No alla super Camera di Commercio

No alla super Camera di Commercio

Nota congiunta dei sindaci di Trapani, Caltanissetta, Enna, Ragusa e Agrigento

La super Camera di Commercio che si vuole creare attraverso l’emendamento al Decreto Sostegni Bis rappresenta un conglomerato che nulla aggiunge alla necessità di fornire un supporto alle imprese presenti nei nostri territori. Unire le realtà territoriali di Ragusa e Siracusa con Caltanissetta, Agrigento e Trapani determinerebbe uno scompenso operativo destinato a creare danni alle attività produttive quando, invece, in questo momento, il nostro unico pensiero dovrebbe essere quello di sostenere le economie locali”. E’ quanto affermano, in una nota congiunta, i sindaci dei territori interessati, vale a dire Peppe Cassì per Ragusa, Roberto Gambino per Caltanissetta, Francesco Micciché per Agrigento e Giacomo Tranchida per Trapani (registrando al pari l’adesione e supporto dei sindaci della provincia di Trapani dei seguenti comuni: Buseto Palizzolo, Calatafimi-Segesta, Castellammare del Golfo, Castelvetrano, Erice, Gibellina, Misiliscemi, Paceco, Poggioreale, Salaparuta, San Vito Lo Capo, Valderice, Vita). “Magari l’intento – sottolineano i primi cittadini – sarà stato assolutamente lodevole ma quello che ne è venuto fuori è un mostro giuridico, oltre che operativo, che renderà impossibile la vita delle nostre imprese
Si coglie l’occasione anche per sottolineare come sia fuori luogo il già operato accorpamento di Enna a Palermo, realtà fisicamente distanti e impossibili da gestire per le imprese che operano nel territorio del centro Sicilia, per tale motivo la presente nota viene condivisa anche dal primo cittadino di Enna. Al di la dei numeri che escono fuori c’è il rischio concreto che un territorio provinciale si trovi senza alcun tipo di rappresentanza, semplicemente assurdo. Chiediamo, dunque, alla politica nazionale che ha creato questo groviglio inestricabile, di trovare una soluzione e di procedere lungo l’unica strada che al momento appare la più praticabile, quella cioè del ritorno al passato, promuovendo un confronto con i territori e quindi con i sindaci, per individuare quali siano le migliori soluzioni, la nostra azione è condivisa da tutti i comuni delle nostre province. In questo momento delicato della ripartenza, è necessario dare una mano alle imprese, e non ostacolare la loro azione.
Noi comuni siamo accanto alle imprese e il Parlamento ha il dovere di portare avanti azioni in sinergia con i nostri territori.
Roberto Gambino (Caltanissetta)
Giuseppe Cassì (Ragusa)
Francesco Miccichè (Agrigento)
Giacomo Tranchida (Trapani)
Maurizio Dipietro (Enna)

comunicato stampa

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  • Webuild selezionata per costruire una nuova strada nel Regno Unito
    by Redazione on 26 Maggio 2022 at 12:11

