TRAPANI: 208° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

TRAPANI: 208° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

La cerimonia si è svolta questo pomeriggio al comando provinciale

Con le Regie Patenti, promulgate da Vittorio Emanuele I, nel luglio del 1814 nascono i Carabinieri Reali con la duplice funzione della difesa dello Stato e della tutela della sicurezza pubblica, con speciali doveri e prerogative.

Da quel lontano 1814, l’Arma dei Carabinieri ha vissuto da protagonista tutti gli eventi storici che hanno caratterizzato la vita del Regno Sabaudo e, successivamente del Regno d’Italia e della Repubblica Italiana: dai primi aneliti risorgimentali alle Guerre d’Indipendenza, dalle Campagne per l’Unità alla lotta al brigantaggio, dalla Grande Guerra a quella di Liberazione, dal contrasto della mafia alla lotta al terrorismo negli “anni di piombo”, gli impegni internazionali per la pace e la sicurezza, fino alla recente crisi pandemica.

L’Arma ha affrontato molte e difficili prove, accompagnando con la propria presenza rassicurante la vita di generazioni di cittadini e del Paese, punteggiandola di episodi piccoli e grandi di spirito di servizio ed umana solidarietà, soprattutto nei momenti di difficoltà. Il legame che unisce l’Arma al Paese è intenso e si sostanzia, innanzitutto, nella condivisione forte e sentita dei valori cui si ispira una collettività ordinata e giusta: onestà, impegno sociale e civile, senso del dovere, disciplina e tenacia, senso di giustizia.

Questo forte legame si percepisce anche osservando i dati dell’attività di contrasto ai fenomeni delittuosi. La maggior parte dei cittadini, infatti, si rivolge alle Stazioni Carabinieri, da sempre considerate presidio di legalità sul territorio, per le proprie istanze di sicurezza. Tant’è vero che l’Arma dei Carabinieri, nell’ultimo anno, ha proceduto per il 75% dei delitti denunciati in Provincia di Trapani, perseguendone 9.633, di cui 2.847 scoperti. 

Sono state 2.901 le persone denunciate in stato di libertà, mentre 468 quelle arrestate.

Tra i reati che hanno avuto un maggiore incremento, si evidenziano le truffe e le frodi informatiche (passate da 193 a 1834), fenomeno conseguente alla precedente canalizzazione delle attività, anche quotidiane, sul web a causa del lockdown. 

Sono, di contro, in calo i furti, le rapine e i reati per stupefacenti.

Per i delitti di particolare gravità si registrano (periodo giugno 2021- giugno 2022) i seguenti dati:− Omicidi, 3 di cui 3 scoperti;− Tentati omicidi, 3 di cui 2 scoperti;− Rapine, 65 di cui 40 scoperte;− Violenze sessuali, 31 di cui 22 scoperte;− Estorsioni, 67 di cui 38 scoperte.

