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Mazara celebra la Madonna di Coromoto. Annunciato l’Anno Mariano parrocchiale a Santa Gemma

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Venerdì 11 settembre la comunità parrocchiale di SantaGemma Galgani di via Castelvetrano, a Mazara del Vallo, ha celebrato la festadi Nostra Signora di Coromoto, patrona del Venezuela.Una devozione entrata nella vita della parrocchia con l’arrivo, nel 2020, delparroco don Franco Geraldo Caruso e cresciuta negli anni, coinvolgendo anche ivenezuelani presenti a Mazara e creando un legame di fede e di preghiera conla Chiesa del Venezuela.La Messa solenne, presieduta da don Franco, ha concluso il percorso dellanovena, durante il quale la comunità ha approfondito ogni sera alcuni titolidelle Litanie Lauretane.Nell’omelia il parroco, ripercorrendo la storia delle apparizioni della Vergine alcapo indigeno Coromoto, ha richiamato il Vangelo delle nozze di Cana e leparole pronunciate da Maria ai servi: «Fate quello che Egli vi dirà».«La Madonna di Coromoto è profondamente legata a un messaggio dievangelizzazione», ha sottolineato don Franco, spiegando come il significatodell’apparizione non possa essere circoscritto al solo Venezuela. «Maria indicaGesù. La Vergine non indica se stessa». Al centro, dunque, l’invito a riconoscereCristo come unico Salvatore e a riscoprire, attraverso il Battesimo, la propriaidentità di figli di Dio.L’annuncio dell’Anno Mariano parrocchialeLa notizia è arrivata al termine della celebrazione, quando don Franco Geraldoha annunciato l’Anno Mariano parrocchiale, che Santa Gemma vivrà dall’11settembre 2026 all’11 settembre 2027, in comunione con la Chiesa delVenezuela che celebra l’Anno Giubilare Coromotano nei 375 annidell’apparizione della Vergine a Coromoto.«Vogliamo riconoscere ancora di più nel messaggio di Coromoto un invito allanuova evangelizzazione», ha annunciato il parroco. Il filo conduttore dell’interoanno sarà ancora una volta l’esortazione di Maria a Cana: «Fate quello che Luivi dirà».Il percorso sarà dedicato alla riscoperta del Battesimo, alla Parola di Dio eall’Eucaristia e riserverà una particolare attenzione alle feste mariane durantel’anno liturgico. Proseguirà inoltre il cammino pastorale ed eucaristico dellaparrocchia, incentrato sulla riscoperta della Domenica.Nel corso della serata è stato presentato anche il logo dell’Anno Marianoparrocchiale, che riprende quello del Santuario di Coromoto ed è statoarricchito con la bandiera italiana e i riferimenti alla comunità di Santa Gemma.La celebrazione è stata anche occasione per il saluto a don Jean Carlos MedinaPoveda, sacerdote venezuelano e amico della parrocchia, che ogni anno torna aMazara per partecipare ai giorni dedicati alla Madonna di Coromoto.Don Jean Carlos ha ringraziato la comunità, la famiglia del parroco e in modoparticolare don Franco: «Il Signore mi ha donato un fratello nella fede, unfratello maggiore sempre disposto a camminare al mio fianco. Grazie, donFranco, per la tua amicizia e per la tua vicinanza».Al rientro in Venezuela il sacerdote riceverà dal Vescovo un nuovo incaricopastorale come parroco di una comunità dedicata alla Vergine Maria. «Questigiorni – ha detto – hanno rinnovato in me la certezza che il pastore devesempre camminare insieme al gregge affidato alle sue cure».A salutarlo anche don Franco, ricordando il rapporto di fraternità nato econsolidato negli anni: «La nostra casa sarà sempre la tua casa. La miacomunità è la tua comunità. Tu casa, mi casa!».Un arrivederci che idealmente unisce Mazara del Vallo e il Venezuela propriomentre per Santa Gemma prende il via un nuovo anno sotto il segno di Maria edell’evangelizzazione: «Fate quello che Lui vi dirà».

comunicato stampa

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