Srr, verso la riassunzione i tre lavoratori illegittimamente licenziati

Srr, verso la riassunzione i tre lavoratori illegittimamente licenziati

Avviato l’iter dalla società dopo la decisone del giudice del lavoro di Sciacca

E’ stata avviata ufficialmente la procedura per la riammissione al lavoro dei tre dipendenti della Srr Trapani Provincia Sud che circa un anno addietro erano stati licenziati. Come si ricorderà, il ricorso presentato dai tre dipendenti è stato accolto dal giudice del lavoro presso il Tribunale di Sciacca, che ha sentenziato l’obbligo per la società di riportarli nei loro posti di lavoro e di pagare loro tutti gli stipendi arretrati oltre alle indennità previste per legge, al versamento dei relativi contributi e il ripristino del Tfr.

La notizia dell’avvio dell’iter di riassunzione c’è stata cobfermata direttamente dal presidente della Srr e sindaco di Partanna, Nicola Catania, che contattato da Televallo ha preannunciato che entro una settimana l’intero iter dovrebbe essere completato e quindi i tre lavoratori potranno così tornare in quei posti di lavoro dai quali erano stati dapprima sospesi ed allontanati e poi licenziati con l’accusa, risultata poi del tutto infondata, di avere inserito dei dati falsi nel database gestionale del comune mazarese relativo alla Tari.

Insomma, una brutta vicenda che grazie ad un giudice del lavoro si avvia a conclusione con il ritorno dei tre all’interno della Srr ma che riserva naturalmente altre capitoli ancora da sviluppare, come ad esempio quello relativo al possibile danno erariale del quale comunque se ne dovrà individuare eventualmente la responsabilità.

Intanto, da un primo sommario conteggio la somma complessiva della quale dovrebbe farsi carico la Srr Trapani Sud tra pagamento di stipendi, versamento di contributi e spese legali potrebbe aggirarsi sui 130-140 mila euro, una somma che di riflesso potrebbe interessare direttamente i comuni facenti parte di quella società, tra i quali il comune di Mazara del Vallo che ne è il principale azionista.

Una patata bollente i cui strascichi potrebbero quindi riservare altri spunti di riflessione e polemiche, considerato, come prima si ricordava, che ad entrare in gioco ci sarà sicuramente anche la Corte dei Conti .

E dell’intera vicenda tra l’altro si tornerà a parlare nel corso della prossima seduta del consiglio comunale di Mazara del Vallo fissata per il 22 Giugno con l’inserimento di uno specifico punto all’odg richiesto ed ottenuto dal gruppo consiliare Via.

Una seduta quindi per la quale c’è una attesa più che giustificata e che secondo le intenzioni dei richiedenti dovrebbe per così dire fissare alcuni paletti ben precisi sulla individuazione di eventuali responsabilità.