Tari a Mazara, che confusione. Scrive la cittadina Angela

Tari a Mazara, che confusione. Scrive la cittadina Angela

Una nostra telespettatrice racconta la sua avventura con le bollette

Una nostra telespettatrice, Angela, ci scrive a proposito della sua esperienza con la Tari a Mazara e con quanto le è accaduto. Ecco la nota:

Spett.le televisione buongiorno, sono appena rientrata a Mazara dopo una lunga pausa e sono contenta di aver trovato una città più pulita e una spiaggia più curata. Quindi un plauso all’Amministrazione.

Nessun plauso invece per ciò che riguarda l’organizzazione di alcuni uffici e mi riferisco, nello specifico, al servizio di riscossione della TARI che, con preoccupazione, ritengo abbia subito l’invasione degli ultracorpi! In nessun altro modo è possibile spiegare quello che succede in quel servizio se non con la presenza di una forza ostile.

Entro nello specifico soltanto per fornire un esempio di cosa capita a molti contribuenti mazaresi. Dunque: io e i miei fratelli riceviamo due raccomandate con varie bollette TARI 2021 ancora intestate a nostra madre, ma indirizzate agli eredi. Già che l’ufficio addetto abbia recepito, dopo anni e ripetute comunicazioni, che nostra madre non c’è più è un passo avanti; purtroppo però le vengono attribuiti beni che sono nostri e per i quali da anni paghiamo la TARI regolarmente. Abbiamo denunciato la successione dei beni? sì, tant’è che ci arrivano le bollette emesse dallo stesso ufficio tributi. Quindi gli ultracorpi invasori vorrebbero che noi pagassimo due volte, in quanto proprietari e in quanto eredi! Ci vuole fantasia… A rendere ancora più divertente la faccenda spunta un bene già venduto da anni e la cui alienazione è stata regolarmente denunciata, di presenza, con dichiarazione autografa ed allegata copia del rogito.

Ora, so per certo che il nostro è solo uno tra innumerevoli casi e, per questo, credo che il problema non possa che assumere rilevanza pubblica e non già essere relegato alla capacità individuale del privato contribuente di risolvere il proprio caso. Penso a chi non ha strumenti per difendersi e affolla i CAF, a chi non può permettersi di perdere intere giornate presso l’ufficio preposto, ma penso anche a chi sfugge del tutto alle maglie mal tessute di questo servizio. 

Amministrazione, Consiglio Comunale devono decidere di occuparsi di questo problema, mettendo mano alla formazione del personale e dotando gli uffici di un sistema di informatizzazione serio ed efficiente. 

P.S. : non perderò tempo a contestare le bollette sbagliate.