Numerose sono state le operazioni portate a termine nell’ultimo anno, tra le quali si segnalano:− l’arresto di numerosi pregiudicati per 416 bis (GucciardiGaspare Salvatore, Agueci Leonardo, Spezia Vincenzo, Scandariato Girolamo, Di Leonardo Ugo e Scalia Rosario);− l’esecuzione di misure patrimoniali per oltre 15 milioni di euro (quali quelle nei confronti di Vinci Fabrizio, GiambalvoCalogero e Luppino Calogero Jonn);− l’arresto di un pericoloso ricercato internazionale colpito da mandato di cattura europeo poiché ricercato per i reati di violenza sessuale di gruppo, rapina aggravata e sequestro di persona. Secondo gli investigatori francesi, alcune settimane prima, in Francia, assieme ad altri tre complici, l’uomo aveva perpetrato una rapina in abitazione e violentato la moglie del proprietario di casa per costringere quest’ultimo a consegnare tutti i beni di valore in suo possesso. I colleghi francesi avevano raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dello stesso che avevano portato all’emissione di un Mandato di Arresto Europeo per rapina aggravata, violenza sessuale di gruppo e sequestro di persona. L’uomo, sospettando di essere stato scoperto, aveva deciso di tornare in Tunisia e, prima di fuggire, aveva anche rapito le tre bambine che erano affidate in via esclusiva alla ex moglie;− l’arresto degli autori di una rapina in danno di anzianicommessa il 20 luglio 2021;− l’intervento a seguito dell’omicidio di Favara Cristian a Trapani e l’immediato arresto del presunto autore dell’azione delittuosa (31 ottobre 2021);− l’esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Trapani, nei confronti di nr. 5 soggetti ritenuti responsabili dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine in abitazione con sequestro di persona e furti aggravati in danno di bancomat (commessi tra luglio 2018 e marzo 2019);− il sequestro di circa 140 Kg di hashish a Pantelleria e l’arresto dei 3 presunti responsabili (3 dicembre 2021);− due arresti per i reati di tentato omicidio aggravato, detenzione illegale di armi e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere, nei confronti di nr. 2 soggetti ritenuti presunti responsabili di aver nella notte del 21 novembre 2021, in concorso tra loro e con premeditazione, colpito mediante un coltello e un taser un 19enne tunisino (10 dicembre 2021);− l’arresto di un minorenne per l’omicidio di Martino (commesso il 26 dicembre 2021);− l’arresto del presunto autore di un omicidio commesso nel 1998. Le indagini erano state riaperte dalla Procura di Trapani dopo che una delle figlie della vittima, nell’agosto 2020 (a 22 anni dall’uccisione del padre) si era rivolta al Comandante della Stazione Carabinieri di Salemi, affermando di nutrire dei sospetti sul presunto autore dell’omicidio. Gli spunti offerti dalle dichiarazioni della giovane (che all’epoca dei fatti era ancora minorenne), dato il chiaro interesse investigativo suscitato, hanno portato alla riapertura del “Cold Case”, vicenda che vent’anni prima era stata archiviata a carico di ignoti per la ritenuta insufficienza di elementi a carico dell’indagato;− l’esecuzione di diverse operazioni per il contrasto della detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (a Trapani, Marsala e Castellamare del Golfo) con l’esecuzione di misure cautelari a carico di complessive 30 persone; − l’arresto di una donna per l’omicidio preterintenzionale di un uomo. La donna, la sera del 24 dicembre 2021, nel corso di una lite per futili motivi, con una spinta, aveva cagionato la caduta da notevole altezza del malcapitato, che perdeva la vita pochi giorni dopo a causa delle gravi lesioni riportate;− l’arresto dei presunti autori di incendi (in danno ditta trasporti alcamese o di un ristorante a Trapani);− l’operazione denominata Concorsopoli, dando esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misura cautelare (1 in carcere, 3 arresti domiciliari e 10 obblighi di dimora), emessa dal GIP di Trapani su richiesta della locale Procura, nei confronti di 14 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio (artt. 117, 319 e 321 c.p.), traffico di influenze illecite (art. 346-bis c.p.) e abuso d’ufficio.

In ultimo, giova comunque rammentare che i cittadini si rivolgono all’Arma non solo per esigenze strettamente connesse all’esercizio dei compiti di polizia, ma spesso per un consiglio, per una parola che valga a risolvere una controversia o a prevenirne l’insorgere, talvolta solo per un conforto. 

Una vera e propria “funzione sociale”, quindi, assolta da una figura “familiare”, presente ovunque, con un’unica missione: il servizio alla comunità in cui opera, alla quale garantisce una “protezione ravvicinata” e riserva un’amicizia esclusiva. 

E i protagonisti della relazione privilegiata con la popolazione sono i Comandanti di Stazione, ai quali il cittadino si rivolge con la consapevolezza di trovare sempre risposte concrete, premurose e sollecite non solo alle proprie istanze di sicurezza, ma anche alle esigenze legate ai problemi della quotidianità.

comunicato stampa

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