VIDEO – TgVallo 28 giugno 2023

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  • Maxi truffa all’Ue per “pascoli fantasma”, arresti e sequestri
    by Redazione on 26 Settembre 2023 at 06:30

    PESCARA (ITALPRESS) - Truffe all'Unione Europea per intascare milioni di euro di fondi pubblici per pascoli inesistenti. Maxi-operazione "Transumanza", condotta da nord a sud, dalla Guardia di Finanza di Pescara, diretta e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (D.D.A.) della Procura di L'Aquila.Sono 75 le persone e gli enti coinvolti, con 25 misure cautelari personali, 16 perquisizioni e sequestri preventivi inesecuzione, anche grazie ai mezzi aerei del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara, in tutta Italia, tra Abruzzo,Puglia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Lazio e Campania, per un giro di affari illecito su cui si sospetta anche la mano della "mafia foggiana", visto il coinvolgimento di affiliati alle organizzazioni criminali del Gargano.I finanzieri hanno effettuato acquisizioni documentali, intercettazioni di oltre 100mila conversazioni, 8.000 interrogazioni alle banche dati ed accertamenti bancari su più di 270 conti correnti.Il pool investigativo ha così tratteggiato l'esistenza di un sodalizio criminale dedito alla perpetrazione, con l'aggravante mafiosa, di frodi a danno del bilancio nazionale e comunitario, che sarebbe stata attuata mediante indebite richieste di contributi per il Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (F.E.A.GA) nel settore della Politica Agricola Comune (PAC).Per truffare Bruxelles, l'associazione per delinquere, operativa dal 2014, di cui farebbero parte 13 persone, avrebbe simulato il possesso dei requisiti necessari per ottenere la disponibilità di terreni e di corrispondenti titoli PAC, rilasciati gratuitamente dalla Riserva Nazionale dei Titoli ai nuovi giovani imprenditori agricoli. Secondo gli investigatori, le nuove imprese agricole fittizie sarebbero state in combutta con altrettante societàcooperative agricole o associazioni temporanee di imprese, costituite per fare incetta di migliaia di ettari diterreni la cui concessione ad uso civico veniva messa a bando dai Comuni. Le frodi, accertate dai finanzieri, ammonterebbero a circa 5 milioni di euro. Somme sequestrate a 24 impreseagricole e 38 persone, accusate, a vario titolo, di autoriciclaggio, reimpiego di proventi illeciti, ricettazione, truffa ai danni dello Stato e per il conseguimento di erogazioni pubbliche.- foto: ufficio stampa Guardia di Finanza - (ITALPRESS).

  • Aspirante Jihadista fermato a Cesena per terrorismo
    by Redazione on 26 Settembre 2023 at 06:20

    CESENA (ITALPRESS) - La Polizia di Stato di Bologna ha fermato, a Cesena, un giovane italiano di origine tunisina, di 24 anni, accusato del reato di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale. Il provvedimento, che compendia le evidenze indiziarie emergenti dall'attività delle Digos di Bologna e di Forlì/Cesena, è stato emesso dal Procuratore Distrettuale, Giuseppe Amato, e dal pm Antonio Gustapane.L'indagine - iniziata lo scorso luglio e originata da acquisizioni informative dell'AISE immediatamente sviluppate dai predetti organi investigativi della Polizia di Stato - ha dimostrato, sottolineano gli inquirenti, "la ferma determinazione dell'uomo a raggiungere i teatri di jihad Siro-Iracheno dopo avere intrapreso un percorso di radicalizzazione che lo ha portato ad una profonda adesione delle ideologie dell'estremismo islamico".Significativo al riguardo quanto emerso dal monitoraggio dell'attività on line dell'indagato, che avrebbe mantenuto "sistematici contatti virtuali con esperti religiosi dell'ISIS che hanno rinforzato la sua determinazione operativa, alimentata anche dall'ossessiva visione di scene di jihad ed ascolto di sermoni e anasheed dedicati al martirio presenti nel web e su piattaforme social (Instagram e Telegram)".E' stato quindi riscontrato come il giovane avesse preso contatti con un facilitatore che avrebbe agevolato il suo viaggio ed il reclutamento nelle fila del circuito jihadista; a tal fine ha intensificato l'addestramento fisico per raggiungere un livello di preparazione idoneo nonchè ripreso l'attività professionale di elettricista funzionale al reperimento della somma necessaria ad affrontare il viaggio.Per quanto riguarda la condotta di "arruolamento passivo", configurata dall'articolo 270 quater, comma 2, del Cp, gli inquirenti ricordano che la Corte di Cassazione in una sentenza del 2019 chiarisce quanto segue: "... non è necessaria la prova del 'serio accordò con l'associazione, ma è invece sufficiente la prova della integrale disponibilità del neo-terrorista al compimento di tutte le azioni necessarie al raggiungimento degli scopi eversivi propagandati dall'associazione. Del resto, il segno distintivo della condotta di arruolamento è la sua connotazione 'individualè, che segna la sua differenziazione netta rispetto alla condotta di partecipazione (articolo 270 bis, comma 2, del Cp), che, invece, presuppone l'innesto del partecipe nella struttura organizzata e, dunque, la prova dell'esistenza di un contatto operativo, anche flessibile, ma concreto tra il singolo e l'organizzazione che, in tal modo, abbia consapevolezza, anche indiretta, dell'adesione da parte del soggetto agente. Detto altrimenti, proprio per evitare di sovrapporre la condotta di arruolamento a quella di partecipazione all'associazione, non è necessario che l'accettazione della richiesta individuale di arruolamento avvenga attraverso la stipula di un 'serio accordò tra l'arruolato e l'organizzazione, essendo sufficiente la messa a disposizione incondizionata del neo-arruolato alla commissione di atti terroristici (ciò che nella specie la Corte ha ritenuto essere stato adeguatamente motivato in sede di merito, attraverso la valorizzazione di plurimi indizi, quali, tra gli altri, l'effettuazione di un viaggio in Siria, il tenore di alcune conversazioni intercettate in cui l'imputato non negava che un secondo viaggio in Siria fosse funziona/e al congiungimento con le milizie dell'organizzazione terroristica, il rinvenimento di materiale telematico riconducibile alla propaganda jihadista).(Cassazione, Sezione Il penale, sentenza numero 23168, 14 marzo 2019)".- foto ufficio stampa Polizia di Stato -(ITALPRESS).

