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Mazara, ql via la nuova fase dei Progetti di Utilità Collettiva

Percettori di reddito di cittadinanza svolgono servizi per la comunità

55 percettori di reddito di cittadinanza sono stati avviati ieri dal Comune nei nuovi progetti di utilità collettiva.

In particolare sono stati suddivisi nei servizi: pulizia verde pubblico e spiagge, cimitero, impianti sportivi, Vigili segnaletica, accoglienza centri culturali (Collegio Gesuiti, Biblioteca e Infopoint), pulizie uffici pubblici, assistenza scuolabus.  

I nuovi 55 percettori di Rdc, che rimarranno in servizio progettuale fino al 31 ottobre si aggiungono ai 60 già avviati da novembre (che termineranno il progetto di utilità collettiva il prossimo 30 aprile) ed ai 55 avviati in febbraio (che termineranno i progetti di utilità collettiva il 31 luglio). 

“Da luglio – assicura l’assessore alle Politiche Sociali Vito Billardello – immetteremo altre 60 persone nella nuova fase  dei Progetti Utili alla Collettività”.

I percettori di RdC svolgono 15 ore settimanali al servizio della comunità e non percepiranno compensi aggiuntivi trattandosi di un’occasione di inclusione e crescita tanto per i partecipanti quanto per la comunità. 

I partecipanti sono stati individuati dai Servizi Sociali del Comune seguendo, innanzitutto, il criterio cardine dell’ordine cronologico di presa in carico tramite la piattaforma del Reddito di Cittadinanza e, subito dopo, i criteri di età anagrafica dei componenti del nucleo familiare individuato e di importo mensile percepito. 

Le persone coinvolte hanno seguito i corsi di formazione per la sicurezza nei luoghi di lavoro e sono stati sottoposti a visita medica, come previsto dalla normativa vigente. Inoltre, saranno, dotati di dispositivi di protezione individuale e dell’attrezzatura ad uso personale e collettivo necessaria per lo svolgimento dell’attività. 

I costi inerenti alle attrezzature e alle coperture assicurative sono a carico dei due progetti di cui Mazara del Vallo, in qualità di Comune capofila del Distretto SS 53, è in atto titolare e che sono finanziati dal Ministero delle Politiche Sociali e del Lavoro attraverso i fondi europei del PON Inclusione (FSE 2014-2020) e la Quota Servizi Fondo Povertà.

comunicato stampa

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