Emergenza Coronavirus, lettera aperta di una giovane tirocinante mazarese

Emergenza Coronavirus, lettera aperta di una giovane tirocinante mazarese

La giovane tirocinante da anni vive tra Mazara e Bologna

Comunicato stampa

Cari concittadini, mi chiamo Rossella Messina e sono una tirocinante presso il Tribunale per i minorenni di Bologna.Da anni ormai vivo tra Mazara e Bologna, prima per motivi di studio poi per lavoro.A Mazara vivono le persone a me più care, la mia famiglia, gli amici e l’amore.Mai avrei pensato di dover vivere una situazione così drammatica e angosciosa e di doverla affrontare lontana da casa mia, dalla mia terra e dai miei affetti.Questo è uno degli aspetti “negativi” della vita fuori sede che spesso non viene compresa, da chi la propria terra non l’ha mai lasciata.Nei prossimi giorni sarei dovuta tornare per qualche giorno di ferie, per trascorrere qualche momento insieme alla mia famiglia, ai miei nonni e a tutti gli amici mazaresi.Avevo programmato una di quelle belle scampagnate che solo i mazaresi sanno fare: “cainni e milinciani arrustuti” , perché diciamolo: al Nord si vive bene ma le grigliate non le sanno proprio fare!Ma questi momenti, di pura spensieratezza, dovranno aspettare.Dovrò aspettare per riabbracciare la mia Mazara, dovrò aspettare che il c.d. Covid19 sia un ricordo lontano.Siamo forti, responsabili e intelligenti da capire che i sacrifici impostici dal Governo sono necessari affinché tutti noi possiamo tornare a vivere la nostra vita e riabbracciare le nostre famiglie, amici e amori.Siate coraggiosi, non abbiate paura, che nonostante quel metro, che ci tiene lontani, siamo tutti uniti l’uno con l’altro, da Nord a Sud.Con tanta speranza nel cuore.

Comunicato stampa