei, va intanto ricordato, sono decine i mazaresi che in questi giorni sono tornati a Mazara dopo qualche giorno passato al Nord e tanti gli studenti mazaresi frequentanti le università settentrionali tornati per qualche giorno a Mazara in occasione del Carnevale. E poi ci sono le autorità competenti eventualmente a dover prendere misure del caso per controlli vari e così via. La situazione, insomma, rischia di diventare incontrollabile e allo stato attuale il clima da psicosi non è giustificabile. Nel frattempo, Carla Favata è stata “costretta” a far intervenire il suo legale, l’avvocato Antonio Gebbia, per rispondere alle accuse piovutele addosso. “La mia assistita sta bene e non presenta alcun sintomo da Coronavirus”, scrive Gebbia, che aggiunge: “Carla Favata ha comunque deciso di sottoporsi alla quarantena volontaria in attesa degli accertamenti sanitari di rito”. Infine, il legale mazarese informa che le attività della scuola di danza diretta da Carla Favata proseguiranno regolarmente e annuncia querele contro tutti coloro che sui social hanno pubblicato commenti ritenuti diffamatori.(riproduzione riservata)