Nasce all’Ars il gruppo “Attiva Sicilia”

Nasce all’Ars il gruppo “Attiva Sicilia”

Ha aderito al neo gruppo il parlamentare mazarese Tancredi

“Colpevoli di essere liberi di pensare. Paghiamo il prezzo di volere usare la testa. In queste due frasi c’è il senso di una esperienza politica che si chiude, una scelta obbligata per non tradire il mandato elettorale e la fiducia dei siciliani”. Un divorzio che si concretizza con la firma delle dimissioni dal gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle alla Regione, un atto formale che è prologo di un atto politico ancora più significativo: la nascita di Attiva Sicilia. Il vice presidente dell’Ars, Angela Foti e i deputati Matteo Mangiacavallo, Elena Pagana, Valentina Palmeri e Sergio Tancredi, nel corso della conferenza stampa di questa mattina nella Sala Stampa dell’Assemblea Regionale Siciliana, hanno dato vita ad un gruppo parlamentare autonomo che per la sua natura di ispirazione territoriale potrebbe in breve sfociare in un vero e proprio soggetto politico.

LE DICHIARAZIONI 

Angela Foti – Matteo Mangiacavallo – Elena Pagana –Valentina Palmeri- Sergio Tancredi

“Con il gruppo M5s all’ARS non è possibile portare risultati ai cittadini, tanto che del programma condiviso nel 2017 nulla è stato realizzato, nulla. Neanche quando la maggioranza faceva sue le nostre posizioni.

Oggi formalmente lasciamo il gruppo parlamentare del Movimento Cinquestelle, lo facciamo con un atto pubblico e mettendo in carreggiata un nostro percorso che affonda le radici proprio nella tradizione di cittadinanza attiva che ha caratterizzato la nascita del Movimento. Una scelta obbligata perché ogni volta che abbiamo evidenziato la necessità di cambiare rotta ci è stata indicata la direzione della porta. E senza tante discussioni.

Il Movimento Cinquestelle, nel corso di questi anni ha poco per volta perso il ruolo che aveva assunto all’interno del Parlamento siciliano già nel corso della scorsa legislatura. Una questione di metodo politico, segnata dalla valutazione delle proposte. Ciò ha determinato la nostra centralità, senza appiattimenti sulla linea del governo Crocetta o sull’opposizione del Centro Destra.

Un metodo che ci ha consentito di essere determinati in tante circostanze nonostante i numeri di allora – 14 deputati sui 90 complessivi – fossero ben al di sotto degli attuali 20 su 70. La dimostrazione che l’azione politica, quando non sussistono i presupposti per governare, va misurata sui fatti, al di là dei numeri e degli schieramenti, avendo chiari quali sono gli interessi dei siciliani.

Questa peculiarità il Movimento l’ha smarrita quando ha deciso di spostare l’asse esclusivamente sul versante dell’opposizione, schierandosi con chi abbiamo combattuto e contrastato per 5 lunghi anni e ponendo l’attuale Governo regionale e la sua maggioranza sul piano avverso e rifiutando ogni tipo di dialogo.

Questa posizione critica interna al gruppo ci ha fatto guadagnare appellativi vari, da “responsabili” a “filogovernativi”, con l’intento di screditarci e prefigurando un imminente passaggio nelle fila della maggioranza. Un esempio classico di miopia politica e di incapacità di reggere il confronto dialettico interno. Noi non faremo parte della maggioranza e non occuperemo posti in Giunta. Il nostro interesse è lavorare sulle riforme che interessano ai siciliani, tornando così alla nostra vocazione di attivismo sul territorio.

Il gruppo Cinquestelle all’ARS ha voluto calare in Sicilia gli schieramenti romani perdendo di vista la sua funzione originaria: portare risultati ai cittadini oltre gli schieramenti, nel solo interesse dei siciliani. Questo atteggiamento da politicanti – invece che da portavoce dei cittadini – ha allontanato militanti ed elettori e i risultati elettorali ne sono una prova.

Noi vogliamo essere fedeli ai principi del Movimento. Noi continueremo a restituire, noi non entreremo in maggioranza, noi faremo politica portando risultati ai cittadini. Non ci interessa se le idee sono di destra o sono di sinistra, se sono cattive per i cittadini noi le bocciamo, se sono buone per i cittadini noi le approviamo.

Noi vogliamo recuperare la centralità dei cittadini, un ritorno alle origini segnato da un nuovo progetto civico che sappia valorizzare il lavoro quotidiano nei territori e per i territori, recuperare quell’entusiasmo che ha segnato una svolta nella politica siciliana e che ha saputo avvicinare tanti di noi alla politica.