  • Mattarella ricorda Rostagno “La Mafia è la negazione della vita”
    by Redazione on 26 Settembre 2023 at 05:30

    ROMA (ITALPRESS) - "Trentacinque anni fa un vile agguato mafioso strappò Mauro Rostagno all'affetto della figlia, dei familiari, degli amici e di quanti con lui condivisero l'impegno sociale e le battaglie contro l'oppressione criminale. A loro, anzitutto, esprimo i sensi della vicinanza e della solidarietà della Repubblica". Comicia così il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella su Mauro Rostagno. "La mafia decise di uccidere Rostagno, giornalista nella provincia di Trapani, per la sua attività di denuncia di reti affaristiche e di trame organizzate dalle cosche. I capi mafiosi avevano adottato una strategia terroristica che colpì barbaramente magistrati, uomini delle Istituzioni e delle forze dell'ordine, con l'intento di annientare la libertà di cittadini e comunità. La società ha reagito. Le Istituzioni democratiche hanno dimostrato che è possibile combattere e sconfiggere le mafie. I giovani hanno compreso ciò che Rostagno ripeteva: 'La mafia è la negazione della vità. Ricordare il suo assassinio richiama al dovere di continuare, in ogni ambito della vita sociale, nell'impegno per la libertà dalle mafie e per lo sviluppo civile delle nostre comunità" conclude.- Foto: Agenzia Fotogramma - (ITALPRESS).

  • Inail condannata a risarcire la vedova di un lavoratore morto per mesotelioma
    by Redazione on 26 Settembre 2023 at 05:25

    PALERMO (ITALPRESS) - La Corte d'Appello di Palermo ha ribaltato la decisione di primo grado al Tribunale di Marsala e ha condannato l'Inail a risarcire la vedova di N.V., un lavoratore deceduto nel 2020 per un mesotelioma maligno epitelioide a causa dell'esposizione alle pericolose fibre di amianto durante i 50 anni di attività lavorativa, prima come meccanico frigorista, poi nel cantiere navale di Trapani. La vedova, R.S., riceverà anche una rendita dal valore di circa 45.000 euro, in aggiunta agli arretrati. Si legge nella sentenza: "il mesotelioma pleurico è un tumore letale quasi nel 100% dei casi e che è dimostrato svilupparsi nella quasi totalità dei casi secondariamente ad esposizione all'asbesto (amianto)". Da qui deriva l'obbligo dell'Inail di indennizzare i familiari della vittima. "Purtroppo in sede civile c'è sempre della resistenza a risarcire il danno", spiega l'avvocato Ezio Bonanni, Presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, che sottolinea: "E' un fatto grave perchè una vittima non può ottenere il risarcimento subito durante la malattia, nel momento in cui ne avrebbe più bisogno". Bonanni rileva che "le malattie da amianto sono ancora sottostimate, ci sono una serie di tumori che sono molto più frequenti rispetto all'entità valutata che la fibra killer ha provocato, soprattutto per gli operatori dei cantieri navali e di altre aziende"."Continueremo a essere presenti nella regione Sicilia perchè non possiamo tollerare che un territorio magnifico, baciato dal sole e pieno di luce, continui ad essere sventrato da una attività industriale che non rispetta l'ambiente e la dignità della persona umana" ribadisce l'avvocato, che aggiunge: "Non mi riferisco solo al 'triangolo della mortè (Gela, Ragusa e Priolo/Augusta), ma anche a Palermo e alla Valle del Mela. Rendo omaggio ai lavoratori siciliani caduti a migliaia per via dell'amianto: dovrebbero essere ricordati e gli altri salvati". L'ONA, Osservatorio Nazionale Amianto, ha istituito uno specifico sportello per tutte le vittime amianto dei cantieri navali.- foto Agenzia Fotogramma -(ITALPRESS).

  • Fini “Falsi i racconti su me e Napolitano per regia complotto”
    by Redazione on 26 Settembre 2023 at 05:10

    ROMA (ITALPRESS) - "Un uomo molto rigoroso. Che diventava puntiglioso tutte le volte che si trattava di rispettare o di difendere l'equilibrio tra poteri dello Stato. Vede, Giorgio Napolitano ha avuto un rispetto sacrale della Costituzione. A differenza di alcuni predecessori, che hanno inciso nella dialettica tra partiti e in certi casi l'hanno determinata, come Scalfaro o prima ancora Cossiga, mai, neanche una volta ho sentito fare al presidente Napolitano considerazioni o anche solo accenni al dibattito politico-partitico in corso allora".E' il ricrdo d Giorgio Napolitano da parte di Gianfranco Fini in una intervista al Corriere della Sera. Per cinque dei nove anni di Napolitano al Colle, Fini fu presidente della Camera. "Furono anni turbolenti. E lo furono anche per alcune mie scelte politiche, certo. Ma la teoria secondo cui l'allora capo dello Stato fosse il regista di un complotto per far cadere Berlusconi con la mia complicità non solo è infondata ma anche offensiva. Con falsi racconti degni della spazzatura che continuano a circolare".- foto: Agenzia Fotogramma - (ITALPRESS).