    MILANO (ITALPRESS) - National Highways, nel Regno Unito, ha annunciato oggi di aver selezionato il Preferred Bidder per il contratto da 1,25 miliardi di sterline (1,5 miliardi di euro) per la realizzazione del tunnel e dei lavori principali di costruzione della Strada A303, per la tratta da Amesbury a Berwick Down, vicino Stonehenge.National Highways ha infatti selezionato la joint venture MORE - composta da Webuild (42,5%), FCC Construcciòn e BeMo Tunnelling - quale Preferred Bidder per l'esecuzione dei lavori, per garantire il rispetto delle tempistiche programmate, in attesa che venga approvato definitivamente il progetto come da normale procedura.L'annuncio segue un iter di gara molto strutturato, nel corso del quale i concorrenti in short list hanno sviluppato e proposto soluzioni progettuali coerenti con le richieste e i requisiti stabiliti da National Highways.La joint venture MORE sarà affiancata da un pool di progettisti di livello mondiale, costituito da Atkins, Jacobs e la spagnola Sener, che agiranno in qualità di joint venture per le attività di progettazione.Il nuovo contratto - identificato come 'A303 Stonehenge - Main Works Contract" - prevede la realizzazione delle opere civili, strutturali, meccaniche, elettriche e tecnologiche del tunnel, con attività realizzate con TBM, oltre alle opere anche ambientali e alle strutture stradali di accesso alla tratta. La costruzione ha una durata prevista di 5 anni.'Il contratto entrerà in vigore appena la Segreteria di Stato avrà concluso l'iter di autorizzazione - ha detto Derek Parody, Project Director di National Highways per il progetto della A303 -. L'annuncio del Preferred Bidder non pregiudica ogni futura decisione e, una volta finalizzato l'iter e approvato definitivamente il progetto come da normale procedura, il fatto di avere già identificato un contractor ci metterà nella posizione migliore per procedere immediatamente con i lavori e per fare emergere i vantaggi che sappiamo il progetto è in grado di apportarè. E ha proseguito: 'Il progetto non solo ridurrà la congestione del traffico lungo questa tratta fondamentale della A303, ma permetterà anche di preservare e valorizzare l'eccezionale valore universale del sito Patrimonio dell'Umanità.La joint venture MORE metterà al servizio del progetto una expertise di standing internazionale per la realizzazione del tunnel e delle strade. Siamo lieti di aver identificato la joint venture MORE come contractor. Le imprese che ne fanno parte sono rinomate su scala mondiale e si avvarranno al meglio anche delle competenze del Regno Unito, utilizzando fornitori e costruttori locali, regionali e nazionali per la realizzazione del progettò.La joint venture MORE ha dichiarato: "Per noi aziende che facciamo parte della joint venture MORE - Webuild, FCC Construcciòn e BeMo Tunnelling - questo progetto è un chiaro esempio di infrastrutture sostenibili e innovative che non solo forniscono soluzioni per la gestione del traffico, ma che migliorano anche la qualità della vita delle persone. Il progetto è anche una opportunità per dimostrare la nostra esperienza e la nostra capacità tecnica di rilievo internazionale".Il contratto per l'ammodernamento della A303, tra Amesbury e Berwick Down, include: 8 miglia (circa 13 chilometri) di strada a doppia carreggiata; un tunnel di circa 2 miglia (3,3 chilometri) di lunghezza per il sottoattraversamento del sito Patrimonio dell'Umanità, in prossimità dell'attuale tracciato della A303, ma ad ulteriori 50 metri di distanza dal monumento di Stonehenge, per ridurne l'impatto sulle aree archeologiche e sulla vista dello spettacolo del sorgere del sole durante il solstizio di inverno; una nuova tangenziale a nord di Winterbourne Stoke; svincoli con la A345 e la A360 su entrambi i lati del sito Patrimonio dell'Umanità.Il complesso archeologico di Stonehenge in Inghilterra, i templi di Abu Simbel in Egitto, la fortezza di Sacsayhuamàn nelle Ande peruviane e almeno un'altra mezza dozzina di incredibili costruzioni scoperte nei secoli scorsi sono spesso terreno fertile per la fanta-archeologia, o per elaborare teorie sugli alieni sbarcati sulla Terra per installare punti di approdo, centri di osservazione stellare o stazioni intermedie per i loro viaggi interplanetari. Le leggende attorno a queste infrastrutture, forse alimentate dall'impossibilità di credere che l'uomo sia stato capace di progettarle e realizzarle senza i mezzi o le tecniche oggi a disposizione, le rendono ancora più importanti e, di conseguenza rimarcano la necessità di preservarle per le generazioni future. Il sito Stonehenge, che si fa risalire al periodo Neolitico, ovvero una costruzione iniziata 5.000 anni fa, rischia di deteriorarsi a causa del traffico e del relativo inquinamento nelle aree circostanti.Il governo britannico, attraverso l'autorità National Highways, ha perciò varato un progetto di sostenibilità ambientale unico per salvare dal traffico Stonehenge e restituire l'area alla sua comunità, stimolando lo sviluppo economico dell'intera regione e facilitando il turismo. Il progetto, che punta a ridisegnare la A303 tra Amesbury e Berwick, ha un valore di circa 1,6 miliardi di sterline (1,8 miliardi di euro), vede in gara tre consorzi europei, tra i quali quello composto da FCC, Webuild e BeMo Tunneling, e prevede la costruzione di 13 km di strada ad alto scorrimento a doppia carreggiata con una sezione in tunnel sotterraneo per 3,3 km e dotata di svincoli e viadotti "green".La A303 è un'arteria vitale per la mobilità tra sud-est e sud-ovest del Regno Unito, a poco meno di due ore da Londra. Il progetto trasformerà l'intero percorso attorno a Stonehenge, con la sostituzione del corridoio stradale esistente, che è a una sola carreggiata super trafficata e distante solo 165 metri dal sito archeologico. Una volta completato il progetto, la vecchia sezione stradale sarà destinata a percorso ciclabile, pedonale