Non nasciamo in contrapposizione al Movimento Cinquestelle e non siamo nemici del Movimento, ma vogliamo davvero e sino in fondo essere portavoce di tutti quei siciliani – e sono stati in tanti – che ci hanno dato fiducia, perché a loro questo gruppo all’ARS ha voltato le spalle. A loro vogliamo rispondere e solo a loro. Non a chi, in ragione di posizione preconcette, si rifiuta di vedere quali siano oggi le esigenze dei siciliani, limitandosi esclusivamente alla fin troppo facile quanto sterile politica del dissenso. Non c’è alcuna prospettiva che non sia l’appiattimento su uno schieramento simile a quello espresso a livello nazionale, rinnegando persino quell’autonomia regionale che è sempre stata alla base sin dalla fondazione del Movimento in Sicilia..

Non intendiamo rinnegare le nostre origini e non siamo in guerra con il Movimento. Nel nostro mirino c’è la malapolitica che ha varie facce, dalla corruzione alle inefficienze e che spesso mostra la colpa più grave: lasciare inespressa la capacità di risolvere le emergenze e non avere una visione per il futuro.

Il nostro primo passo verso il futuro si chiama ATTIVA SICILIA e su questo progetto civico convogliamo adesso le nostre energie e i nostri sforzi, consapevoli delle difficoltà che affronteremo all’interno del Parlamento Siciliano e anche nei territori. Ma con un rinnovato spirito del fare e con la consapevolezza di potere essere punto di riferimento dei tanti siciliani che si sentono traditi e non più rappresentati.

Comunicato stampa

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  • Ddl Concorrenza, ok del Cdm a porre la questione di fiducia
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  • Webuild, collegati i due lotti della galleria di base del Brennero
    by Redazione on 19 Maggio 2022 at 15:56

    ROMA (ITALPRESS) - Dal portale sud di Fortezza al Brennero corre oggi un tunnel lungo 24,1 chilometri, un tratto considerevole dei 64 chilometri che collegheranno l'italiana Fortezza con l'austriaca Innsbruck dando vita alla Galleria di Base del Brennero, ovvero al sistema ferroviario sotterraneo più lungo al mondo. Questo traguardo è stato raggiunto con l'abbattimento del diaframma di separazione tra il lotto H71 sottoattraversamento Isarco (realizzato da Webuild) e il Lotto Mules 2-3 (realizzato da Webuild, in collaborazione con Ghella), sul versante italiano della galleria di base del Brennero. Oltre alla canna principale dove correrà la linea ad alta velocità/alta capacità, il progetto prevede la costruzione di 230 chilometri di gallerie, di cui 151 chilometri già scavati. Una fitta e complessa rete sotterranea che, nel suo punto più profondo, correrà a 1.700 metri sotto la cima della montagna collegando Fortezza, in Italia, con Innsbruck, in Austria, consentendo il passaggio di treni ad alta velocità/alta capacità ad una velocità fino a 250 chilometri orari per i passeggeri e fino a 160 chilometri all'ora per le merci. Una vera rivoluzione per la mobilità e i trasporti europei che permetterà di ridurre i tempi di percorrenza di quasi il 70%, passando dagli attuali 80 minuti a 25 minuti. Nel corso della cerimonia ufficiale di breakthrough, che si è tenuta nel cuore della montagna, un escavatore ha abbattuto l'ultimo diaframma che separa i lotti. L'opera è strategica per la creazione della rete TENT-T, la rete europea ad alta velocità/alta capacità europea, capace di trasportare persone e merci in tutto il continente, e destinata ad accrescere la mobilità sostenibile tra i Paesi membri, riducendo così notevolmente le emissioni di CO2. In aggiunta ai due lotti sul versante italiano interessati dal breakthrough di oggi, Webuild sta anche lavorando al lotto H41 Gola del Sill-Pfons e ha già completato il lotto Tulfes-Pfons, entrambi sul versante austriaco. In aggiunta, Webuild è impegnato anche nella realizzazione delle tratte d'accesso sud alla galleria di base del Brennero, tra Fortezza e Ponte Gardena. (ITALPRESS).-foto ufficio stama Webuild-

  • Covid, 30.310 casi e 108 decessi nelle ultime 24 ore
    by Redazione on 19 Maggio 2022 at 14:16

    ROMA (ITALPRESS) - Sono 30.310 i casi di Covid registrati nelle ultime 24 ore in Italia, 108 i decessi. E' quanto emerge dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute. I dimessi/guariti sono 90.017, mentre gli attualmente positivi sono 59.403 in meno per un totale che scende a 893.175. -foto agenziafotogramma.it-(ITALPRESS).

