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Lavori al tribunale di Trapani: misure cautelari per due persone accusate di frode in pubbliche forniture

Ai due indagati è contestato di avere installato componenti di qualità difforme rispetto al capitolato e di non avere installato dispositivi previsti

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trapani comunica che in data odierna personale della Aliquota Polizia di Stato della propria Sezione di polizia giudiziaria ha dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa il 20/12/2021 dal Giudice per le indagini preliminari nei confronti di Lo Biundo Salvatore (sottoposto alla misura degli arresti domiciliari) e Lo Biundo Antonino (assoggettato all’obbligo di dimora nel territorio di abituale dimora) per il reato di cui agli articoli 110 – 356 cod. pen. (frode, in concorso, in pubbliche forniture).
I due soggetti raggiunti dal provvedimento restrittivo risultano essere, rispettivamente, l’uno legale rappresentante e l’altro dipendente ma svolgente, di fatto, anche funzioni co-direttive della s.r.l. “Nord Elevators”, società aggiudicataria dei lavori indifferibili ed urgenti per il ripristino di alcuni degli impianti elevatori del Palazzo di Giustizia di Trapani, lavori appaltati dal Provveditorato delle Opere Pubbliche di Sicilia e Calabria per un importo di € 82.184,14.
Nei confronti dei due indagati sono stati acquisiti, sulla base di una articolata attività di indagine composta da attività tecniche, assunzioni di sommarie informazioni da persone a conoscenza dei fatti, relazioni tecniche di esperti, documentazione contabile, amministrativa e di cantiere, gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di frode in una pubblica fornitura di beni e servizi, per avere svolto essi i lavori oggetto dell’appalto in modo difforme rispetto agli obblighi contrattuali assunti.
In particolare è contestato ai due indagati di avere installato componenti di qualità difforme in quanto inferiore rispetto a quella stabilita dal capitolato nonché di avere omesso l’installazione di dispositivi, anche di sicurezza, previsti. Tale circostanza determinava il malfunzionamento degli impianti elevatori e talvolta il blocco degli stessi, con conseguenti gravi disagi per l’utenza del Palazzo di Giustizia di Trapani.
Le indagini proseguono e nei prossimi giorni il Giudice procederà all’interrogatorio di ciascuna delle due persone sottoposte ad indagine

comunicato stampa

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