o a cavallo, restituendo all'area un panorama più legato alle sue origini.Origini tuttora ammantate di mistero e storie popolari, secondo cui, per esempio, le grandi e pesantissime pietre - alcune stimate in 50 tonnellate - sarebbero state portate sulla piana di Salisbury grazie all'intervento di Mago Merlino, per farne un altare ai caduti di guerra, arrivando a legare questa specie di tempio alla ricerca del Santo Graal. Sebbene non ci siano prove certe sullo scopo previsto di Stonehenge, anche l'enciclopedia Britannica lo ritiene una sorta di sito religioso e un'espressione del potere e della ricchezza dei capi, aristocratici e sacerdoti che lo fecero costruire, molti dei quali sarebbero sepolti nei numerosi tumuli attorno alle pietre.'Stonehenge era allineato al Sole ed era forse usato per osservare il Sole e la Luna e per elaborare il calendario agricolo. O forse il sito era dedicato al mondo degli antenati, separato dal mondo dei vivi, oppure era un centro di guarigione", secondo quanto afferma la Britannica. Guardando verso l'alba, l'ingresso a nord-est punta su un grande pilastro, ora inclinato ad angolo, chiamato Heel Stone. Guardando dall'altra parte, indica il tramonto di pieno inverno. Anche il solstizio d'estate è celebrato da un'enorme folla di visitatori.Oltre alla "magica" disposizione delle pietre, ciò che desta ammirazione e incredulità, tanto da richiamare interventi alieni, è proprio il come sia stato possibile trasportarle fino a lì e disporle anche una sull'altra. Un mistero che accompagna anche i giganti di pietra dell'Isola di Pasqua, o le piramidi e le sfingi in Egitto. Proprio dall'Egitto, è venuta, appena qualche decina di anni fa, una risposta importante sull'abilità e l'ingegno dell'uomo al servizio delle costruzioni. Nel 1964 vennero, infatti, avviati i lavori, cui presero parte oltre 2.000 uomini e le migliori imprese del mondo, tra cui il gruppo Webuild, per salvare i due templi di Ramses II ad Abu Simbel, che furono sezionati, smontati, catalogati, trasportati e ricostruiti 280 metri più all'interno e 65 metri più in alto per evitare che venissero sommersi dalle inondazioni del Nilo.Nella ricostruzione si tenne conto, anche in questo caso, dell'allineamento delle fantastiche strutture con il sole. Secondo la leggenda, per volere degli architetti egizi il 22 febbraio e il 22 ottobre, rispettivamente il giorno dell'incoronazione e il compleanno del re, i raggi del sole penetrando nel santuario avrebbero illuminato le statue degli dei Amon-Ra e Ra-Horakhty, nonchè quella dello stesso Ramses II divinizzato. Solo quella di Ptah restava volutamente in penombra, in omaggio al suo carattere di divinità funebre.La maestosità dei due templi di Abu Simbel, pesanti rispettivamente 265.000 e 55.000 tonnellate, è stata consegnata alle generazioni future, grazie a un'impresa che, pur essendo stata compiuta con l'ausilio di gru e mezzi meccanici impensabili all'epoca dei Faraoni, ha ancora oggi dell'incredibile per il perfetto rispetto dei disegni e della realizzazione originaria, eseguita in una corsa contro il tempo per preservarli e restituire alla sua comunità il valore integro delle opere. Un punto, quest'ultimo, sempre più frequente per il mondo delle costruzioni.La conservazione e la valorizzazione dei beni archeologici e architettonici, in decenni di attività del gruppo Webuild, ha portato alla luce affascinanti tesori in Italia e nel mondo. Tratti di acquedotti romani, porzioni murarie dell'epoca romana, monumenti coperti dal tempo, strade medievali, tombe e siti databili all'età del ferro e del rame. La realizzazione di nuove strade o metropolitane si sono trasformate in emozionanti spedizioni archeologiche, permettendo nuove letture della storia e degli usi di antiche popolazioni.In piano centro a Roma, le indagini per la costruzione della linea Metro C, hanno riportato alla luce un complesso monumentale databile all'epoca dell'Imperatore Adriano, costituito da da tre grandi auditorium, dove si svolgevano discussioni filosofiche e pubbliche letture di opere letterarie, mentre poco distante sono state rinvenute strutture murarie di antiche taverne e di lussuose abitazioni. Le antiche strutture sono state ricollocate e restituite alla città per essere finalmente ammirate. Dall'Italia alla Danimarca, anche in questo caso i lavori per una linea metropolitana sotterranea hanno portato a scoperte tali da riscrivere i libri di storia.A Copenhagen, per la costruzione di un anello di 17 stazioni, il cosiddetto Cityringen, completato da Webuild nel settembre 2019, sono stati scavati 31 km di tunnel sotto la parte storica della città. Gli archeologi del Museo di Copenhagen hanno lavorato spalla a spalla con l'impresa di costruzioni in quella che il museo ha definito come "il più grande scavo archeologico dell'Europa settentrionale fino ad oggi".Per far posto alle nuove eleganti e colorate stazioni, oggi meta di turisti al pari dei monumenti storici, le talpe meccaniche, le cosiddette TBM, si sono fatte largo attraverso le fondazioni dei vecchi edifici, fatte con pali di legno, senza scalfirle o metterle a rischio, come nel caso della Chiesa di Marmo (Marmorkirken) Consacrata nel 1894, la neo-barocca Marble Church, di rito evangelico luterano, è uno dei beni architettonici più imponenti di Copenaghen. La sua grandiosa cupola, ispirata alla Basilica di San Pietro a Roma e la più grande in Scandinavia, offre una vista impressionante sulla città. Durante i lavori per la stazione di Marmorkirken, il priore non sembrò preoccupato.'Ogni giorno i rumori della talpa meccanica mi fanno sobbalzare. Speriamo che la Chiesa regga alle vibrazioni. Poi mi dico, ho fiducia in Dio, e, per la verità, mi fido anche di questi uomini, sanno il fatto loro". La "sua" stazione, costruita 30 metri sotto l'impalcato della chiesa, è la più profonda di tutte. E forse anche la più bella.- foto ufficio stampa Webuild -(ITALPRESS).