  • Acqua Lete main sponsor Fijlkam per il prossimo quadriennio
    by Redazione on 19 Maggio 2022 at 13:26

    ROMA (ITALPRESS) - Acqua Lete diventa main sponsor della Federazione italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali per il prossimo quadriennio. "Siamo orgogliosi di abbinare il nostro marchio a quello della Fijlkam, una Federazione dall'indiscusso prestigio internazionale che vanta una storia ultracentenaria fatta di grandi successi e fra le principali in Italia per numero di tesserati e praticanti" commenta il Presidente di Acqua Lete Nicola Arnone. "Le discipline della federazione trasmettono valori importanti come rispetto, passione, sacrificio, rigore, fair play e desiderio di non arrendersi mai, pienamente condivisi con la nostra visione aziendale. Le tante discipline sotto l'egida Fijlkam sono in grande crescita e appassionano milioni di sportivi facendo crescere sempre più il movimento nazionale". La costante presenza di Acqua Lete nel mondo dello sport non è casuale, ma strettamente legata alle caratteristiche di prodotto. Come attestano importanti studi clinici - si legge in una nota -, Lete è l'acqua ideale per chi pratica sport. Grazie all'azione combinata tra i bicarbonati e il calcio, è vincente non solo per il recupero muscolare durante e dopo l'attività sportiva ma anche per una perfetta reidratazione. "Avere Acqua Lete come nostro partner ci soddisfa molto - è il commento del Presidente Fijlkam Domenico Falcone - data l'attenzione costante che tale marchio riserva al mondo dello Sport. Ma non solo: sono molti i punti in comune tra la Fijlkam ed il marchio Acqua Lete in termini valoriali e di cultura della salute. Infatti i nostri sport del Judo, della Lotta, del Karate e delle Arti Marziali non mirano solo al raggiungimento dei risultati sportivi, ma anche alla crescita del campione in ogni suo aspetto ponendo estrema cura alla sua salute ed al suo benessere. Ecco perchè la scelta di Acqua Lete si rivela per noi vincente e reciprocamente importante". - foto ufficio stampa Acqua Lete - (ITALPRESS).

  • Consumi, Linkontro analizza i trend di acquisto degli italiani
    by Redazione on 19 Maggio 2022 at 13:11

    CAGLIARI (ITALPRESS) - "In questo momento fare delle previsioni su futuri scenari è difficile. Tra i dati meno piacevoli del primo semestre del 2022 però c'è l'inflazione. Se io comprassi gli stessi prodotti di un anno fa, pagherei il 4,8% in più. Una tempesta così non era mai capitata, la previsione è di andare oltre i 5 punti nel secondo semestre". Così l'amministratore delegato di NielsenIQ Italia, Luca De Nard, aprendo la tre giorni di Linkontro, la manifestazione che da oltre 35 anni si occupa di analizzare il largo consumo. Dopo due anni di forzata assenza, l'evento avrà nuovamente luogo al Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula. I trend positivi del settore del largo consumo registrati nel biennio della pandemia hanno subito una scossa a seguito dell'aumento dell'inflazione e del rallentamento della crescita economica, dovuti all'attuale scenario geopolitico. La combinazione di questi elementi sta creando un panorama del tutto nuovo per il settore della grande distribuzione in Italia, che avrà un impatto profondo sui comportamenti e le abitudini d'acquisto degli italiani e delineerà nuovi scenari di consumo. "In uno scenario tanto complesso quanto drammatico - spiega De Nard - le diverse realtà operanti nel settore del largo consumo, come retailer e manufacturer, devono collaborare per poter delineare delle linee guida e delle strategie da seguire. Fare network e indirizzare gli sforzi congiunti del mercato e del governo è quanto mai fondamentale per supportare consumi sempre più polarizzati e consumatori meno fidelizzati, in cerca del prezzo più vantaggioso per attutire il colpo". I dati del primo trimestre per il largo consumo confezionato (LCC) hanno registrato uno stabile declino fino al mese di marzo, tuttavia, grazie anche al contributo positivo della Pasqua (aprile +8%) la crescita si attesta di oltre 1 punto nei primi quattro mesi del 2022. L'alterazione delle dinamiche competitive in atto, differenzia la performance dei canali di vendita. Stando ai dati di NielsenIQ, crescono e-commerce e discount, mentre i supermercati non ha riscontrato variazioni di rilievo. Dall'analisi effettuata da NielsenIQ, si evince che i consumatori stanno iniziando a mettere in pratica delle strategie di risparmio, cambiando il mix di prodotti nel carrello e facendo più attenzione a selezionare i prezzi più bassi. Questa tendenza fa emergere una polarizzazione delle fasce di consumatori: una parte delle famiglie sarà costretta a modificare maggiormente i propri stili di consumo perchè vedrà diminuire ulteriormente il proprio potere di acquisto. "L'ipotesi più probabile per la seconda parte del 2022 è un consolidamento del discount, mentre l'e-commerce si è consolidato, ma non cresce più ai livelli degli ultimi anni", ha aggiunto Romolo De Camillis, Retailer Service Director di NielsenIQ. (ITALPRESS).-foto Italpress-