Emergenza coronavirus: la Diocesi di Trapani adotta le misure stabilite dal governo

Emergenza coronavirus: la Diocesi di Trapani adotta le misure stabilite dal governo

Come ribadito oggi in Prefettura, sono sospese anche le “scinnute” dei sacri gruppi dei Misteri

In seguito al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e alle indicazioni diramate stamattina dalla Conferenza Episcopale italiana, la Diocesi di Trapani ha adottato alcune misure riguardanti il contrasto e il contenimento del diffondersi del Coronavirus. Con una nota del vicario generale, don Alessandro Damiano, vengono confermate le indicazioni liturgiche della Conferenza Episcopale Siciliana (Comunione in mano, omissione dello scambio di pace, acquasantiere vuote). 

Fino a disposizioni contrarie, le Sante Messe feriali e festive si potranno celebrare regolarmente e le chiese resteranno aperte, evitando assembramenti di persone al temine delle celebrazioni. In particolare, la nota dell’Ordinario specifica che in occasione dei funerali devono essere evitati i momenti di cordoglio pubblici al termine delle celebrazioni. Fino a domenica 15 marzo sono sospese  le attività di catechesi, le lezioni della scuola teologica e i laboratori presso la biblioteca diocesana. Gli incontri formativi diocesani, vicariali e parrocchiali in cui è prevista una partecipazione superiore a 15 persone sono sospesi fino al 3 di aprile.  

Alcune norme riguardano gli anziani e gli ammalati: si suggerisce di valutare con le famiglie o le Case di cura l’opportunità di accogliere il ministro straordinario della Comunione. Nel caso in cui anziani e ammalati desiderino ricevere l’Eucaristia, i ministri straordinari, per quanto possibile, dovranno adottare opportune misure igieniche e prudenziali (pulizia mani, Comunione in mano, evitare il contatto fisico).

Gli uffici della Curia Vescovile e delle Parrocchie rimarranno aperti al pubblico. Anche i Centri d’ascolto e i servizi della Caritas diocesana e parrocchiali  resteranno aperti facendo riferimento alle norme igienico-sanitarie stabilite dal governo. 

Coerentemente alle indicazione dell’Autorità governativa, come ribadito questa mattina nel corso di una riunione straordinaria in Prefettura, fino al 3 aprile p. v. saranno sospese le processioni e le manifestazioni pubbliche degli “altari” di San Giuseppe, le vie crucis interparrocchiali e cittadine e tutte le iniziative con ampio concorso di popolo. Non potranno svolgersi le Scinnute dei Misteri (momento bandistico, Rosario partecipato e Santa Messa). 

La chiesa delle Anime Sante del Purgatorio rimarrà aperta per la preghiera personale: sarà cura del rettore e dei Ceti delle Maestranze evitare l’assembramento dei fedeli nella Chiesa del Purgatorio e nella piazzetta antistante.

Comunicato stampa