  • Mattarella “L’Algeria partner strategico per l’energia”
    by Redazione on 26 Maggio 2022 at 11:51

    ROMA (ITALPRESS) - "L'Algeria da tempo per l'Italia è un partner strategico per quanto riguarda l'energia, oltre che per diversi altri aspetti. E noi siamo riconoscenti all'Algeria per l'ulteriore intensificazione di questa collaborazione, così come registrato, nei mesi scorsi, nei contatti intercorsi con il nostro governo". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell'incontro con il Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare, Abdelmadjid Tebboune, al Quirinale. "La nostra collaborazione per l'energia si estende naturalmente alla ricerca di cooperare insieme nel segno della transizione ecologica, per intensificare la definizione e lo sviluppo delle forme di energia alternativa, rinnovabili, che consenta anche di dare una risposta alla crisi climatica che vi è nel mondo, attraverso l'unica strada percorribile", ha aggiunto."Vi è anche una grande collaborazione economica e commerciale tra Algeria e Italia in diversi settori, non soltanto in quello energetico. Per noi, per il nostro sistema industriale, il mercato algerino è un interlocutore naturale. E ci auguriamo che si estenda la collaborazione su questo piano - economico e commerciale - ampliandosi, accrescendosi e sviluppandosi anche in altri settori, diversificando così, e ampliando la sfera dei settori in cui collaboriamo economicamente", ha concluso Mattarella.- foto agenziafotogramma.it-(ITALPRESS).

  • Webuild, all’ad Salini laurea honoris causa dall’Università di Genova
    by Redazione on 26 Maggio 2022 at 11:11

    GENOVA (ITALPRESS) - "La mia vita è stato il raggiungimento del sogno di un ingegnere che ha avuto la fortuna di realizzare progetti infrastrutturali complessi e molto sfidanti". Così Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, ha salutato la consegna della laurea magistrale honoris causa in Ingegneria civile conferita dall'Università di Genova su proposta del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale."Con la laurea honoris causa a Pietro Salini - ha dichiarato Federico Delfino, rettore dell'Università di Genova - l'Università di Genova riconosce all'uomo e alla sua impresa le doti dell'ingegno, della creatività e della tecnica tutte italiane, il coraggio ambizioso di guardare sempre avanti e l'entusiasmo per l'innovazione. Ammiro e condivido, inoltre, l'attenzione per i giovani che sempre dimostra, l'impegno nella loro formazione e nell'incentivarne il talento. A tale proposito mi fa piacere ricordare UniWeLab, il progetto congiunto avviato nel 2021 tra UniGe e WeBuild proprio per portare gli studenti e i neolaureati dai luoghi accademici al mondo del lavoro, consentendo loro di proseguire il percorso formativo coniugando studio e ricerca".Nel corso di una cerimonia ufficiale tenutasi presso Villa Cambiaso, sede della Scuola Politecnica dell'Università di Genova, erano presenti il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, il sindaco di Genova, Marco Bucci, il Prefetto di Genova, Renato Franceschelli, il corpo docente del Dipartimento, e numerosi studenti."Di questo traguardo voglio ringraziare mio padre - ha proseguito Salini - che mi ha dato tutti gli strumenti necessari in questo viaggio. La mia storia professionale si intreccia con quella di molte famiglie e di imprenditori che con noi hanno dato vita a questo Gruppo, e che oggi sono simbolicamente qui con noi, insieme a tutte le persone del Gruppo".Il riconoscimento accademico è tanto più significativo perchè avviene a Genova, dove il Gruppo Webuild ha costruito il nuovo Ponte Genova San Giorgio e dove oggi è al lavoro per completare i lavori del Terzo Valico dei Giovi, che porterà l'alta velocità ferroviaria nel cuore del capoluogo ligure.Non a caso, tra le motivazioni della laurea honoris causa, viene riconosciuto proprio il ruolo attivo svolto da Pietro Salini sul territorio ligure, e genovese in particolare, oltre che la competenza tecnica con cui Salini ha saputo tradurre gli indirizzi di gestione del Gruppo Webuild in opportunità di occupazione e sviluppo per il territorio, attraverso la realizzazione di infrastrutture complesse, innovative e sostenibili.Una volta conferita la laurea, Salini ha tenuto la sua lectio sul tema "Le infrastrutture per le sfide del futuro. Nuovi modelli di sviluppo sostenibile" e di fronte alla platea ha spiegato: "Oggi dobbiamo avviare la pianificazione di nuove opere che soddisfino le necessità dei prossimi 20 anni, ma dobbiamo soprattutto progettare ed eseguire quelle già identificate e selezionate come prioritarie. Il PNRR è ovviamente molto importante, parte di un più ampio piano organico del paese. Sicuramente è una delle leve di sviluppo e infatti grazie al PNRR Webuild stima di arrivare a 53.000 dipendenti totali in Italia nel 2024 impegnati nella costruzione di grandi opere. Un'occasione di crescita - ha aggiunto - che può essere sfruttata integrando le competenze del settore privato con quelle del settore pubblico, che devono essere attivate insieme in una partnership pubblico privata che proprio qui con il Ponte Genova San Giorgio ha dimostrato di poter dare grandi frutti per i cittadini e per la città".Il messaggio conclusivo Pietro Salini l'ha rivolto ai giovani dell'Università di Genova presenti in sala. "Per noi - ha terminato - la crescita non è solo economica ma anche crescita delle persone, e capacità di attrarre e mantenere talenti e giovani, su cui stiamo investendo con percorsi professionali e formativi e con iniziative di collaborazione con 18 Università nel mondo. Finanziamo borse di studio mirate a premiare i migliori talenti, come il Premio Giovannini, che, con un focus sull'innovazione, finanzia borse di dottorato e premia le migliori tesi di laurea con uno stage internazionale presso la nostra azienda. Abbiamo programmi di assunzioni mirati per i giovani, come quello sui 100 giovani ingegneri laureati in Università del Sud e all'interno facciamo molta formazione: solo nel 2021 abbiamo erogato 11.150 ore di formazione per i giovani sotto i 35 anni di età".- foto ufficio stampa Webuild -(ITALPRESS).

  • Europei veterani tennistavolo a Rimini, Di Napoli “Grande evento”
    by Redazione on 26 Maggio 2022 at 10:26

    ROMA (ITALPRESS) - Sarà grande spettacolo alla Fiera di Rimini dal 25 giugno al 2 luglio per gli Stag European Veterans Championships. Circa 3.000 atleti e atlete over 40, provenienti da tutto il continente, si sfideranno in una competizione ospitata dall'Italia per la seconda volta, dopo Courmayeur 2003. L'evento, sotto l'egida della European Table Tennis Union e organizzato dalla Federazione italiana tennistavolo, vedrà rappresentati 42 Paesi. La Germania ha la delegazione più numerosa con 843 pongisti, l'Italia ne schiererà 503 nelle diverse categorie, dai 40-44 agli over 85, in campo nei singolari, nel doppio maschile e femminile. All'evento, in qualità di atleta, parteciperà anche Petra Sorling, prima presidente donna della Federazione internazionale di tennistavolo. "Ho letto i numeri della manifestazione, davvero importanti - ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò - Penso sia fondamentale la connessione tra lo sport e l'opportunità di visitare Rimini e l'Emilia-Romagna, un valore turistico addizionale". "I Campionati Europei Veterani di Rimini sono una grande manifestazione, con numeri importanti - ha sottolineato Renato Di Napoli, presidente della Federazione italiana tennistavolo - Personalmente avevo un sogno nel cassetto, inserire gli atleti paralimpici in questa competizione: ci siamo riusciti". Questa è la grande novità: per la prima volta gli atleti paralimpici si sfideranno nei singolari maschile e femminile di classe 1-5 (in carrozzina) e di categoria 6-10 (in piedi). "Sono particolarmente legato alla Fitet, questa è una grande sfida - ha osservato Luca Pancalli, presidente del Cip - E' un segnale importante: i grandi eventi sono fondamentali perchè ci permettono di intercettare la voglia di sport di tanti disabili". Il 26 giugno alle 18 la cerimonia d'apertura, il giorno dopo scatteranno i gironi. Il 29 giugno giornata di riposo in cui saranno organizzati uno o più tornei amatoriali di TTX (Table Tennis X), aperti anche ai familiari e agli accompagnatori degli atleti. "Sapere che la federazione ha intenzione di presentare dei progetti e delle attività legate alla promozione dello sport ci riempie di gioia - ha sottolineato Vito Cozzoli, presidente e amministratore delegato di Sport e Salute - Questa manifestazione sarà una festa di sport". Sabato 2 luglio semifinali e finali seguite dalle cerimonie di premiazione.- foto spf/Italpress -(ITALPRESS).

  • Zelensky “Non c’è alternativa, dobbiamo combattere e vincere”
    by Redazione on 26 Maggio 2022 at 10:21

    KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) - "Non abbiamo altra alternativa che combattere. E vincere. Liberare la nostra terra e il nostro popolo. Perchè gli occupanti vogliono non solo portarci via qualcosa, ma tutto quello che abbiamo, anche il diritto alla vita degli ucraini". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.- foto agenziafotogramma.it -(ITALPRESS).